Massimario di Diritto Finanziario


POLIZZE INDEX LINKED

Polizze cd. unit linked, natura e distinzione tra causa previdenziale e causa assicurativa. Polizze cd. unit linked - Natura - Contratto assicurativo - Assenza di una garanzia di restituzione del capitale investito - Irrilevanza - Causa previdenziale e causa assicurativa dell'investimento - Distinzione

Potere del giudice di riqualificazione di un contratto - Oneri di allegazione “rafforzati”.
Ai fini dell’art. 1923 c.c. anche le polizze cd. unit linked rientrano nella nozione di contratto assicurativo sulla vita, posto che il diritto europeo non considera l’assenza di una garanzia di restituzione del capitale investito elemento ostativo alla qualificazione del contratto come assicurativo. La funzione previdenziale di un investimento non può farsi discendere sic et simpliciter dalla sussistenza di un rendimento garantito ovvero dall’assenza di un rischio di investimento in capo al sottoscrittore: infatti, anche nelle forme di previdenza complementare (la cui funzione previdenziale non è in discussione), la garanzia del rendimento è meramente eventuale e il rischio di investimento incombe sul sottoscrittore. La causa previdenziale di un investimento emerge, piuttosto, dall’orizzonte temporale, che tendenzialmente coincide con la durata della vita lavorativa, mentre quella assicurativa presuppone l’assunzione da parte della compagnia assicurativa di un rischio demografico e poggia su valutazioni a carattere statistico-attuariale. (Elisa Brodi) (riproduzione riservata)

Il potere del giudice di riqualificazione di un contratto non può essere esercitato con modalità indifferenti al concreto dispiegarsi delle dinamiche operanti nei mercati in cui tale contratto si inscrive, dovendosi richiedere oneri di allegazione “rafforzati” in capo alla parte interessata alla diversa qualificazione del rapporto, a dispetto del nomen juris, laddove si tratti di contratti conclusi nell’ambito di mercati connotati da una forte impronta pubblicistica e da un sostrato regolamentare capillare, quali sono i mercati assicurativo e finanziario. (Elisa Brodi) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 13/06/2018.


L'adempimento degli obblighi di comportamento dell'intermediario deve essere valutato con riferimento al fiduciante e non alla società fiduciaria. Intermediazione finanziaria - Accertamento di violazioni della normativa di settore - Interpretazione del contratto - Interpretazione non censurabile in sede di legittimità - Polizza assicurativa sulla vita o investimento in uno strumento finanziario - Rapporto intercorso con società fiduciaria - Valutazione dell'adempimento degli obblighi di comportamento dell'intermediario nei confronti del fiduciante e non della fiduciaria.
Come affermato da Cass. 18 aprile 2012, n. 6061, il giudice di merito, al fine di stabilire se l'impresa emittente, l'intermediario ed il promotore abbiano violato le regole di leale comportamento previste dalla specifica normativa, deve interpretare il contratto, e tale interpretazione non è censurabile in sede di legittimità se immune da vizio di motivazione, al fine di stabilire se esso, al di là del "nomen iuris" attribuitogli, sia da identificare come polizza assicurativa sulla vita (in cui il rischio avente ad oggetto un evento dell'esistenza dell'assicurato è assunto dall'assicuratore) oppure si concreti nell'investimento in uno strumento finanziario (in cui il rischio di "performance" sia per intero addossato all'assicurato).

Nel caso di specie, la corte del merito aveva ritenuto che il rapporto di intermediazione fosse intercorso non con la società fiduciaria, ma la persona fisica fiduciante, nei cui confronti l'adempimento degli obblighi dell'intermediario finanziario avrebbero dovuto essere valutati in ipotesi di operazione inadeguata.

La Cassazione, sul punto, ha quindi affermato che: "Trattasi di conclusione conforme alle comunicazioni Consob n. DI/98086703 del 4 novembre 1998 e n. DIN/6022348 del 10 marzo 2006 relative alla possibilità per le società fiduciarie, alle quali è consentita l'attività di amministrazione statica disciplinata dalla L. n. 1966 del 1939, di rendersi intestatarie di contratti di investimento e di contratti di negoziazione e raccolta ordini per conto dei propri fiducianti. Ciò che condivisibilmente l'organo di vigilanza ha evidenziato è che l'interposizione delle società fiduciarie è consentita in quanto resti sempre e comunque preservata la diretta riferibilità al cliente-fiduciante della volontà contrattuale e delle connesse tutele. E' stato in particolare previsto che "il cliente/fiduciante deve essere reso identificabile in modo univoco attraverso l'attribuzione di un codice convenzionale" e che "l'intermediario deve ricevere dalla fiduciaria tutte le informazioni sul cliente previste dall'art. 28, comma 1, lett. a), del reg. Consob n. 11522 (con l'eccezione dei soli nome e cognome)". A propria volta, sulla scorta dei dati così acquisiti, l'intermediario "deve fornire al cliente, per il tramite della fiduciaria, informazioni adeguate sulla natura, sui rischi e sulle implicazioni delle operazioni o del servizio, la cui conoscenza sia necessaria per effettuare consapevoli scelte d'investimento o disinvestimento". In particolare, la segnalazione dell'eventuale "inadeguatezza" dell'operazione deve essere indirizzata al cliente-fiduciante. In questo quadro la qualificazione di "cliente al dettaglio" o "operatore qualificato" (su quest'ultima nozione si veda Cass. 19 febbraio 2018, n. 3962), classificazione decisiva per il concreto operare delle regole di tutela, la cui piena applicazione è prevista solo con riferimento alla prima categoria, deve essere riferita alla persona del fiduciante quale effettivo investitore, derivandone altrimenti un'elusione della disciplina posta a tutela del "cliente al dettaglio". Irrilevante è quindi che la società fiduciaria rientri nella categoria degli operatori qualificati, dovendosi avere riguardo per la disciplina applicabile alla persona dell'investitore." (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 30/04/2018.


Polizze vita e diritto di recesso ex art. 30 TUF. Intermediazione finanziaria - Polizze vita - Diritto di recesso - Fattispecie.
Non rispetta il dettato dell'art. 30, comma 6, TUF, la clausola per cui "dalla data di sottoscrizione della proposta di polizza decorre il diritto di recedere dal contratto con l'obbligo della compagnia alla restituzione dei premi versati al netto dei diritti già riscossi". La citata norma impone, infatti, l'espressa indicazione della clausola relativa alla sospensione dell'efficacia dei contratti di collocamento di strumenti finanziari o di gestione di portafogli individuali conclusi fuori sede per la durata di sette giorni decorrenti dalla data di sottoscrizione da parte dell'investitore e l'avvertenza che entro detto termine l'investitore può comunicare il proprio recesso senza spese né corrispettivo al promotore finanziario o al soggetto abilitato.

[Nel caso di specie trattasi dei contratti "Polizza Vita Mediolanum Vita My Pension-Gold", "Polizza di Assicurazione Vita Double Premium", "Polizza di Assicurazione Vita Mediolanum Trio"] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 17/07/2017.


La prescrizione biennale dei diritti assicurativi non si applica alle polizze Index Linked. Contratti assicurativi – Polizza cd. Index Linked – Carattere preminente di investimento finanziario – Rimborso del capitale – Applicabilità del termine prescrizionale biennale – Esclusione.
Nel contratto di assicurazione sulla vita tipo “Index Linked” in cui le somme dovute dall’assicuratore vengono direttamente collegate all’andamento degli attivi finanziari di un titolo strutturato e non è prevista alcuna garanzia di rendimento minimo quanto al rimborso del capitale versato, per l’assicurato ricorrono elementi di rischio propri di un investimento azionario, connessi all’andamento dei parametri di riferimento a cui sono collegate le somme dovute. Ne consegue l’inapplicabilità dell’art.2952 c.c.. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale La Spezia, 07/06/2017.


Polizza vita Unit Linked – Natura finanziaria o natura assicurativa – Criterio interpretativo applicabile.
Il criterio interpretativo secondo cui stabilire se la polizza vita, al di là della qualificazione giuridica attribuita dalle parti, vada intesa come una forma di investimento in un prodotto finanziario ovvero come un normale contratto di assicurazione sulla vita, è costituito dall’elemento del rischio e, in particolare, la misura in cui esso, a seconda del caso concreto, sia posto a carico dell’assicurato e dell’assicuratore. (Giovanni Cedrini, Francesca Corsano) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 28/07/2016.


Polizza vita Unit Linked – Applicazione del TUF anche prima dell’entrata in vigore della legge 262/2005.
Una volta qualificata la polizza unit linked alla stregua di un prodotto finanziario (ipotesi integrata qualora i rischi addossati all’assicurato e derivanti dalla gestione finanziaria dei premi investiti in fondi di investimento siano tali da comprimere o, addirittura, rendere assente la componente assicurativa del contratto), la normativa applicabile, ante riforma del 2005, sarà quella del TUF e del Regolamento Consob 11522/1998.
Le polizze unit linked sono riconducibili alla grande varietà di strumenti partecipativi previsti dall’art. 1, II co., TUF per alcuni dei quali la negoziabilità non è un elemento essenziale per cui l’assenza di tale caratteristica non preclude l’applicazione della disciplina dettata dal TUF e dal Regolamento Consob 11522/1998. (Giovanni Cedrini, Francesca Corsano) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 28/07/2016.


Polizze unit linked: necessità di contratto-quadro scritto. Assicurazione – Polizze unit linked – Applicabilità delle norme in materia di prodotti finanziari – Polizza stipulata in assenza di contratto-quadro – Nullità: sussiste – Obbligo di restituzione dei premi versati – A carico dell’intermediario – Sussiste.
Le polizze unit linked, che, a differenza delle assicurazioni sulla vita di tipo tradizionale, prevedono prestazioni flessibili collegate all’andamento di fondi di investimento, rientrano pienamente nella categoria dei “prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione” e ad esse si applicano le disposizioni degli artt.21 e 23 del TUF.
L’intermediario finanziario non può prestare il servizio di collocamento di polizze unit linked se non sulla base di un contratto scritto (il contratto-quadro o contratto di intermediazione finanziaria) previsto a pena di nullità dall’art.23 TUF. Pertanto, il contratto di assicurazione unit linked è nullo ove privo, a monte, di un contratto-quadro che regoli il collocamento dei prodotti finanziari presso il cliente sottoscrittore.
Dalla nullità contrattuale discende la mancanza di una causa attributiva dei premi versati e il diritto alla ripetizione dei medesimi, a titolo di indebito oggettivo ex art.2033 c.c.. Trattandosi di prestazioni esecutive del contratto stipulato con l’intermediario finanziario, obbligato alla ripetizione è il medesimo, anche se i premi sono stati corrisposti direttamente alla società emittente il prodotto finanziario. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata) Tribunale Salerno, 24/05/2016.


Polizza vita unit linked - Causa prevalente del negozio - Causa finanziaria - Funzione assistenziale - Esclusione.
La polizza vita unit linked si caratterizza – secondo la definizione dell’Isvap – per il fatto che “l’entità del capitale assicurato dipende dall’andamento del valore delle quote di fondi di investimento interni (appositamente costituiti dall’impresa di assicurazione) o da fondi esterni (OICR) in cui vengono investiti i premi versati, dedotti i caricamenti, il costo per la copertura in caso di morte, le eventuali coperture accessorie e le commissioni di gestione”. La nota informativa (doc. 3 CSLP, art. 4) chiarisce che la polizza ha durata pari alla vita intera dell’assicurato e impegna la società, a fronte della corresponsione di un premio unico, alle prestazioni previste in caso di riscatto o in caso di decesso. Come ormai chiarito dalla giurisprudenza (Trib. Torino, 25 luglio 2011), si tratta di un contratto con causa mista atipica, a contenuto prevalentemente finanziario e, in via residuale, assicurativo. In particolare, il fatto che l'entità del capitale o della rendita dipendano dalla maggiore o minore redditività dell'investimento comporta che l'intero rischio dello stesso gravi sull'assicurato, a fronte di un premio e di spese di emissione della polizza che la compagnia emittente percepisce senza alcun rischio. Per questa ragione, la causa prevalente del negozio pare essere quella finanziaria, laddove la polizza vita sembra avere solamente lo scopo di individuare i momenti in cui l'assicuratore dovrà effettuare la prestazione di rimborso alla quale è obbligato (ciò comporta anche, conformemente, del resto, alla prospettazione dell'attrice, l'applicabilità a tali negozi della disciplina di cui al TUF, anche prima delle modifiche legislative introdotte dal decreto legislativo 330 del 2006). È noto, infatti, come l'assetto di interessi presupposto dall'impianto codicistico dell'assicurazione sulla vita sia caratterizzato dal fatto che l'assicuratore assume su di sé tanto il cosiddetto rischio demografico, cioè il rischio attinente alla durata della vita umana (morte o sopravvivenza dell'assicurato), quanto i rischi finanziari correlati al contratto, in quanto garantisce all'assicurato una determinata prestazione a prescindere dai risultati della gestione finanziaria dei premi corrisposti dall'assicurato stesso. Nelle polizze unit linked pare, invece, assente tale funzione previdenziale ed anche, soprattutto, la predefinizione contrattuale del quantum della prestazione dell'assicuratore: in tali contratti (come pure in quello concluso dall'attore) manca qualsiasi forma di garanzia da parte della compagnia, ed il quantum delle prestazioni è determinato solo a posteriori, sulla base dei risultati degli investimenti dei premi: in questo senso, per l'appunto, la prestazione è “linked”. D’altra parte il legislatore ha astrattamente previsto la causa di questi contratti, introducendo nel testo unico della finanza la nozione di prodotto finanziario emesso da imprese di assicurazione (art. 1, lett. w-bis TUF), prodotto che può consistere anche in un puro investimento finanziario. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 17/03/2016.


Polizza vita unit linked - Impiego dei premi per l'acquisto di quote di un fondo interno - Adempimento dell'intermediario - Prova dell'esistenza di un patrimonio separato - Accensione di conto corrente e deposito titoli a nome della banca depositaria con andamento dei titoli.
Nella polizza il cui premio sia stato impiegato per l'acquisto di quote di un fondo interno, per dimostrare l'esistenza dell'oggetto del contratto e l'adempimento dell'intermediario, appare sufficiente l'esistenza di un patrimonio separato e la produzione documentale attestante la specifica accensione di un conto corrente e di un conto deposito titoli a nome della banca depositaria con andamento dei titoli descritto in conformità alla tipologia degli investimenti previsti per il fondo interno prescelto dal cliente (Trib. Torino 28 luglio 2011, conf. da App. Torino 27 febbraio 2013). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 17/03/2016.


Polizza vita unit linked - Investimento dei premi in strumenti non consentiti dalla normativa italiana in materia di assicurazione sulla vita - Società estera operante in Italia in regime di stabilimento e libera prestazione dei servizi - Violazione della normativa italiana - Esclusione.
Qualora la polizza vita unit linked preveda l'avvertenza in ordine alla possibilità che i premi versati dai clienti possono essere investiti in attivi non consentiti dalla normativa italiana in materia di assicurazione sulla vita e l'intermediario sia un soggetto avente sede in Liechtenstein ed operante in Italia in regime di stabilimento e libera prestazione di servizi, deve escludersi la violazione della normativa italiana (di grado secondario) in ordine ai limiti di investimento del fondo interno, in quanto tale normativa non è applicabile all'intermediario sopraindicato (Trib. Torino 25 luglio 2011 e 3 aprile 2013, conf. da App.Torino 27 febbraio 2013 e 7 febbraio 2014). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 17/03/2016.


Polizza vita unit linked - Investimento in fondo interno - Limiti imposti dalla normativa italiana - Tutela degli investitori - Esclusione - Salvaguardia della patrimonialità e stabilità finanziaria delle imprese di assicurazione.
I limiti previsti per le imprese nazionali di assicurazione all'investimento del fondo interno non possono essere invocati per il solo fatto che l'intermediario ha una succursale in Italia, in quanto tali limiti non sono finalizzati alla tutela degli investitori ma alla salvaguardia della patrimonialità e stabilità finanziaria delle imprese di assicurazione, come si evince anche dal fatto che l'imposizione di detti limiti promana dall'ISVAP, autorità di vigilanza sulle assicurazioni, e non dalla Consob. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 17/03/2016.


Polizza Index Linked: applicabilità della normativa del TUF anche ante novella del 2005. Polizza Index Linked – Applicabilità della normativa del TUF anche ante novella del 2005 – Natura di investimento finanziario indipendentemente dal nomen iuris – Elementi sintomatici – Prestazioni assicurative collegate a valore di quote di un titolo

Polizza Index Linked – Prodotto finanziario – Nullità per assenza di contratto quadro

Polizza Index Linked – Responsabilità della banca, in solido con la compagnia di assicurazione.
A prescindere dalla qualificazione come prodotti assicurativi, i contratti Index Linked, laddove le prestazioni previste siano del tutto dipendenti da uno strumento finanziario collegato all’emissione di titoli provenienti da società o da enti di non certa solvibilità, dovranno essere qualificati come finanziari. (Giulio Caselli) (riproduzione riservata)

Si applicherà la normativa del D. Lgsl. 58/98 anche prima del L. 262 del 2005 che ha modificato l’art. 100, in quanto la previsione del co. 21 lett. f) ante novella sottraeva dalla disciplina sulla sollecitazione all’investimento esclusivamente i “prodotti assicurativi emessi da imprese di assicurazione”, basando la distinzione non sulla natura dell’emittente ma sulla natura del prodotto. (Giulio Caselli) (riproduzione riservata)

L’assenza di un contratto quadro per gli investimenti finanziari avente forma scritta, sottoscritto in data antecedente al contratto Index Linked, è motivo di nullità ai sensi dell’art. 23 del TUF. (Giulio Caselli) (riproduzione riservata)

La banca che non ottemperi agli obblighi di cui al TUF è responsabile in solido con la compagnia assicurativa nel caso di nullità del prodotto Index Linked. (Giulio Caselli) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 25/06/2015.


Polizza vita collegata ad una obbligazione e capitale minimo garantito. Polizza Progetto Performance 8 - Capitale minimo garantito e rendimento annuo variabile - Oggetto - Quotazione collegata a obbligazioni emesse dal gruppo Lehmann Broters - Clausola di capitale minimo garantito - Obbligo di restituzione del versamento iniziale - Sussiste.
Il fatto che una polizza vita sia collegata ad una obbligazione (Lehmann Broters) non esime la compagnia emittente dal pagamento alla scadenza quanto meno del premio qualora il contratto preveda una clausola con capitale minimo garantito costituito da quanto versato dall'assicurato. (Andrea Duranti) (riproduzione riservata) Tribunale Viterbo, 03/04/2015.


Polizze previdenziali con prevalente funzione di investimento e impignorabilità ex articolo 1923 c.c.. Polizze di assicurazione Europension e Medplus - Prevalente natura di investimento - Impignorabilità - Esclusione

Polizze di assicurazione - Prevalente natura di investimento rispetto a quella previdenziale - Elementi sintomatici - Obiettivo risparmio/investimento - Determinazione del premio sulla base della entità del saldo del conto corrente collegato.
Si sottraggono alla regola della impignorabilità di cui all’articolo 1923 c.c. i diritti del contraente nei confronti della compagnia di assicurazioni derivanti da polizze che, pur essendo classificate come previdenziali, svolgano in concreto una prevalente funzione di investimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

In una polizza di assicurazione, la prevalenza della funzione di investimento rispetto a quella previdenziale può emergere dagli obiettivi di risparmio/investimento dichiarati dal contraente e dal fatto che il contratto sia collegato ad un conto corrente il cui saldo venga utilizzato per la determinazione dell’entità dei premi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 01/07/2014.


Polizza vita Unit Linked – Natura finanziaria – Applicazione del TUF anche prima dell’entrata in vigore della legge 262/2005 .
Quando il rischio di investimento previsto in una polizza vita unit linked, siglata prima dell’entrata in vigore della legge n. 262/2005, è trasferito in capo al contraente viene meno la funzione previdenziale così da pregiudicarne la qualificazione come contratto assicurativo con conseguente applicazione, a prescindere dal nomen juris, della disciplina finanziaria. (Giovanni Cedrini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 03/04/2014.


Polizza unit linked collegata al valore di un fondo azionario interno all'assicuratore. Polizza unit linked - Contratto di assicurazione sulla vita - Collegamento al valore di un fondo azionario interno all'assicuratore - Natura finanziaria.

Polizza unit linked - Natura di normale prodotto assicurativo - Esclusione - Applicazione del TUF anche prima dell'entrata in vigore della legge 262 del 2005.

Polizza unit linked - Mancanza del contratto quadro - Nullità..
Il contratto di assicurazione sulla vita (polizza unit linked) in cui la prestazione a carico della società di assicurazioni è collegata al valore di un fondo azionario interno all'assicuratore prescelto al momento della sottoscrizione, senza alcuna garanzia di esito non negativo della gestione, o di rimborso in caso di perdita totale o parziale del capitale, ha natura finanziaria. (Marco Spadaro) (riproduzione riservata)

Il contratto di assicurazione sulla vita (polizza unit linked), anche prima dell’entrata in vigore della Legge 262/2005 e del Decreto legislativo 303/2006, rientrava nel campo di applicazione del Testo Unico della Finanza e del Regolamento Consob 11522/1998, non potendosi considerare alla stregua di un normale prodotto assicurativi ma piuttosto come forma di investimento di natura finanziaria. (Marco Spadaro) (riproduzione riservata)

E' nullo il contratto di assicurazione sulla vita (polizza unit linked) quando manca il contratto generale d'investimento (cd contratto quadro) destinato a regolare tutti i rapporti negoziali tra intermediario e cliente, quando vengono violate le norme sull'informazione del cliente e quando il rischio dell'inadempimento o dell'insolvenza dell'ente che ha emesso i titoli collegati alla polizza medesima siano interamente a carico del cliente. (Marco Spadaro) (riproduzione riservata) Tribunale Siracusa, 17/10/2013.


Polizza equity unit linked, natura finanziaria e applicabilità delle disposizioni del Testo Unico della Finanza 58/98 e del Regolamento Consob 11522/1998. Contratto di assicurazione sulla vita - Polizza unit linked - Prestazione a carico della società di assicurazioni collegata al valore di un fondo azionario interno prescelto al momento della sottoscrizione - Esposizione del premio versato ai titoli dell’indice Morgan Stanley Capital International (MSCI) World Information Technology - Assenza di garanzia in ordine alla restituzione del capitale versato dall’assicurato - Natura finanziaria del contratto - Sussistenza.

Polizza unit linked - Natura finanziaria - Applicabilità delle disposizioni del Testo Unico della Finanza 58/98 e del Regolamento Consob 11522/1998 ai contratti sottoscritti in epoca antecedente al Legge 262/2005 ed al Decreto legislativo 303/2006 - Ammissibilità.

Polizza unit linked - Obblighi informativi a carico della compagnia di assicurazione in sede di collocamento del contratto - Scelta di investimento consapevole ed informata da parte dell’assicurato - Necessità - Attribuzione di indici di rilevanza ai prodotti analoghi acquistati dal risparmiatore in epoca successiva alla sottoscrizione del contratto - Esclusione - Attribuzione di rilevanza ai prodotti del ramo vita a capitale garantito acquistati dal risparmiatore in epoca antecedente alla sottoscrizione del contratto - Necessità.

Polizza unit linked - Natura finanziaria - Violazione delle disposizioni del Testo Unico della Finanza e del Regolamento Consob 11522/1998 in sede di collocamento del prodotto - Responsabilità precontrattuale ex art. 1337 cod. civ. - Sussistenza..
Ha natura finanziaria il contratto di assicurazione sulla vita (polizza unit linked) in cui la prestazione a carico della società di assicurazioni è collegata al valore di un fondo azionario interno prescelto al momento della sottoscrizione e come tale assimilabile ad un fondo comune di investimento, senza alcuna garanzia di esito positivo della gestione. (Stefano Maugeri) (riproduzione riservata)

I contratti unit linked o index linked, anche prima dell’entrata in vigore della Legge 262/2005 e del Decreto legislativo 303/2006, rientravano nel campo di applicazione del Testo Unico della Finanza e del Regolamento Consob 11522/1998, non potendosi considerare alla stregua di normali prodotti assicurativi ma piuttosto come forma di investimento di natura finanziaria. (Stefano Maugeri) (riproduzione riservata)

L’esclusione prevista dalla lettera f) dell’articolo 100 del Testo Unico della Finanza per i prodotti assicurativi emessi da imprese di assicurazione (abrogata dall’articolo 11, comma secondo, lettera b) della legge 28 dicembre 2005, n. 262) si basava non già sull’identità e natura dell’emittente (impresa di assicurazione) bensì sulla natura (assicurativa) del prodotto. (Stefano Maugeri) (riproduzione riservata) Tribunale Gela, 02/03/2013.


Polizza assicurativa del tipo unit-linked stipulata anteriormente all’entrata in vigore del d. lgs. 174/1995 - Applicabilità del d. lgs 58/1998 e della delibera CONSOB n. 11522/1998 - Esclusione..
La polizza del tipo unit-linked stipulata prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo n. 174/1995 deve considerarsi come prodotto assicurativo e non come strumento finanziario e, pertanto, ad essa non è applicabile la disciplina di cui al d. lgs. 58/1998 e quella regolamentare introdotta dalla CONSOB con delibera n. 11522/1998. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 15/01/2013.


Polizza unit linked ed esclusione della natura assicurativa del contratto. Contratto di assicurazione sulla vita – Evento riguardante la vita con incidenza irrisoria – Estraneità al genus dei contratti assicurativi sulla vita.

Polizza unit linked – Causa del contratto – Rischi relativi all’andamento del mercato borsistico assunti dall’assicurato – Natura assicurativa del contratto – Esclusione..
Nel contratto assicurativo sulla vita l’obbligazione dell’assicuratore deve essere collegata ad un evento attinente alla vita umana, per cui quando l’evento riguardante la vita incide in misura insignificante sul quantum, il contratto è estraneo al genus dei contratti assicurativi sulla vita. (Laura de Simone) (riproduzione riservata)

La causa della polizza unit linked non è di assicurazione, atteso che gli unici rischi, relativi all’andamento del mercato borsistico, sono assunti dall’assicurato. (Laura de Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 26/06/2012.


Le polizze assicurative Index Linked hanno natura assicurativa. Polizze assicurative Index Linked – Natura giuridica di strumenti finanziari – Esclusione – Natura giuridica di assicurazioni sulla vita – Conferma.

Polizze assicurative Index Linked – Natura giuridica – Applicabilità della disciplina degli investimenti in prodotto finanziari alle Polizze Index Linked emesse prima dell’entrata in vigore della modifica introdotta dall’art. 25 bis d. lgs. n. 58/1998 (2007) – Esclusione.

Polizze assicurative Index Linked – Annullabilità del contratto per errore nella interpretazione delle obbligazioni poste a carico dell’assicuratore – Esclusione.

Polizze assicurative Index Linked – Oggetto della copertura assicurativa rappresentato dal capitale minimo garantito corrispondente al 100% del premio versato – Mancata restituzione integrale alla scadenza della Polizza del premio versato dall’assicurato – Risoluzione del contratto nei confronti dell’intermediario bancario presso il quale è stata sottoscritta la Polizza – Esclusione.

Polizze assicurative Index Linked – Oggetto della copertura assicurativa rappresentato dal capitale minimo garantito corrispondente al 100% del premio versato – Mancata restituzione integrale alla scadenza della Polizza del premio versato dall’assicurato – Risoluzione del contratto nei confronti dell’assicuratore – Ammissibilità..
Le Polizze Index Linked pur avendo una elevata componente finanziaria rimangono comunque prodotti assicurativi sia perché l’assicuratore corre il rischio cosiddetto demografico (in quanto la prestazione è comunque dovuta al verificarsi di un evento attinente alla vita umana), sia perché il rischio delle perdite finanziarie è sostenuto anche dall’assicuratore, quanto meno nel consentire, a determinate condizioni, il riscatto anticipato della Polizza. (Sido Bonfatti) (riproduzione riservata)

Alle Polizze assicurative Index Linked emesse prima dell’entrata in vigore della modifica introdotta dall’art. 25 bis d. lgs. n. 58/1998 (2007) non è applicabile la disciplina degli investimenti in prodotto finanziari (nella specie la polizza era stata sottoscritta nel 2001). (Sido Bonfatti) (riproduzione riservata)

L’asserito errore di interpretazione del contenuto del contratto di sottoscrizione di una Polizza Index Linked non comporta l’annullabilità dello stesso. (Sido Bonfatti) (riproduzione riservata)

La risoluzione del contratto di sottoscrizione di una Polizza assicurativa Index Linked comportante la garanzia minima della corresponsione alla scadenza del 100% del premio versato, per la mancata restituzione integrale dello stesso all’assicurato, non può essere richiesta nei confronti dell’intermediario bancario presso il quale la Polizza assicurativa è stata sottoscritta. (Sido Bonfatti) (riproduzione riservata)

La risoluzione del contratto di sottoscrizione di una Polizza assicurativa Index Linked comportante la garanzia minima della corresponsione alla scadenza del 100% del premio versato, per la mancata restituzione integrale dello stesso all’assicurato, può essere richiesta ed ottenuta nei confronti dell’assicuratore che ha emesso la Polizza. (Sido Bonfatti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 02/05/2012.


Polizze index linked, contratti a causa mista e applicazione della disciplina del negozio prevalente. Polizza index linked senza garanzia di restituzione del capitale - Natura di investimento ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera u), d. lgs. 58/1998 - Applicabilità del d. lgs. 58/1998 e del reg. Consob 11522/1998 a prescindere dalla data della stipula del contratto - Mancata sottoscrizione di un contratto quadro - Nullità dell'operazione..
Nel caso di polizze index linked (contratti a causa mista), laddove le prestazioni assicurative dovute siano direttamente collegate al valore delle quote di un titolo e non sia prevista la garanzia di restituzione del capitale, l'operazione si configura, indipendentemente dal nomen iuris, come acquisto di uno strumento finanziario. Invero, in tali ipotesi la componente assicurativa del contratto risulta compressa, o addirittura assente, sicché deve applicarsi la disciplina del negozio prevalente. Dunque, alla compagnia di assicurazioni che abbia svolto attività di intermediazione nella sottoscrizione di simili polizze si applicherà, quindi, la disciplina di cui al D.Lgs. n. 58/1998 ed al reg. Consob n. 11522/1998, tra cui l'art. 23 T.U.F., che impone la stipulazione per iscritto del contratto quadro. (Gaia Matteini) (riproduzione riservata) Giudice di Pace Palermo, 25/01/2012.


Polizze index-linked e connotazione finanziaria della polizza. Polizze index linked – Ammissibilità del procedimento ex artt. 702bis e ss. c.p.c. – Natura di contratto di assicurazione sulla vita, caratterizzato dalla certezza della prestazione alla scadenza – Esclusione di qualsiasi rischio finanziario a carico del contraente – Possibilità che l’andamento delle obbligazioni incida solo sul rendimento variabile delle cedole di interessi – Fattispecie..
Qualora dalla proposta sottoscritta dal contraente e dalla comunicazione della compagnia assicurativa di accettazione della suddetta proposta non sia ravvisabile in alcun punto l’eventuale connotazione finanziaria della polizza e la sua qualità di prodotto di investimento, la polizza sottoscritta non può che riferirsi ad un contratto di assicurazione sulla vita, caratterizzato dalla certezza della prestazione prevista alla scadenza della polizza stessa e dalla funzione di garanzia del risparmio, escludendosi, espressamente a carico dell’assicurato-contraente, qualsiasi rischio finanziario. (Vincenzo Cancrini) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 01/08/2011.


Polizze index linked - Collegamento titolo obbligazionario - Obblighi informativi in epoca precedente la sottoscrizione del contratto - Tempo necessario al cliente per una rappresentazione veritiera e corretta per effettuare una scelta consapevole - Necessità..
Con riferimento ad una polizza index linked ove le prestazioni dell'emittente siano legate all'andamento di un titolo obbligazionario, il rispetto del canone della buona fede nello svolgimento delle trattative (art. 1337 c.c.) e delle prescrizioni normative in materia (D.Lgs. n. 174/1995) impongono che l'informativa in ordine alla maggiore complessità e diversificazione dei diversi profili di rischio (circolare Isvap 451/D del 24 luglio 2001) debba anzitutto essere fornita in epoca precedente alla sottoscrizione del contratto, in modo tale da lasciare al cliente uno spazio di tempo sufficiente per formarsi una rappresentazione veritiera e corretta quanto meno degli elementi essenziali concernenti la specifica operazione, così da colmare le asimmetrie informative eventualmente esistenti e poter effettuare una scelta di negoziazione consapevole. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 13/06/2011.


Polizze index linked - Doveri informativi dell'intermediario - Necessità di garantire una certa informate consapevole - Tempo necessario alla rappresentazione veritiera - Eliminazione delle asimmetrie informative..
La banca che assume la veste di distributrice di polizze "index linked " deve garantire al cliente un livello di informazione identico a quello cui è tenuto un soggetto appartenente ad una rete di distribuzione tradizionale. Pertanto non può dirsi assolto tale obbligo se risulta che contestualmente alla sottoscrizione della proposta contrattuale il cliente dichiara, su di un modulo prestampato, "di aver ricevuto le condizioni contrattuali regolanti il rapporto assicurativo, di averne preso atto e di accettarle integralmente"; per garantire una scelta realmente informata e consapevole da parte del cliente di un contratto complesso questi non deve ricevere solo un'informativa dettagliata ma deve anche poter disporre del tempo sufficiente per "formarsi una rappresentazione veritiera, quanto meno, degli elementi essenziali concernenti la specifica operazione che va a concludere", colmando così le eventuali asimmetrie informative che possono sussistere. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 13/06/2011.


Disciplina di tutela del consumatore - Tipi contrattuali - Contratto singolarmente predisposto - Applicazione..
La disciplina di tutela del consumatore prescinde dal tipo contrattuale prescelto dalle parti e dalla natura della prestazione oggetto del contratto, e trova applicazione sia in caso di predisposizione di moduli o formulari in vista dell'utilizzazione per una serie indefinita di rapporti, sia di contratto singolarmente predisposto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 13/06/2011.


Disposizioni di tutela del consumatore - Clausola abusiva - Significativo squilibrio di diritti e obblighi - Pattuizione che rimette all'intermediario la scelta di subordinare il pagamento del minimo garantito all'andamento del valore del titolo strutturato di riferimento..
Non può che riconoscersi la natura abusiva alla clausola che prevede in danno del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, laddove rimette alla scelta dell'intermediario di subordinare il pagamento del minimo garantito all’andamento del valore del titolo strutturato di riferimento (fattispecie in tema di polizze index linked). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 13/06/2011.


Polizze index linked garantite da obbligazioni in default. Polizza index linked - Natura di contratto misto assicurativo e finanziario - Investimento della riserva matematica obbligatoria in obbligazioni - Garanzia della restituzione del capitale - Insolvenza dell'emittente le obbligazioni - Rifiuto della compagnia di rimborso del capitale - Illegittimità..
Qualora un contratto misto di natura finanziaria e assicurativa garantisca la restituzione del capitale investito, l'esistenza di una clausola in forza della quale la compagnia dichiari di investire la riserva matematica obbligatoria a garanzia della restituzione del capitale in obbligazioni (nella specie Lehman Brothers), non consente alla compagnia stessa di rifiutare il rimborso del capitale nell’ipotesi in cui il soggetto che ha emesso le obbligazioni divenga insolvente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 11/04/2011.


Polizza vita legata alle obbligazioni Lehaman Brothers e capitale minimo garantito. Polizze vita - Rivalutazione del capitale legata all'andamento di obbligazioni (nella specie Lehaman Brothers) - Previsione contrattuale di un capitale minimo garantito - Svalutazione delle obbligazioni di riferimento - Irrilevanza..
Il fatto che una polizza vita sia garantita da una obbligazione (nella specie Lehaman Brothers) al cui andamento sia anche legata la rivalutazione del premio, non esime la compagnia emittente dal pagamento alla scadenza quanto meno del premio qualora il contratto preveda un capitale minimo garantito costituito da quanto versato dall'assicurato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 01/04/2011.


Polizze “Progetto Index Performance 8” e capitale garantito. Contratto di assicurazione vita - Progetto Index Performance 8 - Oggetto - Determinazione - Quotazione collegata a obbligazioni emesse dal gruppo Lehman Brothers - Clausola di capitale minimo garantito - Rischio del contraente limitato alle cedole - Obbligo di restituzione del versamento iniziale garantito - Sussiste..
  Tribunale Tivoli, 21/01/2011.


Polizze 'linked', assenza di rischio demografico e sottrazione al pignoramento. Polizze denominate "linked" - Assenza di rischio demografico - Trasferimento del rischio dall'assicuratore sull'assicurato - Necessità - Funzione assicurativa - Esclusione - Sottrazione al pignoramento e l'art. 1923 c.c. - Esclusione..
La previsione generale contenuta nell'art. 2 D.lgs. 209/2005 in ordine alle polizze denominate “linked", e cioè quelle nelle quali l'obbligazione principale dell'assicuratore è collegata al valore di organismi di investimento del risparmio o di fondi interni o comunque ad indici predeterminati di riferimento, non vale a far concludere apoditticamente per l'inclusione automatica di tali polizze nello schema legale (artt. 1882 - 1895 c.c.) del contratto di assicurazione, la cui causa deve essere rinvenuta nel trasferimento del rischio dall'assicurato all'assicuratore, rischio che, a pena di nullità, deve esistere alla stipula del contratto. Rientrano senz'altro nella fattispecie tipica di cui all'articolo 1882 c.c. le polizze che operano la sostituzione della prestazione fissa dell'assicuratore con una variabile, agganciata a parametri di mercato, ma che mantengono comunque il rischio demografico; in tal caso, pur attuandosi un parziale trasferimento del rischio dall'assicuratore sull’assicurato in ordine al valore finale della prestazione, il contratto mantiene comunque una funzione assicurativa, individuabile quale causa concreta del contratto, secondo gli ordinari criteri ermeneutici. Diversa, invece, l'ipotesi contrattuale in cui l'assicuratore incassi il premio intero all'atto della sottoscrizione e si obbliga al pagamento nel caso di "morte a vita intera" e cioè praticamente ad evento certo. In questo caso, il rischio cosiddetto demografico è totalmente inesistente ed il rischio di investimento è completamente a carico dell'assicurato, mentre l'obbligazione dell'assicuratore è limitata al pagamento del valore del capitale investito al momento dell'evento, in base agli indici di riferimento. La funzione di tale contratto - anche ricorrendo alla causa mista ed al concetto di causa pendente - deve quindi più propriamente essere inquadrata nello schema di acquisto di prodotti finanziari, laddove l'investimento di un capitale è esposto al rischio di perdite a fronte di una certa probabilità di guadagno. (Nella fattispecie, il Tribunale ha, quindi, ritenuto non applicabile l'art. 1923, c.c., il quale sottrae al pignoramento le somme dovute dall'assicuratore all'assicurato, a due polizze del tipo "linked" denominate Performance 100 e Banco Index Coupon Optima). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Cagliari, 02/11/2010.


Polizze index-linked, natura di investimento finanziario e loro pignorabilità. Polizze index-linked – Natura previdenziale – Esclusione – Natura di investimento finanziario – Sussistenza – Pignorabilità..
Non può definirsi quale polizza vita il contratto che preveda un investimento finanziario che non sia finalizzato a soddisfare principalmente bisogni di carattere previdenziale, la cui redditività sia esclusivamente legata a fenomeni di tipo finanziario, quali indici azionari o rendimenti dei fondi di investimento, e che non assicuri la restituzione alla scadenza del capitale versato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 10/08/2010.


Polizze index linked, rischio secondario e procedimento monitorio. Polizza index linked – Progetto Performance 5 – Collegamento a obbligazioni Lehman Brothers – Rischio a carico del cliente costituito da “eventuali effetti secondari” senz’altra specificazione – Rischio secondario – Ricorso per ingiunzione nei confronti dell’emittente – Accoglimento..
  Tribunale Frosinone, 05/08/2010.


Polizze index linked – Distribuzione della polizza tramite sportelli bancari – Domanda di risoluzione ed annullamento del contratto – Legittimazione passiva della banca – Esclusione – Domanda di risarcimento dei danni per responsabilità extracontrattuale e precontrattuale – Legittimazione della banca – Sussistenza. (26/10/2010).
Le domande di annullamento e di risoluzione di una polizza index linked emessa da compagnia di assicurazione per il tramite di sportelli bancari devono essere proposte nei confronti della compagnia emittente, mentre contro la banca potranno essere svolte le domande di accertamento della eventuale responsabilità extracontrattuale e precontrattuale per violazione, nel rapporto con il cliente, dei doveri informativi e di buona fede. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23/07/2010.


Polizze index linked – Doveri informativi dell'intermediario – Informazione specifica – Necessità – Informazione impartita prima della stipulazione – Tempo sufficiente per effettuare una consapevole scelta di negoziazione – Necessità. (26/10/2010).
Con riferimento ad una polizza index linked, il rispetto del canone della buona fede nello svolgimento delle trattative (art. 1337, codice civile) e delle prescrizioni normative in materia (d.lgs. n. 174/95) impongono che l’informativa in ordine alla maggiore complessità e diversificazione dei diversi profili di rischio (circolare Isvap 451/D del 24 luglio 2001) debba essere fornita in epoca precedente alla sottoscrizione del contratto, in modo tale da lasciare al cliente uno spazio di tempo sufficiente per formarsi una rappresentazione veritiera e corretta quanto meno degli elementi essenziali concernenti la specifica operazione, così da colmare le asimmetrie informative eventualmente esistenti e poter effettuare una scelta di negoziazione consapevole. (Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che la dichiarazione “di aver ricevuto le condizioni contrattuali regolanti il rapporto assicurativo, di averne preso atto ed accettato integralmente le condizioni”, sottoscritta dal cliente al momento della stipula del contratto, non soddisfacesse le condizioni di cui ai principi sopra enunciati). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23/07/2010.


Polizza index linked – Valore della prestazione prevalentemente legato a strumenti finanziari – Causa del contratto prevalentemente finanziaria – Applicazione delle norme sull'intermediazione mobiliare – Operazione inadeguata – Sussistenza..
Ove, nell'ambito di una polizza index linked, la prestazione della compagnia di assicurazione non sia legata ad un evento attinente alla vita umana, bensì al valore di strumenti finanziari, la causa del contratto deve ritenersi completamente estranea a quella tipica del contratto di assicurazione e diviene del tutto irrilevante il nomen juris adottato dalle parti, con la conseguenza che alla fattispecie dovranno essere applicate le norme dell'intermediazione mobiliare, con particolare riferimento a quelle relative alle operazioni inadeguate, qualora l'investitore abbia impegnato in detto contratto tutto o buona parte del suo patrimonio mobiliare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 24/06/2010.


Polizze vita indicizzate Lehamn Brothers e ricorso per ingiunzione. Polizza vita index linked – Rendimento del capitale assicurato collegato all’andamento dei titoli emessi da un soggetto terzo (nella specie Lehman Brothers) – Diritto del sottoscrittore ad ottenere il rimborso – Sussistenza – Procedimento per ingiunzione..
  Tribunale Cagliari, 25/05/2010.


Polizze index linked e procedimento monitorio. Polizza index linked – Atlantic Bond – Sottostante costituito obbligazioni Lehman Brothers – Ricorso per ingiunzione nei confronti dell’emittente – Accoglimento..
  Tribunale Cassino, 21/05/2010.