Crisi d'Impresa e Insolvenza


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 17217 - pubb. 11/05/2017

La compensazione non è soggetta ad alcuna forma dì revocabilità anche se operata in periodo sospetto

Tribunale Salerno, 09 Gennaio 2017. Est. Ricciardi.


Fallimento – Azione revocatoria – Compensazione – Revocabilità – Esclusione



In presenza di due crediti contrapposti, l'uno di pertinenza di un terzo e l'altro di un soggetto poi dichiarato fallito, deve ritenersi possibile la compensazione, non soggetta ad alcuna forma dì revocabilità anche se operata in periodo sospetto, in quanto siffatta compensazione è espressamente consentita dall'art. 56legge fall. così da non configurare una forma di pagamento anormale; ciò perchè, a ben vedere, con la compensazione non si effettua alcun pagamento, in quanto il terzo non riceve alcuna somma di denaro, ma gli viene solo consentito di non versare alla proceduta fallimentare l'importo di cui era debitore nei confronti del fallito. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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