Massimario di Diritto Finanziario


LITISCONSORZIO FACOLTATIVO

Cointestazione di conto corrente e litis consorzio necessario. Controcorrente bancario - Cointestatari - Solidarietà attiva e passiva - Litis consorzio necessario - Esclusione.

Intermediazione finanziaria - Doveri informativi dell'intermediario - Rifiuto dell'investitore di fornire indicazioni sul profilo di rischio - Dovere dell'intermediario di valutare l'adeguatezza dell'operazione - Sussistenza - Mancanza di elementi di valutazione - Propensione al rischio minima.

Intermediazione finanziaria - Vendita in contropartita diretta dei titoli rischiosi - Vendita fuori dei mercati regolamentati - Violazione del divieto di compiere operazioni in conflitto di interessi - Sussistenza..
Tra i cointestatari del conto corrente non vi è un liticonsorzio necessario essendo essi legati da una posizione di solidarietà attiva e passiva che non da luogo a contraddittorio necessario.

Il Rifiuto dell'investitore a fornire indicazioni sul profilo di rischio non esonera l'intermediario dalla valutazione della adeguatezza dell'operazione, basandosi sulle notizie che possa comunque ricavare da elementi indicatori quali l'età, la professione del cliente, e la sua precedente attività d'investimento. In mancanza di elementi sufficienti la banca in applicazione del principio della diligenza deve agire in base alla massima cautela presumendo che la propensione al rischio del soggetto sia minima. (Francesco Luongo) (riproduzione riservata)

La vendita in contropartita diretta di titoli altamente rischiosi e fuori dai mercati regolamentati viola il divieto di compiere operazioni in conflitto d'interesse in mancanza di informazione scritte al cliente investitore al fine di consentirgli di effettuare le valutazioni del caso prima di procedere con cognizione di causa ad acconsentire per iscritto alla detta operazione. (Francesco Luongo) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 19/05/2011.


Intermediazione finanziaria – Deposito titoli cointestato – Ordini di negoziazione impartiti da un solo cointestatario – Legittimazione degli altri cointestatari – Esclusione..
Qualora le domande proposte agli attori, seppur sotto diversi aspetti, siano dirette ad invalidare gli ordini di acquisto impartiti da uno solo di loro, gli altri cointestatari del conto di deposito titoli non hanno legittimazione rispetto alle predette domande non avendo essi né sottoscritto né altrimenti impartito gli ordini di acquisto che si intendono invalidare. La circostanza che i titoli derivanti dagli acquisti siano poi stati immessi nel deposito titoli cointestato è irrilevante, trattandosi di mere conseguenze patrimoniali indirettamente causate dalla condotta contrattuale tenuta da uno solo dei contestatari. Tribunale Torino, 11/03/2008.


Litisconsorzio facoltativo – Mancanza di connessione tra le domande – Inammissibilità – Insussistenza..
La violazione della norma  di cui all’art. 103 c.p.c., dovuta a mancanza di connessione tra le domande, non comporta la inammissibilità delle stesse ma solo la necessità di una distinta pronuncia sul merito di ciascuna di esse. Tribunale Padova, 22/09/2006.


Intermediazione finanziaria – Cd. “mini class action” – Litisconsorzio facoltativo – Mancanza di connessione – Inapplicabilità..
Non vi è rapporto di connessione tale da giustificare il processo litisconsortile tra le domande avanzate da più investitori contro lo stesso intermediario ove l’apparente identità del petitum muova da titoli distinti, diversi essendo i singoli atti di acquisto nonché il contratto di negoziazione sottostante; né vi è necessaria coincidenza delle questioni da risolvere per il fatto che il contenzioso attinga alla medesima materia della intermediazione immobiliare. Tribunale Padova, 13/01/2006.


Litisconsorzio facoltativo improprio – Cd. mini class action – Soluzione di questioni parzialmente identiche – Speditezza del processo – Separazione dei giudizi. .
E’ opportuno disporre la separazione dei giudizi, in quanto la loro trattazione congiunta potrebbe nuocere alla speditezza del processo, nell’ipotesi in cui in uno stesso giudizio vengano proposte domande autonome e distinte da tre attori contro tre diversi convenuti e tra le domande non vi siano ragioni di connessione né soggettiva né oggettiva, implicando la loro decisione unicamente la soluzione di questioni solo parzialmente identiche. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 27/10/2005.


Nuovo rito sommario e pluralità di domande - Acquisto di obbligazioni Parmalat. Processo societario – Procedimento sommario di cognizione – Pluralità di domande proposte dall’attore – Domanda riconvenzionale proposta dal convenuto – Ammissibilità.

Processo societario – Procedimento sommario di cognizione – Pluralità di domande proposte dall’attore – Domanda riconvenzionale proposta dal convenuto – Accoglimento parziale e ordinanza di condanna solo per alcune domande – Conversione del rito solo per alcune domande – Ammissibilità.

Intermediazione finanziaria – Ordini di negoziazione – Requisiti di forma – Nullità – Procedimento sommario – Ammissibilità..
Nel procedimento sommario societario, è ammissibile la domanda riconvenzionale proposta dal convenuto se si tratta di domanda connessa oggettivamente con la domanda principale e con oggetto compatibile con il rito speciale.

Nel procedimento sommario societario in cui l’attore ha proposto una pluralità di domande e il convenuto ha proposto una domanda riconvenzionale, il giudice può accogliere parzialmente il ricorso e pronunciare l’ordinanza di condanna solo per alcune delle domande cumulate e disporre per le restanti domande la conversione del rito.

E’ ammissibile il ricorso al procedimento sommario di cui all’art. 19 d. lgs. n. 5/03 per ottenere la condanna dell’intermediario al pagamento di una somma di denaro fondata sulla mancanza della forma prescritta dal contratto quadro per la comunicazione degli ordini di negoziazione. Tribunale Milano, 07/10/2004.


Litisconsorzio facoltativo e mini class action. Nuovo processo societario – Litisconsorzio facoltativo tendente ad ottenere una decisione unitaria delle questioni trattate – Istanza di fissazione udienza notificata a tutte le parti – Separazione dei giudizi..
E’ opportuno disporre la separazione dei giudizi (potere spettante al giudice relatore, come si evince dalla elencazione dei casi contenuta nell'art. 12 DLGS n. 5/2003) in presenza di domande proposte da più attori contro più convenuti in forza di titoli, rapporti giuridici e causae pretendi distinti ed autonomi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 01/10/2004.