Crisi d'Impresa e Insolvenza


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 19114 - pubb. 28/02/2018

Giudizio promosso dal curatore per il recupero di un credito del fallito e riconvenzionale del convenuto diretta all'accertamento di un proprio credito nei confronti del fallimento

Cassazione civile, sez. I, 30 Novembre 2017, n. 28833. Est. Di Marzio.


Domanda di accertamento del credito proposta in via ordinaria -  Accertamento del passivo ex artt. 93 e ss. l.fall. - Improcedibilità o inammissibilità domanda - Ammissione al passivo - Domanda proposta dalla curatela - In sede ordinaria



Qualora, nel giudizio promosso dal curatore per il recupero di un credito contrattuale del fallito, il convenuto proponga domanda riconvenzionale diretta all'accertamento di un proprio credito nei confronti del fallimento, derivante dal medesimo rapporto, la suddetta domanda, per la quale opera il rito speciale ed esclusivo dell'accertamento del passivo ai sensi degli artt. 93 e ss. della l. fall., deve essere dichiarata inammissibile (o improcedibile se formulata prima della dichiarazione di fallimento e riassunta nei confronti del curatore) nel giudizio di cognizione ordinaria, e va eventualmente proposta con domanda di ammissione al passivo su iniziativa del presunto creditore, mentre la domanda proposta dalla curatela resta davanti al giudice per essa competente, che pronuncerà al riguardo nelle forme della cognizione ordinaria. Tale principio opera anche quando, in un processo promosso da un soggetto ‘in bonis’ per ottenere il proprio credito, il convenuto si costituisca e proponga domanda riconvenzionale per il pagamento di un credito nascente dal medesimo rapporto contrattuale e, successivamente, a seguito del fallimento del convenuto, il curatore si costituisca per coltivare la domanda riconvenzionale da quest’ultimo proposta, sicchè in tal caso la domanda del fallito può essere coltivata dalla curatela in sede ordinaria, mentre quella nei confronti del fallito, divenuta improcedibile in sede ordinaria, deve essere necessariamente riproposta in sede fallimentare nel procedimento di accertamento del passivo. (massima ufficiale)


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