Massimario di Diritto Bancario


RECESSO AD NUTUM

Revoca dell’affidamento e segnalazione in centrale rischi di un credito c.d. litigioso: assenza di preavviso e danno risarcibile. Revoca dell’apertura di credito – Segnalazione in Centrale Rischi – Debito in contestazione – Assenza di preavviso – Danno in re ipsa – Risarcibilità.
E’ illegittimo il recesso dall’apertura di credito in conto corrente, operato dalla banca, con modalità tali da rendere il cliente edotto della chiusura del rapporto, in data successiva a quella in cui gli effetti dello stesso recesso si sono prodotti: l’abusiva revoca dell’affidamento è idonea di per sé a ledere l’affidabilità e l’immagine sociale del correntista, senza che incomba sul danneggiato l’onere di fornire la prova dell’esistenza del danno.

E’ altresì illegittima la segnalazione nella categoria di “sofferenza” presso la Centrale Rischi della Banca d’Italia e in CRIF S.p.A. che sia stata eseguita in mancanza del dovuto preavviso al cliente (il quale, per risultare effettivo, deve sostanziarsi in una informativa completa, chiara e tempestiva) e in corrispondenza di un credito sottoposto a contestazione giudiziaria, avente i caratteri della serietà e della non manifesta infondatezza: ne consegue un danno non patrimoniale - sub specie di danno alla reputazione personale -  da ritenersi in re ipsa, liquidabile in via equitativa.

(Nel caso di specie, in particolare, in conseguenza dell’accertamento dell’abusiva revoca dell’affidamento e delle illegittime segnalazioni, effettuate dalla banca a danno del cliente, è stato riconosciuto un risarcimento pari, complessivamente, a € 8.000,00). (Maria Magro) (riproduzione riservata) Tribunale Paola, 09/03/2018.


Nullità di clausole contrattuali: ripristino dell’affidamento revocato e risarcimento danni da illegittima segnalazione. Giudizio di accertamento – Rideterminazione del saldo contabile in c/c – Ripristino dell’affidamento bancario illegittimamente revocato – Abusività della segnalazione in Centrale Rischi – Risarcimento del danno.
Quando, all’esito di un giudizio di accertamento circa la nullità delle clausole contrattuali aventi ad oggetto capitalizzazione trimestrale, commissione di massimo scoperto e interessi ultralegali, venga rideterminato il rapporto di dare/avere tra le parti, con saldo nei limiti dell’affidamento bancario concesso al correntista, deve essere dichiarata illegittima la revoca della linea di credito precedentemente disposta dall’Istituto di credito e ordinato il ripristino della stessa.

In pendenza di un giudizio di accertamento su saldo di c/c bancario, la Banca è tenuta a comunicare alla Centrale rischi della Banca d’Italia che il credito è “in contestazione”: in difetto, consegue la lesione del diritto all’immagine e alla reputazione del soggetto segnalato e il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale, da liquidarsi in via equitativa.

(Nel caso di specie, alla luce della rideterminazione giudiziale del saldo nel rapporto dare/avere tra le parti, pari non ad € 103.449,67 ma ad un saldo a favore del correntista di € 1.454,13, veniva disposto il ripristino dell’affidamento bancario nei limiti di € 100.000,00 e liquidato il danno da illegittima segnalazione nella misura di € 5.000,00 oltre interessi legali dal deposito della sentenza all’attualità). (Antonio Cavallo) (riproduzione riservata) Tribunale Paola, 10/02/2018.


Illegittima dichiarazione di recesso unilaterale della Banca da contratti di apertura di credito in conto corrente e rimedi d’urgenza. Procedimento cautelare ex art. 700 c.p.c. - Illegittimità dichiarazione di recesso unilaterale della banca - Domanda di accertamento dell’inefficacia della dichiarazione di recesso - Applicabilità.
E’ possibile il ricorso al rimedio cautelare atipico ex art. 700 c.p.c. al fine di sentire dichiarare l’inefficacia di dichiarazioni di recesso unilaterale della Banca da contratti di apertura di credito in conto corrente e/o di dichiarazioni unilaterali della Banca di risoluzione di contratti di mutuo ipotecario, purché tali dichiarazioni unilaterali siano illegittime e pertanto in contrasto con la legge, con il regolamento contrattuale inter partes e con il contegno in precedenza tenuto dalla stessa Banca. (Paolo Cevasco) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 02/12/2016.


Illecito recesso della banca dalla apertura di credito e risarcimento del danno. Apertura di credito a tempo indeterminato – Recesso della banca – Imprevisto e arbitrario – Illiceità – Risarcimento del danno (anche in via equitativa). .
In linea di principio, l’esercizio del recesso dall’apertura di credito a tempo indeterminato corrisponde, ove effettuato con i prescritti modi di preavviso, a un diritto della banca. Lo stesso è però illecito quando avvenga in termini imprevisti e arbitrari, così la banca venendo ad abusare del proprio diritto. Alla declaratoria di abuso consegue non l’obbligo di ripristinare il credito, bensì quello di risarcire il danno. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Milano, 28/10/2011.


Recesso dal contratto di apertura di credito senza preavviso con motivazione incongrua. Apertura di credito a tempo indeterminato – Recesso della banca – Esercizio secondo buona fede – Mancanza di termine di preavviso – Incongruenza della motivazione addotta nel recedere – Diritto del cliente a vedersi risarcire il danno sofferto. .
E’ contrario al canone di buona fede ed espone a risarcimento dei danni il comportamento della banca che recede da un contratto di apertura di credito a tempo indeterminato senza preavviso e adducendo, nell’atto di esercizio, una motivazione incongrua. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Francesca Conte) (riproduzione riservata) ABF Roma, 23/04/2010.


Recesso dal contratto di apertura di credito senza preavviso e responsabilità della Banca. Apertura di credito a tempo indeterminato – Recesso della banca – Esercizio secondo buona fede – Mancanza di termine di preavviso –  Assenza di motivazione – Diritto del cliente a vedersi risarcire il danno sofferto. .
E’ illegittimo e contrario al canone di buona fede ed espone a risarcimento dei danni il comportamento della banca che recede da un contratto di apertura di credito a tempo indeterminato senza preavviso e senza motivi. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Francesca Conte) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 15/03/2010.