Crisi d'Impresa e Insolvenza


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 15868 - pubb. 04/10/2016

Concordato in continuità: dilazione di pagamento dei creditori privilegiati e ragionevolezza del termine per l’adempimento

Tribunale Como, 22 Settembre 2016. Est. Petronzi.


Concordato con continuità aziendale - Soddisfazione del creditore privilegiato oltre il termine annuale - Contemperamento del pregiudizio con il riconoscimento del diritto di voto - Sindacato del tribunale sulla misura degli interessi offerti e sui tempi tecnici di realizzo dei beni

Concordato preventivo - Termine per l’adempimento della proposta - Irragionevolezza - Effetti sulla causa concreta della proposta - Sindacato del tribunale

Concordato preventivo - Durata della procedura - Termine massimo per l’adempimento

Concordato preventivo - Valutazione di fattibilità del piano - Rilevanza del fattore tempo - Consenso informato - Necessità che la proposta esponga i tempi di esecuzione come altamente probabili



La soddisfazione del creditore privilegiato, anche oltre il termine di un anno previsto dall'art. 186-bis legge fall., risulta ammissibile purché si contemperi tale pregiudizio con il riconoscimento del diritto di voto che commisuri la perdita economica subita dal creditore, la cui determinazione in concreto, rilevante ai fini del computa del voto ex art. 177, terzo comma, 1.f., costituisce un accertamento in fatto che il giudice di merito deve compiere alla luce della relazione giurata ex art. 160, comma 2, legge fall., tenendo conto degli eventuali interessi offerti ai creditori e dei tempi tecnici di realizzo dei beni gravati in ipotesi di soluzione alternativa al concordato, oltre che del contenuto concreto della proposta nonché della disciplina degli interessi di cui agli artt. 54 e 55 legge fall. (richiamata dall'art. 169 legge fall.);

(Nel caso di specie, la proposta riconosce ai creditori privilegiati dilazionati il beneficio dell'interesse legale sino all'effettiva soddisfazione, soluzione, questa, che integra il requisito dell'equo contemperamento degli interessi dei creditori privilegiati dilazionati che l'art. 186-bis legge fall. intende assicurare con il riconoscimento del diritto di voto limitatamente alla parte di credito soddisfatta con ritardo ultra-annuale.) (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Se è vero che il tempo dell'adempimento è fisiologicamente collegato alla convenienza della proposta (suscettibile del solo vaglio dei creditori), è altrettanto vero che tale affermazione trova un limite ove l'irragionevolezza del termine vada a minare la causa in concreto della proposta; e ciò in quanto i tempi "ragionevolmente contenuti" di realizzazione della proposta integrano uno dei requisiti della causa concreta del concordato.

Il termine di adempimento della proposta di concordato preventivo non può, pertanto essere dipendere dalla disponibilità della maggioranza dei creditori, in quanto un termine per l'esecuzione del concordato manifestamente irragionevole non assicurerebbe il soddisfacimento della causa del concordato e giustificherebbe quindi il sindacato del tribunale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La durata massima della procedura concorsuale indicata in sei anni dalla c.d. Legge Pinto può costituire il parametro di riferimento per l’individuazione del termine massimo previsto dal piano per l’adempimento del concordato preventivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La valutazione della fattibilità del piano di concordato preventivo non può prescindere dal fattore tempo che ne costituisce un presupposto logico giuridico essenziale; pertanto, allo scopo di garantire al creditore la possibilità di prestare un consenso informato, è necessario che la proposta al ceto chirografario possa effettivamente esporre i tempi di esecuzione non già come possibili ma, se non proprio certi, come altamente probabili, valutazione, questa, che il tribunale potrà compiere sulla base della relazione del commissario giudiziale prevista dall’articolo 172 legge fall.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Renato Bogoni


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