Crisi d'Impresa e Insolvenza


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 13377 - pubb. 21/09/2015

La vendita di un bene senza autorizzazione ex art. 167 l. fall. non comporta sempre e comunque la revoca dell’ammissione al concordato, quando il prezzo è congruo e il ricavato è posto a disposizione della procedura

Tribunale Rimini, 17 Luglio 2015. Pres., est. Rossino.


Concordato preventivo – Vendita di bene compiuta dopo l’ammissione alla procedura senza autorizzazione ex art. 167 l. fall. – Prezzo congruo posto a disposizione degli organi della procedura – Qualificazione come atto in frode ex art. 173 l. fall. – Esclusione – Revoca dell’ammissione al concordato – Non sussiste

Concordato preventivo – Omessa informativa ai creditori dell’esistenza di causa passiva di usucapione avente ad oggetto un bene immobile di modesto valore economico – Qualificazione come atto in frode ex art. 173 l. fall. – Esclusione



La vendita di un bene senza preventiva autorizzazione del giudice delegato ai sensi dell’art. 167 l. fall., a prezzo congruo ed acquisibile dagli organi della procedura, non integra gli estremi dell’atto in frode ex art. 173 l. fall. e non comporta quindi la revoca dell’ammissione alla procedura di concordato preventivo (cfr. Corte di Appello di Torino 15 luglio 2009, Fall., 2010, 248).

(Fattispecie in cui il Commissario Giudiziale, dopo l’ammissione del debitore alla procedura di concordato preventivo, riscontrava l’avvenuta vendita di un autocarro senza preventiva autorizzazione ex art. 167 l. fall., a prezzo superiore alla stima indicata nella proposta e nel piano, con il ricavato mantenuto a disposizione della procedura). (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)

Non integra atto in frode ex art. 173 l. fall., volto a condurre alla revoca dell’ammissione alla procedura di concordato, l’omessa informativa ai creditori dell’esistenza di un contenzioso civile avente ad oggetto la richiesta di pronuncia costitutiva di usucapione di un terreno di modesto valore economico, essendo detta omissione inidonea ad influire sulla genuina formazione del consenso dei creditori, sotto il profilo delle reali prospettive di soddisfacimento. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)


Segnalazione di Astorre Mancini, Avvocato in Rimini
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