Massimario di Diritto Bancario


PROCEDIMENTO ABF

Determinazione del TAEG, costo dell'assicurazione ed applicazione del tasso sostitutivo BOT. TAEG – Assicurazione - Ricorso ABF – Credito al Consumo – applicazione tassi BOT .
La questione sottoposta al Collegio verte sulla non corretta determinazione del TAEG alla data di stipula del contratto di finanziamento. In particolare si contesta la mancata inclusione dell’assicurazione nel TAEG da parte della finanziaria.
Tale difformità del TAEG sottoscritto e realmente applicato determina l’applicazione del tasso sostitutivo BOT ex art. 126 bis. (Mario Luigi Bellore) (riproduzione riservata) ABF Roma, 13/03/2015.


Bancomat: l'intermediario deve attivare adeguati presidi in presenza di operazioni anomale. Sottrazione bancomat – Inerzia intermediario – Rimborso al cliente somma sottratta.
In presenza di una insolita frequenza nel prelevamento e pagamento col bancomat rispetto alla consueta movimentazione del conto, si palesa una inerzia dell'intermediario, che non ha provveduto ad attivare adeguati presidi di sicurezza in presenza di operazioni che presentano indici di anomalie chiaramente identificabili. (Alberto Foggia) (riproduzione riservata) ABF Roma, 24/10/2014.


Procedimento dinanzi all’ABF, obbligo specifico di cooperazione e contumacia dell'intermediario interpretabile quale riconoscimento del fatto dedotto dal ricorrente. Mancata partecipazione dell’intermediario al procedimento – Effetti..
Nei procedimenti instaurati dinanzi all’ABF, il diritto al contraddittorio assume la natura di obbligo specifico di cooperazione; ove impedisca la risoluzione del ricorso, la violazione di tale obbligo determina l’assoggettamento della parte non collaborativa alla sanzione della pubblicità del comportamento. Le scelte contumaciali dell’intermediario possono, pertanto, essere interpretate come inequivoco riconoscimento del fatto dedotto dal ricorrente. (Livia Franco) (riproduzione riservata) ABF Milano, 12/03/2014.


Incompetenza dell’ABF rispetto alle assicurazioni ricomprese nel pacchetto del mutuo. Assicurazione incendio inclusa in pacchetto mutuo ipotecario – Questioni attinenti all’interpretazione e all’adempimento del contratto – Competenza dell’Arbitro – Esclusione..
Le questioni attinenti all’interpretazione e all’adempimento di un contratto assicurativo non sono di competenza dell’Arbitro anche se si tratta di assicurazione proposta dalla banca come accessorio di un contratto di mutuo ipotecario (al punto da essere la polizza gratuita). Le cose non cambiano se la compagnia assicurativa fa parte dello stesso gruppo della banca. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 18/04/2013.


Limiti di competenza dell’ABF in materia di operazioni di investimento. Prestito obbligazionario – Mancata consegna della documentazione riferibile alla sottoscrizione di obbligazioni – Incompetenza dell’ABF..
Le preclusioni di cui all’art. 23 comma 4 TUF e al Regolamento ABF (esclusione delle attività di investimento e delle obbligazioni emesse dalle banche dalla disciplina di trasparenza bancaria e dall’area di competenza dell’Arbitro) non operano automaticamente per la semplice circostanza che la fattispecie identificata nel ricorso evochi in astratto un’attività di investimento. Si deve per contro interpretare la normativa alla luce della doglianza in concreto presentata ed ammettere la competenza dell’Arbitro quando trattasi di prestazioni accessorie al contratto di investimento ovvero di attività esecutive rientranti nell’ambito dei servizi bancari offerti a latere di operazioni di varia natura. Nonostante ciò, la questione della mancata consegna di documentazione direttamente riferibile alla sottoscrizione di obbligazioni non può essere assorbita nella competenza dell’Arbitro, perché impinge direttamente e univocamente al servizio di investimento e agli obblighi che la normativa settoriale correla a tali operazioni. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Milano, 05/04/2013.


Rimborso anticipato del contratto di finanziamento e quota assicurativa. Estinzione anticipata del finanziamento – Applicazione art. 125 TUB alla luce dei principi di trasparenza e buonafede - Rimborso oneri anticipati per la quota parte non maturata (costi recurring).

Estinzione anticipata del finanziamento – Richiesta rimborso premio assicurativo non goduto – Assicurazione a stipula facoltativa e di durata inferiore al finanziamento – Insussistenza del rapporto di accessorietà – Incompetenza ratio materie dell’ABF..
Il rimborso anticipato del finanziamento da parte del consumatore è regolato dall’art. 125 sexies del Tub che stabilisce, da una parte il diritto del consumatore alla riduzione del costo totale del credito per un importo pari agli interessi ed ai costi dovuti per la vita residua del contratto, e dall’altra il diritto per il finanziatore di ottenere un indennizzo equo per i costi derivanti dal rimborso anticipato del credito. Tale norma deve essere interpretata alla luce delle comunicazioni della Banca d’Italia che richiedono l’applicazione dei principi di trasparenza e buonafede ed impongono all’intermediario, in sede di estinzione anticipata del prestito, di rimborsare la quota parte delle componenti economiche pagate anticipatamente ma soggette a maturazione nel corso del tempo l'orco tana (c.d. costi recurring). (Valentina Vitali) (riproduzione riservata)

L’ABF afferma la propria competenza a valutare le domande relative a polizze assicurative sulla base del rapporto di accessorietà che le avvince al contratto di finanziamento. Tale accessorietà è esclusa nel caso in cui la stipula dell’assicurazione sia facoltativa e/o nel caso in cui la stessa abbia durata inferiore rispetto al finanziamento. In questi casi, a fronte della richiesta d’estinzione anticipata del finanziamento, l’ ABF dichiarerà la propria incompetenza ratione materie nel determinare la rimborsabilità dei premi assicurativi non goduti. (Valentina Vitali) (riproduzione riservata) ABF Roma, 18/02/2013.


Rimborso anticipato del contratto di finanziamento e quota assicurativa. Estinzione anticipata del finanziamento – Richiesta rimborso premio assicurativo non goduto – Assicurazione a stipula facoltativa e di durata inferiore al finanziamento – Insussistenza del rapporto di accessorietà – Incompetenza ratio materie dell’ABF..
L’ABF afferma la propria competenza a valutare le domande relative a polizze assicurative sulla base del rapporto di accessorietà che le avvince al contratto di finanziamento. Tale accessorietà è esclusa nel caso in cui la stipula dell’assicurazione sia facoltativa e/o nel caso in cui la stessa abbia durata inferiore rispetto al finanziamento. In questi casi, a fronte della richiesta d’estinzione anticipata del finanziamento, l’ ABF dichiarerà la propria incompetenza ratione materie nel determinare la rimborsabilità dei premi assicurativi non goduti. (Valentina Vitali) (riproduzione riservata) ABF Roma, 18/02/2013.


Vecchi libretti di deposito, principio nominalistico e tutela dell’ABF . Deposito bancario – Libretto di deposito – Prescrizione del diritto a esigere le somme capitali oggetto di deposito – Problema della decorrenza – Applicazioni del principio nominalistico e “assenza di  pregiudizio significativo” – Non tutelabilità giudiziale di pretese economicamente irrisorie..
Con riguardo al problema della decorrenza della prescrizione del diritto a esigere le somme capitali depositate, dato che comunque trova applicazione alla relativa fattispecie il c.d. principio nominalistico, l’Arbitro non ritiene di assicurare protezione a una pretesa che abbia contenuto patrimoniale infimo (euro 1,23). (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 14/03/2012.


Inerzia dell'intermediario durante il procedimento di fronte all'arbitro e sanzioni pubblicitarie. Procedimento dell'Abf - Obbligo dell'intermediario di partecipazione e collaborazione - Violazione - Conseguenze..
Incorre nelle sanzioni pubblicitarie previste dal regolamento Abf l'intermediario resistente che rimane inerte durante il procedimento di fronte all'arbitro, senza presentare le proprie controdeduzioni né alcun atto difensivo, pur a fronte dei solleciti derivanti dalla Segreteria tecnica dell'arbitro ad esercitare il proprio diritto di difesa. L'obbligatorietà della cooperazione dell'intermediario al buono svolgimento del procedimento costituisce un principio sancito dal Regolamento Abf. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Milano, 10/05/2011.


Fruibilità del procedimento dell’ABF da parte di professionisti nel settore bancario, finanziario, assicurativo e previdenziale. Procedimento dell’ABF – Cliente che svolge in via professionale attività di mediatore creditizio – Irricevibilità del ricorso..
Lo strumento della risoluzione stragiudiziale delle controversie di cui all’ABF non è usufruibile dai clienti che svolgono in modo professionale attività nei settori bancario, finanziario, assicurativo, previdenziale e dei servizi di pagamento. Nell’ambito di questi settori rientra pure l’esercizio dell’attività di mediatore creditizio. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Roma, 14/01/2011.


Spese legali - Reciproca soccombenza - Rifusione delle spese - Esclusione. .
Il ricorrente non ha diritto alla rifusione delle spese per l’assistenza ricevuta da un avvocato, quando vi sia stata reciproca soccombenza. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Milano, 15/12/2010.


Procedimento ABF – Ripetibilità delle spese legali – Esclusione. .
Nei procedimenti dell’ABF non sono ripetibili le spese legali, trattandosi di procedimento stragiudiziale senza necessità di difesa tecnica. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Daniela Maddalone) (riproduzione riservata) ABF Milano, 24/11/2010.


Blocco della carta di credito e responsabilità della Banca, prova dei danni e prova testimoniale. Carta di credito e/o bancomat – Blocco dovuto a errore della banca – Violazione di regola di diligenza e buona fede oggettiva – Responsabilità – Danni – Prova – Testimonianze – Mancata previsione per il procedimento ABF..
La banca che, senza un ragionevole motivo, blocca l’uso di una carta di credito viola la regola della diligenza professionale, nonché il canone della buona fede oggettiva, e risponde dei danni. Per la prova dei danni non possono essere considerati validi elementi di prova le testimonianze scritte, né è prevista l’assunzione di prove testimoniali dalle Disposizioni attuative emanate della Banca d’Italia. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) ABF Roma, 10/11/2010.


Liquidazione equitativa del danno e impossibilità di dimostrare il suo preciso ammontare. Risarcimento del danno provocato da ingiusti comportamenti della banca – Prova – Liquidazione equitativa – Solo nel caso in cui sia impossibile o molto difficile dimostrare il danno nel suo preciso ammontare..
Il potere discrezionale di liquidare equitativamente il danno ai sensi dell’art. 1226 c.c. è subordinato alla circostanza che sia impossibile o molto difficile dimostrarlo nel suo preciso ammontare. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Francesca Conte) (riproduzione riservata) ABF Milano, 10/11/2010.


Necessaria coincidenza tra il contenuto delle reclamo all'intermediario ed il ricorso all’ABF. Ricorso all’ABF – Necessità di preventivo reclamo – Piena coincidenza del contenuto dei due atti – Necessità a pena di inammissibilità del ricorso..
L’ammissibilità del ricorso proposto avanti all’ABF suppone la preventiva proposizione di un apposito reclamo all’intermediario che abbia contenuto coincidente con quello del ricorso. Tale coincidenza non è soddisfatta se, riguardando il reclamo la «restituzione dell’importo addebitato come “indennità di scoperto di conto”», il ricorso contenga la contestazione della «validità» di questa commissione. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) ABF Roma, 29/10/2010.


Responsabilità della Banca e rimborso delle spese legali. Responsabilità della banca per ritardato accredito – Danno – Spese legali quali voci del danno – Risarcimento..
In caso di responsabilità della banca, tra le voci del risarcimento da questa dovuto al cliente può rientrare anche quella delle spese legali sopportate, in quanto direttamente correlate al comportamento negligente della banca medesima. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Daniela Maddalone) (riproduzione riservata) ABF Roma, 27/09/2010.


Richiesta di risarcimento danni – Di misura superiore a quella rientrante nella possibile cognizione dell’ABF – Irricevibilità dell’intera domanda. .
Posto che rientrano nella cognizione dell’ABF le controversie che riguardano la corresponsione di somme non superiori a 100.000,00 euro, la domanda risarcitoria proposta per un ammontare superiore risulta per intero irricevibile. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) ABF Milano, 24/09/2010.


Ricorso all’ABF – Necessità di preventivo reclamo – Piena coincidenza del contenuto dei due atti – Necessità a pena di inammissibilità del ricorso..
L’ammissibilità del ricorso proposto avanti all’ABF suppone la preventiva proposizione di un apposito reclamo all’intermediario che abbia contenuto specificamente coincidente con quello del ricorso. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Sara Belotti) (riproduzione riservata) ABF Milano, 15/09/2010.


Controversie concernenti il contratto di deposito titoli in amministrazione e competenza dell’ABF. Deposito di titoli in amministrazione - Competenza dell’ABF - Sussistenza..
Ai sensi del paragrafo 4 della sezione I delle Disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari, emanate da Banca d’Italia, le controversie concernenti il contratto di deposito di titoli in amministrazione rientrano nella competenza dell’ABF. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 02/04/2010.


Deposito di titoli in amministrazione - Competenza dell’ABF - Sussistenza..
Ai sensi del paragrafo 4 della sezione I delle Disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari, emanate da Banca d’Italia, le controversie concernenti il contratto di deposito di titoli in amministrazione rientrano nella competenza dell’ABF, come confermano le Disposizioni sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari, che includono espressamente nel proprio ambito il servizio di custodia e amministrazione di strumenti finanziari (sez. II, par. 1). (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Roma, 17/02/2010.


Competenza dell'ABF per questioni inerenti la fase precontrattuale e diligenza del cliente nella richiesta del fido. Procedimento ABF – Competenza – Controversie con la clientela – Controversie inerenti alla fase precontrattuale – Inclusione.

Trattative per la conclusione di un finanziamento – Comunicazione dell’intermediario, non chiara, sull’esito dell’istruttoria e successiva richiesta di documento comprovante sussistenza e tipologia del rapporto di lavoro – Mancata produzione – Rifiuto della concessione del finanziamento – Responsabilità dell’intermediario per comportamento scorretto durante le trattative – Esclusione..
La competenza dell’ABF non riguarda solo le controversie inerenti a rapporti contrattuali in essere, ma si estende a quelle concernenti la fase precontrattuale. Da un lato, infatti, il legislatore primario, all’art. 128-bis T.U.B. parla di «controversie con la clientela» intesa in senso socio-economico; sì che non ha rilievo la definizione di «cliente» contenuta nell’art. 1, lett. a) della deliberazione CICR 28 luglio 2008. Dall’altro,  il sistema dell’ABF è teso alla tutela e alla moralizzazione del mercato e, perciò, ha come punto di riferimento le condotte di chi sta sul mercato, sia offrendo i propri prodotti o servizi, sia trasferendo beni o erogando servizi. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata)

Il richiedente fido non si comporta lealmente quando, invitato dall’intermediario a esibire dichiarazione scritta del proprio datore di lavoro attestante la tipologia del relativo rapporto, non abbia esibito tale documento; e la banca, che rifiuti di concedere il finanziamento, non può essere chiamata a rispondere per violazione del dovere di buona fede nelle trattative, per quanto abbia inviato, prima della richiesta di detto documento, una comunicazione al potenziale cliente che poteva indurlo a ritenere accolta la sua richiesta. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Milano, 02/02/2010.