Massimario di Diritto Finanziario


GREY MARKET

Grey market ed indeterminatezza dell’oggetto della negoziazione. Intermediazione finanziaria – Grey market – Nullità dell’ordine per indeterminatezza dell’oggetto..
L’ordine di acquisto emesso nella fase del cd. grey market, prima dell’emissione del titolo negoziato (nelle specie obbligazioni Cirio Hld), deve ritenersi nullo per violazione dell’art. 1346 codice civile per indeterminatezza dell’oggetto ove non riporti l’indicazione di alcun riferimento alla società emittente, alla sua nazionalità lussemburghese e sia altresì mancante del codice ISIN oltre che dell’indicazione che la negoziazione aveva luogo al grey market. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 14/01/2010.


Intermediazione finanziaria – Acquisto di titoli al grey market – Vendita di cosa futura – Validità. .
E’ valido l’acquisto di titoli (nella specie obbligazioni Cirio 8% 12/05 EUR) effettuato al cd. grey marked posto che nulla impedisce si faccia luogo alla vendita di cosa futura. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 10/01/2008.


Intermediazione finanziaria – Contrattazione al grey market con clientela retail di titoli in corso di emissione – Negoziazione in conto proprio – Esclusione – Collocamento – Sussistenza..
Nella fase di grey market, la contrattazione con la clientela c.d. retail, che non acquista ma, piuttosto, prenota un titolo non ancora venuto ad esistenza (del quale, per definizione, non può avere conoscenza), rientra appieno nel collocamento, in quanto l'intermediario solo nominalmente opera su incarico del cliente, per rivelarsi, nei fatti, un incaricato del collocatore con i clienti quali controparti. In tale ipotesi pertanto, non vi è una forma di negoziazione in conto proprio (con l'intermediario quale "dealer"), in quanto si rivela determinante l'interesse dell'intermediario non di lucrare, in termini speculativi, sulla differenza tra prezzo di acquisto e quello di vendita, ma di allocare i titoli tra il pubblico. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 07/03/2007.


Grey market – Vendita di obbligazioni in corso di emissione a clientela retail – Divieto – Nullità del contratto – Sussistenza..
La natura di collocamento attribuibile alla vendita (sottoscrizione) di bonds nella fase del cd. grey market, pone l’operazione in contrasto con il noto divieto vigente in materia (si veda Bollettino Economico della Banca d’Italia n. 41), laddove venga conclusa direttamente con la clientela retail. In altri termini l’eurobond non può essere oggetto di un contratto allorché ad acquistare (rectius a sottoscrivere) sia un cliente retail; l’illiceità dell’oggetto (della cosa la cui proprietà viene trasferita – art. 1470 c.c.) comporta nullità del contratto ai sensi degli artt. 1418, comma secondo e 1346 cod. civ., ovvero del singolo negozio di acquisto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 07/03/2007.


Contrattazione al grey market – Vendita di cosa futura legittimità – Sussistenza..
La circostanza che la contrattazione avvenuta nella fase del grey market (cioè nella fase che va dal lancio del titolo al suo regolamento) non rende illecita l'operazione, atteso che essa assume tutte le caratteristiche della vendita di cosa futura, consentita nel nostro ordinamento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 27/06/2006.


Negoziazione al cd grey market – Conoscenza del prodotto negoziato e doveri onformativi dell’intermediario – Insussistenza. .
Qualora la negoziazione del prodotto finanziario sia avvenuta in fase di grey market e prima ancora della pubblicazione dell’offering circular, è assai improbabile ipotizzare che la banca intermediaria, non disponendo di adeguate informazioni, abbia potuto assolvere al proprio obbligo informativo. Tribunale Milano, 20/03/2006.


Negoziazione di obbligazioni destinate ad investitori istituzionali – Cessione a clienti retail sul mercato secondario – Obbligo di prospetto e della valutazione di rating – Esclusione..
Non opera l’obbligo di rilasciare il prospetto informativo e di far stimare il rating dei titoli oggetto di negoziazione ove gli stessi, pur essendo destinati ad investitori istituzionali, vengano rivenduti alla clientela retail nel mercato secondario. Tribunale Reggio Emilia, 22/12/2005.


Intermediazione finanziaria – Obbligo di fornire adeguate informazioni su prodotto negoziato al “grey market” prima dell’emissione della “offering circular”..
Appare poco credibile che l’intermediario possa aver fornito adeguate informazioni su un prodotto finanziario negoziato nel periodo del cd. “grey market” prima che venisse pubblicata la “offering circular”, e ciò in quanto dette informazioni, contenute nella “offering circular” destinata agli investitori istituzionali, non erano ancora state pubblicate e non erano quindi ancora divenute conoscibili dagli operatori finanziari. Tribunale Milano, 09/11/2005.


Nullità dell'ordine, prova e grey market. Intermediazione finanziaria – Prova dell’ordine di negoziazione – Necessità. Intermediazione finanziaria – Acquisto di bene futuro – Nullità – Sussistenza..
Deve ritenersi nullo l’acquisto di strumenti finanziari (nella specie obbligazioni Cirio Finance Float) del cui ordine l’intermediario non sia in grado di fornire la prova. E’ nullo per indeterminatezza dell’oggetto ai sensi dell’art. 2413 c.c. l’acquisto di obbligazioni effettuato sul grey market prima della loro emissione. Tribunale Milano, 26/10/2005.


Negoziazione al grey market – Offering circular – Vendita di cosa futura..
Non rientra nell’ipotesi di sollecitazione all’investimento e presenta le caratteristiche della vendita di cosa futura l’offerta di titoli in assenza di prospetto informativo destinata ai soli investitori istituzionali, accompagnata da un semplice documento informativo (cd. offering circular) e caratterizzata da contrattazioni nella fase di grey market, contrattazioni che anticipano il momento della sottoscrizione dei titoli, la quotazione sul mercato ufficiale e la stessa disponibilità dei principali documenti informativi dell’operazione.Diversa è la modalità di negoziazione del titolo nella fase successiva di mercato secondario, in cui il titolo, già in possesso dell’investitore, viene negoziato con altro investitore. E’ questa una modalità del tutto legittima che deve avvenire secondo le regole estremamente dettagliate contenute nel TUF e nella regolamentazione attuativa emanata dalla Consob per disciplinare l’attività degli intermediari finanziari. Tribunale Roma, 08/10/2004.