Massimario di Diritto Bancario


ESTINZIONE ANTICIPATA

Estinzione del mutuo, usura e restituzione anticipata della somma. Mutuo e finanziamento - Commissione di estinzione - Verifica del tasso soglia - Rilevanza - Limiti.
E' irrilevante la commissione di estinzione anticipata del mutuo ai fini della verifica dell'osservanza del tasso soglia, quando la stessa è prevista per la sola ipotesi della restituzione anticipata della somma mutuata e non per qualunque forma di risoluzione. (Nicola Lanzolla) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 02/01/2018.


Mutuo stipulato per ripianare addebiti di conto corrente promananti da disposizioni negoziali nulle. Contratti bancari – Conto Corrente – Scoperto – Contratto di mutuo stipulato per ripianare addebiti di conto corrente promananti da disposizioni negoziali nulle – Ripercussione dei vizi del contratto di conto corrente sul contratto di mutuo – Mancanza di causa concreta del contratto di mutuo – Nullità del contratto di mutuo

Contratti bancari – Apertura di credito in c/c – Contratto di servizi di incasso/portafoglio – Nullità derivata dalla nullità integrale del conto corrente di corrispondenza.
La finalità esclusivamente “solutoria” del mutuo può essere evinta dalla circostanza che a seguito dell’erogazione il saldo negativo di conto corrente (non distante dall’ammontare mutuato) è stato azzerato. (Pierantonio Paissoni) (riproduzione riservata)

Dalla nullità integrale del contratto di conto corrente, sia per carenza di forma scritta ad substantiam sia per indeterminatezza dell’oggetto, deriva altresì la nullità dei contratti di apertura di credito ad esso collegati, in quanto per tabulas appoggiati sul medesimo conto corrente nullo e dunque allo stesso negozialmente collegati, senza che le clausole riportate negli affidamenti possano surrogare la carenza circa quelle originariamente assenti nel contratto di conto corrente. Medesime conclusioni ed invalidità concernono altresì il contratto di servizi di incasso/portafoglio ed il contratto di apertura del conto anticipi, parimenti rinvianti per tabulas a detto conto corrente. (Pierantonio Paissoni) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 14/02/2017.


Nulla la clausola di rivalutazione al franco svizzero in caso di estinzione anticipata dei mutui in euro indicizzati alla valuta straniera. Mutuo e finanziamento in genere – Estinzione anticipata – Clausola di rivalutazione alla valuta straniera – Inadeguata informativa precontrattuale – Assenza di chiarezza – Nullità - Sussistenza.
La clausola di rivalutazione al franco svizzero nel caso di estinzione anticipata inserita in un contratto di mutuo fondiario in euro indicizzato alla moneta svizzera è nulla ove non sia stata oggetto di adeguata informativa precontrattuale e non sia redatta in modo chiaro e trasparente per il mutuatario consumatore. (Massimo Eroli - Riproduzione riservata) Tribunale Roma, 03/01/2017.


Illegittima dichiarazione di recesso unilaterale della Banca da contratti di apertura di credito in conto corrente e rimedi d’urgenza. Procedimento cautelare ex art. 700 c.p.c. - Illegittimità dichiarazione di recesso unilaterale della banca - Domanda di accertamento dell’inefficacia della dichiarazione di recesso - Applicabilità.
E’ possibile il ricorso al rimedio cautelare atipico ex art. 700 c.p.c. al fine di sentire dichiarare l’inefficacia di dichiarazioni di recesso unilaterale della Banca da contratti di apertura di credito in conto corrente e/o di dichiarazioni unilaterali della Banca di risoluzione di contratti di mutuo ipotecario, purché tali dichiarazioni unilaterali siano illegittime e pertanto in contrasto con la legge, con il regolamento contrattuale inter partes e con il contegno in precedenza tenuto dalla stessa Banca. (Paolo Cevasco) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 02/12/2016.


Mutuo, usura, TEG, costi eventuali e clausola di salvaguardia. Mutuo usurario – Opposizione all'esecuzione immobiliare – Sospensione dell'esecuzione – Principio di omnicomprensività – Inclusione nel TEG dei costi eventuali – Clausola di salvaguardia – Gratuità del contratto di finanziamento.
La verifica della usurarietà di un contratto di finanziamento (nella specie mutuo ipotecario azionato esecutivamente) va condotta osservando il principio di omnicomprensività, sicché vanno inclusi nel TEG anche gli interessi di mora e la penale per l'anticipata estinzione, ancorchè si tratti di costi solo eventuali. A favore di tale conclusione depone non solo il dato letterale dell'art. 644 c.p., ma anche la considerazione che, dal punto di vista funzionale, il fatto che il c.d. tasso – soglia sia fissato in una misura sensibilmente superiore a quella del TEGM (il 50% in più secondo, la previsione originaria; il 25% in più con un ulteriore margine aggiuntivo di 4 punti percentuali, secondo la previsione attuale) serve proprio a tener conto di variabili inerenti al singolo rapporto, variabili tra le quali ben potrebbe rientrare anche l'inadempimento e la connessa applicazione degli interessi moratori convenzionalmente pattuiti. Va perciò confermato l'orientamento costante espresso sul punto dalla Suprema Corte (Cass. n. 5286/2000; Cass. n. 14899/2000; Cass. n. 5324/2003) nonché dalla Corte Costituzionale, secondo cui è “plausibile l'assunto” che gli interessi di mora siano assoggettati alla normativa antiusura (Sent. n. 29/2002).

E' inefficace la clausola di salvaguardia che si limiti a ricondurre al tasso soglia i costi contrattuali riferiti agli interessi corrispettivi ovvero di mora, senza alcun riferimento ai costi ulteriori.

Dal superamento del tasso-soglia discendono, ai sensi dell'art. 1815, II comma, c.c., gli effetti della nullità e della gratuità del contratto, quest'ultima da intendersi quale sanzione civile aggravata rispetto alla precedente formulazione dell'art. 1815 c.c. secondo cui, nel caso fossero stati convenuti costi usurari, gli interessi sarebbero stati dovuti nella misura del tasso legale. (Daniele Nacci) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 18/10/2016.


Le restituzioni per l’estinzione anticipata del finanziamento valgono a calcolare il tasso effettivo. Usura – Criteri di determinazione del tasso applicato – Computabilità degli importi da restituire per l’estinzione anticipata del finanziamento – Sussiste.
Gli oneri che maturano nel corso del rapporto, ancorché pagati anticipatamente, devono essere rimborsati pro quota in caso di estinzione anticipata del finanziamento. Sono rimborsabili, per la parte non maturata, non solo le commissioni bancarie, ma anche le commissioni di intermediazione ed i costi assicurativi. Al loro rimborso è tenuto l’intermediario mutuante.
In assenza di una chiara ripartizione nel contratto tra oneri up front e recurring, l’intero importo di ciascuna delle suddette voci dev’essere preso in considerazione al fine della individuazione della quota parte da rimborsare.
L’importo da rimborsare deve essere equitativamente stabilito secondo un criterio proporzionale tale per cui l’importo di ciascuna delle suddette voci viene moltiplicato per la percentuale del finanziamento estinto anticipatamente, risultante (se le rate sono di eguale importo) dal rapporto fra il numero complessivo delle rate e il numero delle rate residue.
Al fine di determinare l’effettivo costo dell’operazione di finanziamento in relazione alla sua durata si deve provvedere a ricalcolare gli importi che, alla stregua dei menzionati principi, avrebbero dovuto essere restituiti al cliente. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Giudice di Pace Belluno, 10/09/2016.


Applicabilità della riforma Bersani al mutuo rinegoziato. Contratti bancari – Mutuo per acquisto della prima casa – Rinegoziazione – Estinzione anticipata – Calcolo della penale – Applicabilità della cd. riforma Bersani.
In ipotesi di rinegoziazione del mutuo originario stipulato per l’acquisto della prima casa, nella forma di estinzione del precedente mutuo e di stipula di un nuovo mutuo con surrogazione del nuovo mutuante nella garanzia ipotecaria, anche il nuovo mutuo si considera stipulato per l’acquisto della prima casa.

Dunque la penale da applicare, con riferimento ai contratti stipulati prima dell’entrata in vigore del D.L. n.7/2007 (c.d. Riforma Bersani) è quella stabilita dall’accordo 2 maggio 2007 tra ABI e Associazioni dei consumatori. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 15/05/2016.


Contratto di credito collegato e restituzione delle somme versate al mutuante in caso di risoluzione del contratto di acquisto del bene. Mutuo e finanziamento in genere – Consumatore – Microimpresa – Finanziamento finalizzato all’acquisto – Collegamento – Ipotesi rilevanti – Fattispecie – Inadempimento del venditore – Mancata consegna del bene – Risoluzione del contratto di acquisto – Restituzione delle somme versate dall’acquirente a titolo di finanziamento in capo al mutuante.
Nell'ipotesi di contratto di mutuo, in cui sia previsto lo scopo del reimpiego della somma mutuata per l'acquisto di un determinato bene (nell’ipotesi una autovettura), sussiste il collegamento negoziale tra tali contratti (di compravendita e di mutuo) ed il mutuatario è obbligato all'utilizzazione della somma mutuata per l’acquisto del bene indicato nel contratto di mutuo.
Da ciò deriva che, anche se l’acquirente non è un consumatore, della somma concessa in mutuo beneficia il venditore del bene, con la conseguenza che la risoluzione della compravendita per inadempimento del venditore, nel frattempo fallito, legittima il mutuatario a richiedere la restituzione delle rate di finanziamento pagate direttamente al finanziatore che poi avrà azione di regresso esclusivamente nei confronti del venditore, in sede fallimentare. (Fabrizio Sgandurra) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 09/03/2016.


Cessione del quinto, delegazione di pagamento, estinzione anticipata e risarcimento del danno. Mutuo e finanziamento in genere – Finanziamento con cessione del quinto dello stipendio – Finanziamento con delegazione irrevocabile di pagamento – Estinzione anticipata – Assimiliabilità delle fattispecie contrattuali – Oneri economici – Diritto del cliente al risarcimento – Sussistenza – Vessatorietà clausole contrattuali – Sussistenza .
In caso di estinzione anticipata di un finanziamento con cessione del quinto dello stipendio e/o  con delegazione irrrevocabile di pagamento, il cliente ha diritto ad ottenere, a titolo risarcitorio, il rimborso delle commissioni e degli oneri corrisposti anticipatamente e non maturati in seguito all'intervenuta anticipata estinzione attuata in violazione dell'art.39 D.P.R. 180/1950.

La violazione della disposizione imperativa citata, la quale è volta appunto a contrastare la lievitazione del costo complessivo per il cliente, anche secondo la Circolare Bankitalia n.192691/2009) risulta applicabile non solo alle cessioni del quinto, ma ad ogni altra operazione assimilabile, quale, ad esempio, la delegazione irrevocabile di pagamento.

Trattandosi di domanda risarcitoria, la mandataria convenuta è responsabile, unitamente alla mandante ed in solido con questa, della violazione della norma indicata, avendo concorso con la mandante nella violazione del divieto legale che costituisce illecito contrattuale.
La clausola che preveda l'irripetibilità di costi e commissioni in caso di estinzione anticipata, vessatoria ai sensi dell'art.33 comma 2 lettera b) Codice Consumo, è inopponibile al consumatore e la nullità può essere rilevata d'ufficio dal giudice. (Alessandro Orlando) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 27/11/2015.


Mutuo: verifica del superamento del tasso soglia per effetto della commissione di estinzione anticipata. Mutuo – Verifica superamento del tasso soglia – Determinazione del TAEG – Costi eventuali del finanziamento – Considerazione della commissione di estinzione anticipata e degli interessi moratori – Sussistenza

Diritto Bancario – Mutuo – Superamento del tasso soglia per effetto della commissione di estinzione anticipata – Gratuità del mutuo – Sussistenza

Diritto Bancario – Mutuo – Gratuità o Indeterminatezza del contratto di mutuo – Permanente debito residuo in linea capitale – Istanza di sospensione procedura esecutiva – Esclusione.
Ai fini della determinazione del Taeg si devono considerare tutti i costi, anche solo potenziali, del finanziamento, tra cui deve quindi farsi rientrare la commissione di estinzione anticipata.
Tale commissione costituisce un onere eventuale inerente l’erogazione del credito, e poiché l’art. 644 del Codice Penale stabilisce che “per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito”, non vi è dubbio, che, nel calcolo del tasso di interesse effettivo, vadano inclusi tutti gli oneri certi a carico della parte finanziata, collegati al credito, nella misura e secondo le condizioni di applicazione previste dal contratto, così come le voci di costo previste per contratto in alcuni rapporti, ma che intervengono solo in circostanze eventuali e non prevedibili nel momento di sottoscrizione dell’accordo tra le parti, tra cui i costi e le commissioni per estinzione anticipata.  
Orbene, se è vero che gli oneri per estinzione anticipata vengono applicati solo nel caso in cui il contraente si avvalga della facoltà, ove il contratto la preveda, di concludere l’operazione in anticipo rispetto alla durata originariamente convenuta rimborsando integralmente il debito residuo in linea capitale e che, quindi, hanno natura solo eventuale, è parimenti vero che a parere del Tribunale, debbano computarsi nel taeg così come si computano altri oneri eventuali, seppure aventi diversa natura, quali gli interessi moratori.
E’ pacifico, infatti, che alla luce della sentenza n. 350/2013 che il Tribunale ritiene di condividere, al fine di verificare l’eventuale superamento del tasso soglia, si deve tener conto anche degli interessi moratori, che al pari degli oneri per estinzione anticipata, rappresentano un costo solo eventuale del credito, seppure gli uni vengono, di fatto, a far parte dei costi solo in un momento patologico del rapporto (ovvero al momento del ritardo nell’adempimento o dell’insolvenza) mentre gli altri possono considerarsi quale corrispettivo di un opzione concessa al mutuatario. (Giuseppe Contigiani) (riproduzione riservata)

Rappresentando la commissione per estinzione anticipata un costo del credito, la stessa, già per la semplice pattuizione, dovrà essere computata al fine di verificare il superamento del tasso soglia. Dal superamento del tasso soglia, discenderebbe che, ai sensi dell’art. 1815 cc, vi sarebbe la nullità della clausola con la quale sono stati convenuti gli interessi con conseguente gratuità del contratto. (Giuseppe Contigiani) (riproduzione riservata)

La gratuità o l’indeterminatezza del contratto di mutuo fondiario in presenza di un permanente debito residuo in linea capitale da parte del mutuatario è inidonea a determinare l’accoglimento dell’istanza di sospensione della procedura esecutiva. (Giuseppe Contigiani) (riproduzione riservata) Tribunale Ascoli Piceno, 13/10/2015.


Mutuo a tasso variabile con ammortamento alla francese: effetti dell'estinzione anticipata sugli interessi dovuti. Mutuo - Tasso variabile - Piano di ammortamento alla francese - Estinzione anticipata - Pagamento di interessi in misura maggiore rispetto alla pattuizione.
Qualora venga stipulato un mutuo o tasso variabile con piano di ammortamento cd. alla francese, può accadere che, in caso di estinzione anticipata del mutuo, il mutuatario si trovi a pagare una somma maggiore rispetto a quella che avrebbe pagato se la rata fosse stata rideterminata ad ogni variazione di tasso non solo nella quota di interessi ma anche in quella capitale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Giudice di Pace Santa Maria Capua Vetere, 20/01/2015.


Contratto di risparmio edilizio: disdetta e obbligo di restituzione della somma versata a titolo di diritto di stipula. Contratto di «risparmio edilizio» - «Diritto di stipula» - Disdetta del contratto - Mancata restituzione del «diritto di stipula» - Comportamento e modulistica non trasparenti - Restituzione delle somme di cui al «diritto di stipula» - Necessità.
Il contratto di «risparmio edilizio», conosciuto dal diritto scritto tedesco, si articola in due fasi, una di accumulo, mediante versamenti rateali della cosiddetta «somma di risparmio» e una seconda fase di mutuo. Condizione per la conclusione del contratto di «risparmio edilizio» è il versamento, da parte del cliente, del cosiddetto «diritto di stipula» a titolo di commissione per l’intermediario. La legge tedesca esclude la rimborsabilità del «diritto di stipula» nel caso di disdetta del contratto di mutuo effettuata dal cliente, ma le disposizioni ella legge italiana in tema di trasparenza rivestono carattere imperativo e ad essa si devono adeguare quelle di altri ordinamenti. L’intermediario è tenuto pertanto alla restituzione della somma versata a titolo di «diritto di stipula» a fronte di una modulistica contrattuale e di un comportamento non trasparenti, dato che nel contratto manca qualsiasi delucidazione circa la natura e la finalità della commissione. (Emiliana Ymerai) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 14/04/2014.


Contratto di mutuo con cessione del quinto concluso tramite società mandataria: legittimazione passiva del mandante e sindacabilità del criterio di calcolo delle quote di premio assicurativo adottato dal finanziatore. Mutuo e finanziamento in genere - Cessione del quinto - Estinzione anticipata di un contratto di finanziamento concluso e rinnovato tramite società mandataria - Ricorso - Mancata retrocessione degli oneri finanziari ed assicurativi - Legittimazione passiva del mandante

Mutuo e finanziamento in genere - Cessione del quinto  –  Finanziamento dietro delegazione di pagamento - Estinzione anticipata - Oneri assicurativi - Diritto del cliente alla restituzione - Criteri per calcolare il premio assicurativo - Criterio proporzionale suppletivo -  Sindacabile dall’Arbitro Bancario Finanziario solo per vizi logici e/o manifesta irragionevolezza - Criterio di calcolo proporzionale ex lege - Insindacabile da parte dell’Arbitro Bancario Finanziario.
Se il contratto di mutuo con cessione del quinto è stato concluso e rinnovato tramite società mandataria, nel caso in cui il cliente estingua anticipatamente il contratto di finanziamento e poi ricorso contro il mandante per la mancata retrocessione di oneri finanziari e assicurativi, sussiste la legittimazione passiva del mandante. (Emiliana Ymerai) (riproduzione riservata)

In caso di estinzione anticipata di un finanziamento rimborsabile verso delegazione passiva, mancando una specifica regolamentazione, di rango primario o anche secondario, in punto di metodologie di calcolo delle quote di premio assicurativo accessorio al contratto di finanziamento da rimborsare, il criterio adottato dal finanziatore non è sindacabile dall’Arbitro Bancario Finanziario, se non affetto da manifesta irragionevolezza o da altri vizi logici. Quando il criterio proporzionale è previsto direttamente dalla legge, per definizione non sussistono vizi ed è quindi insindacabile dall’Arbitro Bancario Finanziario. (Emiliana Ymerai) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 09/04/2014.


Estinzione anticipata del finanziamento, ostruzionismo dell'intermediario e contrarietà a buona fede della segnalazione a banca dati finanziaria. Estinzione anticipata del finanziamento – Inadempimento dell’intermediario – Segnalazione a banca dati finanziaria..
È inadempiente l’intermediario che, in violazione dell’art. 125sexies T.U.B., impedisce al cliente di estinguere anticipatamente il contratto di finanziamento, attraverso il rifiuto di fornirgli le necessarie indicazioni per il saldo del prezzo convenuto. In tale circostanza, è evidentemente contraria a buona fede la segnalazione del cliente come “cattivo pagatore” a una banca dati finanziaria. (Livia Franco) (riproduzione riservata) ABF Milano, 05/03/2014.


Oneri e commissioni da rimborsare al cliente in caso di estinzione anticipata del finanziamento. Estinzione anticipata del finanziamento – Richiesta di rimborso degli oneri anticipati per la quota parte non maturata – Individuazione delle voci rimborsabili – Incertezza sulla natura up-front o recurring degli oneri indicati nel contratto – Determinazione dell’importo rimborsabile sulla base di un criterio equitativo..
In caso di estinzione anticipata del finanziamento, sono rimborsabili, per la parte non maturata, le commissioni bancarie, così come le commissioni di intermediazione e le spese di incasso quote, oltre al premio assicurativo. In assenza di una chiara ripartizione nel contratto tra oneri e costi up-front e recurring, l’importo da rimborsare va equitativamente stabilito secondo un criterio ratione temporis, per cui l’importo complessivo di ciascuna delle suddette voci viene suddiviso per il numero complessivo delle rate e poi moltiplicato per il numero delle rate residue. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Milano, 19/04/2013.


Rimborso anticipato del finanziamento senza richiesta scritta. Rimborso anticipato del finanziamento – Senza esplicita richiesta scritta – Comportamento concludente del cliente – Sufficienza.

Rimborso anticipato del finanziamento – Senza esplicita richiesta scritta – Comportamento  del cliente – Dubbio della banca – Dovere di informarsi..
Ai sensi della normativa vigente, il cliente ha diritto di estinguere anticipatamente il proprio debito da finanziamento pure non per l’intero, ma per misure solo parziali. Tale diritto può essere esercitato anche a mezzo di semplici comportamenti concludenti, purché inequivoci. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata)

Ove il comportamento concludente tenuto dal cliente possa per avventura lasciare dubbi di lettura alla banca, un’elementare regola di correttezza impone a quest’ultima di chiedere al cliente ogni opportuno chiarimento circa la sua effettiva volontà. (1) (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Roma, 28/03/2013.


Rimborso anticipato del contratto di finanziamento e quota assicurativa. Estinzione anticipata del finanziamento – Applicazione art. 125 TUB alla luce dei principi di trasparenza e buonafede - Rimborso oneri anticipati per la quota parte non maturata (costi recurring).

Estinzione anticipata del finanziamento – Richiesta rimborso premio assicurativo non goduto – Assicurazione a stipula facoltativa e di durata inferiore al finanziamento – Insussistenza del rapporto di accessorietà – Incompetenza ratio materie dell’ABF..
Il rimborso anticipato del finanziamento da parte del consumatore è regolato dall’art. 125 sexies del Tub che stabilisce, da una parte il diritto del consumatore alla riduzione del costo totale del credito per un importo pari agli interessi ed ai costi dovuti per la vita residua del contratto, e dall’altra il diritto per il finanziatore di ottenere un indennizzo equo per i costi derivanti dal rimborso anticipato del credito. Tale norma deve essere interpretata alla luce delle comunicazioni della Banca d’Italia che richiedono l’applicazione dei principi di trasparenza e buonafede ed impongono all’intermediario, in sede di estinzione anticipata del prestito, di rimborsare la quota parte delle componenti economiche pagate anticipatamente ma soggette a maturazione nel corso del tempo l'orco tana (c.d. costi recurring). (Valentina Vitali) (riproduzione riservata)

L’ABF afferma la propria competenza a valutare le domande relative a polizze assicurative sulla base del rapporto di accessorietà che le avvince al contratto di finanziamento. Tale accessorietà è esclusa nel caso in cui la stipula dell’assicurazione sia facoltativa e/o nel caso in cui la stessa abbia durata inferiore rispetto al finanziamento. In questi casi, a fronte della richiesta d’estinzione anticipata del finanziamento, l’ ABF dichiarerà la propria incompetenza ratione materie nel determinare la rimborsabilità dei premi assicurativi non goduti. (Valentina Vitali) (riproduzione riservata) ABF Roma, 18/02/2013.


Rimborso anticipato del contratto di finanziamento e quota assicurativa. Estinzione anticipata del finanziamento – Richiesta rimborso premio assicurativo non goduto –Assicurazione a stipula facoltativa e di durata inferiore al finanziamento – Insussistenza del rapporto di accessorietà – Incompetenza ratio materie dell’ABF..
Il rimborso anticipato del finanziamento da parte del consumatore è regolato dall’art. 125 sexies del Tub che stabilisce, da una parte il diritto del consumatore alla riduzione del costo totale del credito per un importo pari agli interessi ed ai costi dovuti per la vita residua del contratto, e dall’altra il diritto per il finanziatore di ottenere un indennizzo equo per i costi derivanti dal rimborso anticipato del credito. Tale norma deve essere interpretata alla luce delle comunicazioni della Banca d’Italia che richiedono l’applicazione dei principi di trasparenza e buonafede ed impongono all’intermediario, in sede di estinzione anticipata del prestito, di rimborsare la quota parte delle componenti economiche pagate anticipatamente ma soggette a maturazione nel corso del tempo l'orco tana (c.d. costi recurring). (Valentina Vitali) (riproduzione riservata) ABF Roma, 18/02/2013.


Nullità del Bausparvertrag. Contratto di finanziamento – Contratto di risparmio edilizio (Bausparvertrag) – Disciplina tipica tedesca – Previsione “diritto di stipula” - Natura di clausola penale – Applicazione art. 3 Convenzione di Roma - Nullità per contrarietà art. 120 bis TUB – Ripetibilità importo versato come “diritto di stipula” ex art. 2033 c.c..
Il contratto di risparmio edilizio disciplinato dalla legge tedesca prevede il versamento, in capo al cliente – aspirante mutuatario, all’atto della sottoscrizione del contratto, di una somma a titolo di diritto di stipula in favore del finanziatore, che non verrà restituita in alcun caso di scioglimento anticipato del vincolo. Tale versamento del diritto di stipula appare sostanzialmente assimilabile ad una penale in quanto ne è escluso il rimborso nei casi di recesso da parte del cliente e risulta privo di autonoma giustificazione causale. Nell’ordinamento Italiano è principio inderogabile quello secondo cui il cliente può recedere dai contratti di durata senza penalità e spese, come anche recentemente ribadito, con riferimento ai mutui, nell’art. 120 Bis del TUB. Considerato poi l’art. 3 della Convenzione di Roma del 19 giugno 1980 che prevede che la scelta delle parti di assoggettare il contratto ad una legge straniera, quale quella tedesca, non possa pregiudicare l’applicazione delle norme imperative interne, quali quelle poste a tutela dell’interesse dei consumatori, deve escludersi la legittimità di tali previsioni contrattuali che pongono a carico del cliente un onere non giustificato e destinato ad essere trattenuto definitivamente dall’intermediario. Tale importo è inoltre ripetibile ai sensi dell’art. 2033 c.c. in quanto privo di causa debendi. (Valentina Vitali) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 14/02/2013.


Estinzione anticipata del finanziamento, diritto del cliente al rimborso delle spese sostenute alla stipula e di quelle assicurative. Mutuo – Estinzione anticipata – Diritto del cliente – Obbligo di rimborso.

Mutuo – Estinzione anticipata di contratto assicurativo collegato – Diritto del cliente – Obbligo di rimborso..
In ipotesi di estinzione anticipata di finanziamento, il cliente ha diritto al rimborso di parte delle spese sostenute all’atto di stipula ma che, soggette a maturazione periodica, si riferiscono al periodo successivo all’estinzione. (Alessia Pecora) (riproduzione riservata)

In ipotesi di estinzione anticipata di finanziamento cui è collegato contratto di assicurazione, la banca è tenuta al rimborso delle spese assicurative non godute per estinzione anticipata del rischio, se ha operato come mandatario nella riscossione del premio. (Alessia Pecora) (riproduzione riservata) ABF Roma, 06/12/2012.


Mutuo e finanziamento in genere – Cessione del quinto dello stipendio – Estinzione anticipata – Oneri economici – Commissioni up front – Diritto del cliente alla restituzione – Insussistenza – Commissioni recurring – Diritto del cliente alla restituzione in ragione della durata residua del finanziamento – Sussistenza..
In caso di estinzione anticipata di un finanziamento con cessione del quinto dello stipendio, il cliente non ha diritto alla restituzione delle commissioni addebitate per una prestazione già eseguita (up front) e riferita al momento della conclusione del contratto. Diversamente, ha diritto alla restituzione, in misura proporzionale al tempo non goduto, delle commissioni applicate in un’unica soluzione a fronte di prestazioni continuative lungo l’intera durata del rapporto (recurring). (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 21/09/2012.


Estinzione anticipata del mutuo e obbligo di pagamento della assicurazione a protezione e del relativo finanziamento. Mutuo – Estinzione anticipata – Polizza assicurativa «proteggi mutuo» – Non debenza dei premi per il periodo successivo all’avvenuta estinzione – Correlativo venire meno del finanziamento appositamente accesso per pagare in unica soluzione l’assicurazione..
In caso di estinzione anticipata, cade l’obbligo di pagare per i periodi successivi i premi dell’assicurazione contratta a protezione della restituzione delle somme mutuate e, conseguentemente, viene meno l’obbligo di pagare le rate del distinto finanziamento acceso per potere pagare in unica soluzione il premio assicurativo. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Roma, 07/10/2011.


Estinzione anticipata del finanziamento assistito dalla cessione del quinto della pensione ed estinzione del contratto assicurativo accessorio. Cessione del quinto dello stipendio (o della pensione) – Estinzione anticipata – Correlativa estinzione anticipata del contratto assicurativo accessorio – Diritto del cliente. .
In caso di estinzione anticipata del finanziamento assistito dalla cessione del quinto della pensione, il cliente ha diritto all’estinzione del contratto assicurativo accessorio e alla restituzione della parte di premio pagato relativo al periodo residuo per il quale il rischio è cessato. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 05/10/2011.


Estinzione anticipata del mutuo e cessazione della polizza assicurativa accessoria. Mutuo - Estinzione anticipata - Polizza assicurativa accessoria (per il caso di morte, invalidità, malattia, licenziamento del mutuatario) - Causa giustificativa - Venir meno..
In caso di estinzione anticipata del mutuo, viene correlativamente meno la ragione giustificativa della polizza assicurativa accessoria, stipulata per il caso di morte, invalidità, malattia, licenziamento del mutuatario. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Roma, 01/06/2011.


Domanda di condanna - Del finanziatore originario verso il finanziato surrogante - Per tutti i maggiori interessi dovuti dal finanziato al finanziatore subentrante fino alla scadenza del finanziamento - Finanziamento con facoltà di estinzione anticipata - Domanda proposta prima della scadenza del finanziamento - Accoglimento parziale - Limitatamente ai maggiori interessi già pagati al momento della decisione. .
La domanda con cui il finanziato surrogante richiede la condanna del finanziatore originario, cui è imputabile il ritardo nel perfezionamento dell’operazione di surroga, al pagamento in proprio favore dei maggiori interessi che deve al finanziatore subentrante, proposta nel corso del nuovo finanziamento per cui è prevista la facoltà di estinzione anticipata, può essere accolta solo per la parte di interessi che il finanziato abbia già pagati al momento della decisione, poiché non possono pronunciarsi condanne in futuro quando il danno non sia probabile e solo con il pagamento dei maggiori interessi il finanziato ha subito un danno attuale, mentre in seguito potrebbe richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento, così arricchendosi ingiustificatamente. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Roma, 22/12/2010.


Diritto del cliente ad ottenere un'offerta sulla estinzione anticipata del rapporto; errore di calcolo e rettifica del contratto. Finanziamento - Estinzione anticipata - Natura nel caso concreto - Contrattuale.

Errore di calcolo - Rettifica del contratto - Riconoscibilità dell’errore - Necessità - Natura del cliente - Rilevanza.

Spese legali - Reciproca soccombenza - Rifusione delle spese - Esclusione..
Data una clausola a tenor della quale «il cliente può estinguere anticipatamente il proprio debito. Ricevuta la relativa richiesta, [l’intermediario] comunica al cliente l’ammontare del capitale residuo, degli interessi e degli altri oneri maturati, nonché di un compenso pari all’1% del capitale residuo, il tutto con riferimento alla prima rata in scadenza successiva alla richiesta. Entro quest’ultima data il cliente pagherà ... le somme dovute, determinando così l’estinzione anticipata», il cliente è munito di un diritto potestativo volto ad obbligare la controparte a comunicargli una offerta relativa alla estinzione anticipata del rapporto di finanziamento, che può essere accettata solo per facta concludentia, versando la somma richiesta, e così determinando la estinzione del rapporto ex art. 1321 c.c.. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata)

L’errore di calcolo che, ex art. 1430 c.c., dà diritto alla rettifica del contratto, al pari dell’errore che dà diritto all’annullamento, deve essere riconoscibile dall’altro contraente; e nel valutare ciò, occorre tener conto della natura di consumatore o meno di tale parte, giusta il riferimento dell’art. 1431 c.c. alla «qualità dei contraenti». (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata)

Il ricorrente non ha diritto alla rifusione delle spese per l’assistenza ricevuta da un avvocato, quando vi sia stata reciproca soccombenza. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Milano, 15/12/2010.


Contratto di assicurazione accessorio al servizio di finanziamento e clausole abusive e vessatorie. Assicurazione accessoria al finanziamento - Clausola che attribuisce al cliente facoltà di recesso in caso di estinzione anticipata del finanziamento - Contestuale previsione di un termine di decadenza per il recesso - Vessatorietà della clausola ex art. 1341, co. 2, c.c. ed ex art. 33 codice del consumo - Termine di decadenza pari a trenta giorni - Nullità della clausola ex art. 2965 c.c..
La clausola del contratto di assicurazione per il rischio d’insolvenza rispetto ad un finanziamento, derivante da morte, malattia, infortunio o perdita del lavoro, che preveda che, in caso di estinzione anticipata del finanziamento, l’assicurato possa richiedere la cessazione dell’assicurazione entro e non oltre trenta giorni dall’estinzione del finanziamento, è vessatoria ex art. 1341, co. 2, c.c. e, se il cliente è un consumatore, è altresì abusiva ex art. 33 codice del consumo. Se il termine di decadenza previsto è pari a trenta giorni, inoltre, la clausola è comunque nulla ex art. 2965 c.c., data la complessità dell’operazione in cui s’inserisce il contratto di assicurazione, in prospettiva di evidente accessorietà rispetto al finanziamento. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 09/12/2010.


Mutuo – Estinzione anticipata – Esercizio – Vicenda negoziale – Doveri di protezione a carico della banca. .
La facoltà di chiedere l’estinzione anticipata del rapporto di mutuo, prevista ex contractu, deve inquadrarsi nella categoria dei diritti potestativi, il cui esercizio dà origine a una vicenda negoziale, la quale richiama i doveri di protezione già inerenti al rapporto di finanziamento. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Sara Belotti) (riproduzione riservata) ABF Milano, 09/11/2010.


Pagamento anticipato dell'importo mutuato e ritardata cancellazione dell'ipoteca. Mutuo ipotecario - Estinzione anticipata - Cancellazione dell’ipoteca - Ritardo imputabile alla banca soddisfatta - Responsabilità - Quantum - Prefinanziamento concesso al solvens da altra banca in attesa della cancellazione - Maggiori interessi pagati. .
La banca che, ricevuto dal mutuatario il pagamento anticipato del debito, richieda la cancellazione dell’ipoteca oltre il termine previsto all’art. 13 l. n. 40/’07, risponde dei danni così causati al mutuatario: tra i quali devono comprendersi i maggiori interessi da questo pagati ad un’altra banca per il prefinanziamento concessogli rispetto a quelli che avrebbe pagato per il mutuo ipotecario destinato a sostituire il prefinanziamento non appena cancellata l’ipoteca. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Milano, 03/03/2010.


Richiesta del cliente di annullamento del contratto di finanziamento e onere dell'intermediario di comunicazione di quanto dovuto. Finanziamento - Estinzione anticipata - Manifestazione della volontà - Necessità di forma espressa - Esclusione - Obbligo dell’intermediario, su richiesta del cliente, di comunicargli l’importo dovuto - Sussistenza..
La richiesta del cliente all’intermediario di «annullamento del contratto di finanziamento» e della indicazione «degli importi relativi alle estinzioni effettuate» è inequivocabile, univocamente esprimendo la volontà di estinguere anticipatamente il finanziamento; sì che l’intermediario deve provvedere a comunicare al cliente l’esatto importo dovuto. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 10/02/2010.