Diritto Bancario


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 16749 - pubb. 17/02/2017

Tribunale Firenze, 24 Gennaio 2017. Est. Ghelardini.


Obbligazioni – Interessi – Domanda generica di pagamento al tasso legale – Individuazione della disciplina degli interessi concretamente applicabile – Criterio



A fronte di una domanda genericamente volta ad ottenere la condanna al pagamento degli interessi legali, senza altra specificazione, il giudice è tenuto, ad individuare la disciplina degli interessi concretamente applicabile alla fattispecie, trattandosi di un’operazione di qualificazione giuridica della domanda di esclusiva pertinenza dell’autorità giudicante, da condurre secondo il parametro lex specialis derogat lex generali.

Ove il procedimento abbia ad oggetto una obbligazione pecuniaria, gli interessi applicabili saranno quindi quelli “maggiorati” di cui al combinato disposto di cui agli artt. 1284, IV co. c.c. e D.Lgs. n. 231/2002.

Deve quindi sul punto concludersi che la liquidazione degli interessi “maggiorati” non è subordinata alla specifica richiesta del creditore, essendo sul punto sufficiente una mera domanda di pagamento degli interessi legali.

Alla luce di quanto sopra, poiché gli interessi maggiorati spettano solo per il periodo successivo alla proposizione della domanda giudiziale (Art. 1284, IV co., c.c.) l’interesse legale da applicare sarà, per la fase stragiudiziale decorrente dalla data di messa in mora alla data di notifica dell’atto di citazione, quello di cui all’art. 1.284, I co. c.c. (interesse al saggio ordinario), e per la fase giudiziale (a decorrere dalla data di notifica dell’atto di citazione e sino alla conclusione del processo), il tasso maggiorato previsto dal co. 4. della citata disposizione. Nulla va invece liquidato per rivalutazione monetaria, trattandosi di accessorio spettante solo in caso di debito di valore. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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