Massimario Crisi Bancarie e Fondi Comuni di Investimento


Subentro della cessionaria nelle posizioni passive derivanti da rapporti estinti funzionali all'esercizio dell'impresa bancaria

Liquidazione coatta amministrativa della ‘Veneto Banca s.p.a.’ – Contratto di cessione d’azienda e successione della ‘Intesa San Paolo s.p.a.’ nelle posizioni giuridiche passive derivanti da rapporti bancari estinti alla data del 26.6.2017 – Accordo ricognitivo del contratto di cessione – Qualificazione giuridica dell’accordo ricognitivo e suoi effetti sulla vicenda successoria
Il d.l. n. 99/2017 ha introdotto uno statuto normativo speciale in relazione alla cessione di azienda che coinvolge la ‘Veneto Banca s.p.a. in liquidazione coatta amministrativa’ e la ‘Intesa Sanpaolo s.p.a.’.

In base al d.l. n. 99/2017 e alla corretta interpretazione del contratto di cessione d’azienda del 26.6.2017, la ‘Intesa Sanpaolo s.p.a.’ non è subentrata nelle posizioni giuridiche passive derivanti da rapporti bancari instaurati con la ‘Veneto Banca s.p.a.’ e già estinti alla data della cessione.

Il secondo accordo ricognitivo del 17 gennaio 2018, concluso dalla banca cessionaria con la ‘Veneto Banca s.p.a. in liquidazione coatta amministrativa’, ha valenza interpretativa del contratto di cessione e rileva quale condotta dimostrativa della comune intenzione dei contraenti, ai sensi dell’art. 1362, comma 2, cc. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 12 Giugno 2019.


Liquidazione coatta amministrativa bancaria - Banche Venete - Passività incluse nel "Perimetro dell'Insieme Aggregato" - Rapporti estinti - Esclusione
In forza dell'art. 3. 1. 2. lett. b) del contratto di cessione d'azienda fra VB in LCA e Banca cessionaria, le posizioni giuridiche passive rientranti nel "Perimetro dell'Insieme Aggregato" derivano da rapporti inerenti e funzionali all'esercizio dell'impresa bancaria e sono regolarmente evidenziate nella contabilità aziendale e precisamente indicate per categoria nel prospetto allegato sub d). Nè sul piano della logica, né su quello della razionalità, né su quello dell'economia di banca può ragionevolmente sostenersi che le posizioni giuridiche passive derivanti da un rapporto già estinto alla data della cessione siano inerenti e funzionali nel senso indicato: si tratta con evidenza di situazioni giuridiche affatto sganciate dall'attività bancaria considerata in prospettiva futura e secondo la logica della cessione aziendale. (1)

Con l'”accordo ricognitivo" datato 17.01.2018 - valorizzabile ai fini dell'interpretazione del contratto di cessione ai sensi dell'art. 1362, comma 2, c.c. - i contraenti hanno ribadito, a chiare lettere e con l'aiuto di uno schema puntuale, che (a fronte di eventuali dubbi esegetici) il contratto va così interpretato: i contenziosi civili pendenti al 26/6/2017, e le relative posizioni giuridiche passive derivanti da rapporti estinti a quella data, non formano oggetto della cessione, richiamando - nelle note dello schema n. 4 dell'allegato - l'art.3.1.4 lett. b, ultimo comma, del contratto, che esclude dalla cessione le passività e il relativo contenzioso che non siano riferite ad Attività o Passività Incluse. (Laura Munari) (riproduzione riservata) (1) Tribunale Treviso, 10 Giugno 2019.