Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 8237 - pubb. 19/12/2012

Tribunale Reggio Emilia, 11 Ottobre 2012. Est. Gattuso.


Allontanamento di cittadino di paese aderente all’unione europea disposto dal prefetto - Accompagnamento alla frontiera a mezzo di forza pubblica disposto dal questore - Controllo dell'autorità giudiziaria ordinaria - Limiti.

Obbligo di motivazione - Necessità che tale modalità sia misura proporzionata, dettata da particolare urgenza da accertare e motivare caso per caso con riguardo all’incompatibilità dell'ulteriore permanenza della persona sul territorio nazionale con la civile e sicura convivenza - Sussistenza.

Attività di prostituzione esercitata in strada - Ragione d’urgenza - Insussistenza.



In sede di convalida, il controllo dell'autorità giudiziaria ordinaria sul provvedimento del questore è limitato alla regolarità e tempestività della misura accompagnatoria adottata dal questore, senza che la medesima possa esercitare un controllo sulle ragioni dell'allontanamento che sottendono al decreto del prefetto; compete tuttavia pienamente al giudice della convalida il vaglio dei motivi che hanno indotto l'amministrazione procedente a disporre quella peculiare modalità esecutiva dell'espulsione amministrativa consistente nell'accompagnamento alla frontiera a mezzo di forza pubblica. (Marco Gattuso) (riproduzione riservata)

Le decisioni di allontanamento, qualunque ne siano i motivi, sono immediatamente eseguite dal questore soltanto nel caso in cui tale modalità appaia misura proporzionata, dettata da particolare urgenza da accertare e motivare caso per caso con riguardo all’incompatibilità dell'ulteriore permanenza della persona sul territorio nazionale con la civile e sicura convivenza; la necessità di adeguata motivazione del provvedimento amministrativo e di vaglio dell’A.G. discende dall’incidenza sui diritti fondamentali della libertà personale e della libera circolazione dei cittadini di Paesi aderenti all’Unione europea. (Marco Gattuso) (riproduzione riservata)

L’attività di prostituzione esercitata in strada non configura di per sé ragione d’urgenza. (Marco Gattuso) (riproduzione riservata)


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