Massimario di Diritto Finanziario


NATURA

Intermediazione finanziaria - Natura negoziale dei singoli ordini di acquisto - Domanda di risoluzione del singolo ordine - Ammissibilità..
Il fatto che i singoli ordini di acquisto costituiscono atti esecutivi di un unico mandato e non contratti autonomi non ne esclude la natura negoziale, con la conseguenza che il cliente può agire in giudizio e chiedere la risoluzione del singolo ordine di negoziazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 31/05/2012.


Intermediazione finanziaria – Regolamentazione contrattuale – Contratto quadro – Integrazione normativa. .
Il contratto quadro che disciplina ed indica tutti i servizi di investimento oggetto della prestazione costituisce regolamentazione applicabile, in via di integrazione, ai contratti relativi alle singole operazioni di investimento, senza che a dette operazioni possa, però, disconoscersi il proprium di autonome operazioni contrattuali. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 23/06/2011.


Intermediazione finanziaria – Natura negoziale dei singoli ordini – Autonoma risolubilità – Sussistenza..
Pur sussistendo un collegamento tra il contratto quadro ed i successivi ordini, questi ultimi hanno natura di atti negoziali e sono pertanto autonomamente risolubili. (fb) (riproduzione riservata) Tribunale Ferrara, 19/08/2009.


Forma e natura negoziale dell’ordine di negoziazione. Intermediazione finanziaria – Ordini di negoziazione – Natura negoziale autonoma – Forma – Risoluzione. .
L’ordine di negoziazione non è un mero atto esecutivo del contratto quadro, ma un vero e proprio autonomo atto negoziale, che non deve essere necessariamente conferito in forma scritta e che può essere fatto oggetto di autonoma e diretta domanda di risoluzione. (fb) Tribunale Piacenza, 28/07/2009.


Intermediazione finanziaria – Singole operazioni di negoziazione eseguite in forza del contratto quadro – Natura di singoli contratti – Nullità del contratto di commissione – Oggetto della restituzione..
Le operazioni di acquisto dei titoli eseguite in forza del contratto quadro devono essere considerate a loro volta altrettanti contratti, per cui, nell’ipotesi in cui i titoli (nella specie obbligazioni argentine) non vengano ceduti all’investitore dall’intermediario ma da questi acquistati da altro intermediario per conto dell’investitore, saranno configurabili altrettanti contratti di commissione ex art. 1731 codice civile per effetto dei quali l’acquisto in capo all’investitore ordinante avviene in forza della regola prevista per il mandato all’art. 1706, comma 1, codice civile, applicabile anche al contratto di commissione. In questo caso, l’eventuale dichiarazione di nullità della singola operazione avrà ad oggetto il contratto di commissione e non l’acquisto dell’intermediario sul mercato finanziario, con la conseguenza che l’oggetto della restituzione ex art. 2003 codice civile deve essere individuato nella provvista fornita dal cliente per l’acquisto dei titoli. (fb) Tribunale Saluzzo, 28/04/2009.


Intermediazione finanziaria - Acquisto di obbligazioni in contropartita diretta - Domanda di risoluzione - Ammissibilità..
E’ configurabile l’azione di risoluzione proposta con riferimento all’acquisto in contropartita diretta di obbligazioni, trattandosi di negozio bilaterale concluso per effetto dell’esecuzione da parte dell’intermediario della proposta di acquisto del cliente. (fb) Tribunale Milano, 09/04/2009.


Violazione dei doveri informativi dell'intermediario - Inadempimento al contratto quadro - Consenso preventivo all'esecuzione degli ordini - Obblighi di comportamento nella fase esecutiva..
La violazione da parte dell’intermediario dei precetti di cui agli artt. 28 e 29 reg. Consob n. 11522/98 integra inadempimento di obblighi che già gli derivano dal contratto quadro ma che divengono attuali nella fase esecutiva del contratto atteso che l’ordine del cliente è tale da attivare una procedura di esecuzione sulla base di un consenso generale a dare evasione agli ordini già prestato dall’intermediario. Appello Brescia, 20/06/2007.


Intermediazione finanziaria – Natura dei singoli ordini di negoziazione – Autonoma fattispecie negoziale – Distinzione. .
I singoli ordini di acquisto impartiti dal cliente ed accettati dall’intermediario danno luogo ad autonome fattispecie negoziali configurabili come contratti di mandato in caso di negoziazione per conto terzi e come veri e propri contratti di compravendita in caso di negoziazione per conto proprio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 30/05/2007.


Intermediazione finanziaria – Natura dei singoli ordini di negoziazione – Responsabilità precontrattuale – Esclusione..
I singoli ordini di acquisto impartiti dal cliente all’intermediario in base al contratto quadro debbono essere ricondotti nell’ambito delle dichiarazioni di volontà prive di natura negoziale alla stregua degli atti esecutivi posti in essere dal mandatario su incarico del mandante in adempimento del contratto di mandato. In tale ottica, non pare vi siano sufficienti spazi per inquadrare le violazioni dell’intermediario nell’ambito della responsabilità precontrattuale o dell’annullabilità per vizio del consenso, le quali inevitabilmente presuppongono la natura negoziale e quindi la presenza di un accordo tra cliente ed intermediario anche con riferimento ai singoli ordini di acquisto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 21/03/2007.


Intermediazione finanziaria – Censura di inadempimento mossa dall’investitore – Oggetto – Distinzione fra fasi precontrattuale, costitutiva ed esecutiva..
Ove le censure mosse dall’investitore riguardino il rapporto negoziale nella sua interezza –non solo quindi le fasi prenegoziali e/o costitutivo-genetiche, ma anche quella esecutiva in senso stretto – diviene ininfluente la questione della natura contrattuale o meno dell’ordine di acquisto impartito all’intermediario. Tribunale Bologna, 18/12/2006.


Informazione e inadempimento. Intermediazione finanziaria – Violazione dei doveri informativi dell’intermediario – Inadempimento al contratto di mandato – Nullità dei singoli ordini di negoziazione – Esclusione. .
La violazione di obblighi comportamentali specifici di diligenza è inquadrabile nell’ambito della responsabilità per inadempimento, concernendo la fase la fase successiva alla stipulazione del contratto quadro, che può essere qualificato come contratto di mandato per la negoziazione di strumenti finanziari, laddove i singoli ordini di acquisto possono essere qualificati come negozi di attuazione del rapporto di mandato, non potendosi fondatamente ritenere che le violazioni delle regole comportamentali dell’operatore finanziario vadano ad incidere sul momento genetico del contratto di investimento, minandone sin dall’inizio la sua legittimità.I doveri informativi dell’intermediario costituiscono obblighi di diligenza gravanti sul mandatario adattati dal legislatore alle specificità dell’incarico in ragione degli interessi pubblici (tutela del risparmio ) e privati sottesi al rapporto. In tale ricostruzione, l’ordine di acquisto dei singoli titoli da parte del cliente non è una proposta di mandato, ma un’istruzione del mandante al mandatario per l’esecuzione del mandato, annoverabile nella categoria dei cd. negozi d’attuazione. Non appare quindi nemmeno astrattamente configurabile una nullità del singolo ordine di acquisto poiché la singola negoziazione non è un atto di autonomia dotato di una propria causa, ma un negozio di attuazione del mandato. Tribunale Firenze, 29/05/2006.


Intermediazione finanziaria – Obblighi informativi dell’intermediario – Finalità – Contratto di mandato – Distinzione..
Gli obblighi imposti agli intermediari di informarsi, informare e di non effettuare operazioni inadeguate trovano una immediata giustificazione nella esigenza di ridurre la asimmetria informativa che contraddistingue le relazioni tra intermediario e investitore e si sostanziano in regole di condotta sicuramente più stringenti rispetto a quelle dettate nel codice civile in ordine ai doveri di correttezza, lealtà e diligenza chiesti al mandatario. Ciò nonostante, l’ordine impartito dall’investitore all’intermediario presenta notevoli affinità con le istruzioni dettate dal mandatario nella esecuzione del mandato, in quanto, in entrambi i casi, vengono poste in essere dichiarazioni non negoziali di volontà (cd determinative) cui fa seguito una mera attività esecutiva (l’acquisto o il disinvenstimento) che non si concreta in un ulteriore accordo tra le parti. Tribunale Catania, 21/10/2005.