Diritto Civile


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 15844 - pubb. 29/09/2016

Cassazione Sez. Un. Civili, 31 Maggio 2016, n. 11370. Est. Mammone.


Avvocato e procuratore - Giudizi disciplinari - In genere - Espressioni sconvenienti od offensive - Rilevanza disciplinare - Fondamento - Veridicità e contesto dei fatti - Ininfluenza



Ai fini della responsabilità disciplinare dell'avvocato, le espressioni sconvenienti od offensive vietate dall'art. 20 del codice deontologico forense (nel testo applicabile "ratione temporis") rilevano di per sé, a prescindere dal contesto in cui sono usate e dalla veridicità dei fatti che ne sono oggetto. (massima ufficiale)


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