Massimario di Diritto Bancario


LIBRETTI DI DEPOSITO

Contratti bancari – Banca di fatto – Libretto di deposito a risparmio – Nullità dei contratti stipulati – Affermazione – Carattere relativo o di “di protezione” della nullità – Esclusione.
Sono nulli i contratti bancari (artt. 1834-1860 c.c.) conclusi da un soggetto professionalmente dedito all’attività di raccolta del risparmio tra il pubblico ed all’esercizio del credito, privo però dell’autorizzazione disciplinata dall’art. 14 del TUB. La rilevanza degli interessi generali sottesi a tale ipotesi di nullità esclude che il vizio si configuri come nullità di protezione. (Alberto Mager) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 28/02/2018.


Contratti bancari – Banca di fatto – Nullità dei contratti stipulati – Verifica del giudice di merito circa l’operare della conversione ex art. 1424 c.c. – Necessità – Rilevabilità d’ufficio della conversione del negozio nullo – Esclusione.
Accertata la nullità dei contratti bancari stipulati dalla c.d. banca di fatto, il giudice di merito deve verificare, nell’ambito della sua insindacabile indagine in fatto, se vi sono i presupposti per la conversione ex art. 1424 c.c. di tali contratti in negozi di diritto comune, a condizione però che le parti facciano richiesta di avvalersi di tale istituto, non essendo la conversione rilevabile d’ufficio dal giudice. (Alberto Mager) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 28/02/2018.


Libretto di risparmio nominativo e termine di prescrizione del diritto ad ottenere le somme depositate e gli interessi maturati su di esse. Contratto di deposito bancario – Dipendenza dell’obbligo restitutorio della banca dalla richiesta del cliente – Conseguenze in tema di dies a quo del termine di prescrizione del corrispondente diritto

Termine di prescrizione del diritto ad ottenere gli interessi sulle somme depositate su un libretto nominativo di risparmio – Durata quinquennale in caso di mancata annotazione degli interessi su un conto correlato al deposito.
Poiché il contratto di deposito bancario costituisce un tipico contratto d’impresa, diretto a realizzare finalità speculative e di durata, attraverso l’assicurazione della permanente disponibilità della somma depositata, l’obbligo restitutorio della banca sorge solamente a seguito della richiesta del cliente, atteso che la “esigibilità” del corrispondente diritto deriva soltanto da tale richiesta, che di per sé costituisce una mera facoltà. Da tale inquadramento consegue che soltanto con l’esercizio di tale facoltà inizia a decorrere il relativo termine di prescrizione. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata)

In caso di deposito bancario, non regolato in conto corrente, gli interessi sono annotati dall’istituto di credito, a fine periodo di capitalizzazione e al saggio convenuto contrattualmente ovvero a quello legale, su un conto individuale di deposito correlato al singolo deposito acceso, per poi venire annotati, alla prima occasione (prelievo, anche estintivo, o versamento, ovvero richiesta ad hoc), anche sul libretto. Qualora ciò non accada, e non intervenga nemmeno un comportamento della banca incompatibile con la volontà di avvalersi della prescrizione, e dunque idoneo a valere quale rinunzia alla prescrizione ex art. 2937 c.c., il relativo diritto si prescrive in cinque anni (art. 2948, n. 4, c.c.). (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 30/12/2015.


Libretto di risparmio al portatore e foro del consumatore. Libretto di risparmio al portatore – Azione per il pagamento – Competenza territoriale – Foro del consumatore – Presupposti..
Il portatore di un libretto di risparmio non nominativo che abbia chiesto giudizialmente all’istituto di credito il pagamento della somma ivi depositata può invocare il c.d. “foro del consumatore” solo nei casi in cui provi che il contratto di deposito era stato a suo tempo da lui stipulato per scopi estranei alla propria attività professionale/imprenditoriale, oppure era stato stipulato da altro soggetto definibile come “consumatore” in base alla normativa in materia di contratti del consumatore (nella specie il tribunale ha escluso che il portatore di alcuni libretti di risparmio non nominativi potesse beneficiare del foro del consumatore, in relazione all’azione giudiziaria per ottenere il pagamento delle somme depositate sui libretti, in mancanza di prova della qualità di “consumatore” in capo al contraente originario dei libretti). (Alessandro Albè) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 07/05/2014.


Annotazioni della banca sul libretto di risparmio (senso dell’art. 1835 c.c.). Deposito – Libretto di risparmio – Annotazioni dell’impiegato della banca – Applicazione dell’art. 1835 c.c. – Condizioni..
Perché acquistino il valore probatorio di cui all’art. 1835 c.c. («piena prova nei rapporti tra banca e depositante»), le annotazione dell’impiegato della banca sul libretto devono essere preventivamente autorizzate dal cliente. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Roma, 27/03/2013.


Vecchi libretti di deposito, principio nominalistico e tutela dell’ABF . Deposito bancario – Libretto di deposito – Prescrizione del diritto a esigere le somme capitali oggetto di deposito – Problema della decorrenza – Applicazioni del principio nominalistico e “assenza di  pregiudizio significativo” – Non tutelabilità giudiziale di pretese economicamente irrisorie..
Con riguardo al problema della decorrenza della prescrizione del diritto a esigere le somme capitali depositate, dato che comunque trova applicazione alla relativa fattispecie il c.d. principio nominalistico, l’Arbitro non ritiene di assicurare protezione a una pretesa che abbia contenuto patrimoniale infimo (euro 1,23). (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 14/03/2012.


Deposito su libretto risparmio e diligenza della banca in presenza di prelievi frequenti e per somme importanti. Deposito bancario - Libretti di deposito - Richiesta di prelievi - Controlli della banca sull'identità del presentatore - Misura di diligenza..
Dato un rapporto di deposito su libretto di risparmio, la presenza di richieste di prelievi molto ravvicinati e per somme importanti nel contesto comporta che la banca, nel controllare la corrispondenza della persona che effettua la richiesta con l'intestatario del libretto, deve adoperare un livello di diligenza particolarmente elevato. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 01/06/2011.


Causa nel deposito bancario di somma di denaro e richiesta di spese in misura superiore agli interessi. Deposito bancario – Deposito a libretto – Qualificazione – Mutuo.

Oneri economici – Deposito con funzione di mutuo – Misura delle spese che supera quella degli interessi compensativi – Illegittimità..
Nel contratto di deposito bancario relativo a una somma di danaro, la banca acquista la proprietà delle somma depositata ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria secondo quanto pattiziamente previsto. Ne deriva che la causa del deposito non è riconducibile alla funzione di custodia (per la quale la banca potrebbe addirittura esigere un corrispettivo), ma a quella tipica del mutuo, ove il cliente riveste la qualità di mutuante, con il relativo diritto di ricevere gli interessi sulla somma mutuata. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata)

Nell’esplicazione dell’autonomia contrattuale, le parti possono prevedere che la banca non versi, nella detta fattispecie, interessi al cliente, ma qualora la stessa esiga il pagamento di spese in misura superiore agli interessi in concreto riconosciuti, così da addirittura “erodere” il capitale depositato, si può verificare un ingiustificato arricchimento in capo alla banca, mettendosi pure in dubbio la presenza di un elemento causale tipico del contratto. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Milano, 19/04/2011.


Libretto di deposito e prescrizione del diritto al rimborso delle somme depositate e della richiesta degli interessi. Deposito bancario – Libretto di deposito – Prescrizione del diritto a esigere le somme capitali oggetto di deposito – Decorrenza – Dalla scadenza del termine ovvero dalla richiesta di restituzione.

Deposito bancario – Libretto di deposito – Prescrizione del diritto a esigere gli interessi sulle somme depositate – Decorrenza – Dalla data di avvio del rapporto, tempo per tempo..
Nel caso di libretto di deposito la prescrizione del diritto del titolare di richiedere le somme capitali depositate inizia a decorrere solo dalla scadenza del termine convenuto ovvero, in mancanza di termine, dal giorno in cui il medesimo ha chiesto il rimborso delle somme depositate. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata)

Nel caso di libretto di deposito la prescrizione del diritto del titolare di richiedere gli interessi sulle somme depositate decorre dall’avvio del rapporto, tempo per tempo. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata)

Nella specie, si trattava di un libretto emesso dall’intermediario in data 23 novembre 1938, sul quale pacificamente non erano state mai fatte operazioni. La somma iniziale esposta saliva a 200 lire (dell’epoca, si intende): in esito all’argomentazione svolta, l’Arbitro ha dichiarato l’«intermediario tenuto al versamento in favore della ricorrente della somma di euro 0,10 … oltre a interessi legali a far data dal 2 febbraio 2010». (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Roma, 31/01/2011.


Libretto di deposito, scadenza del termine e decorrenza della prescrizione. Deposito bancario – Libretto di deposito – Prescrizione del diritto a esigere le somme capitali oggetto di deposito – Decorrenza – Dalla scadenza del termine ovvero dalla richiesta di restituzione.

Deposito bancario – Libretto di deposito – Prescrizione del diritto a esigere gli interessi sulle somme depositate – Decorrenza – Dalla data di scadenza e/ maturazione degli interessi stessi..
Nel caso di libretto di deposito la prescrizione del diritto del titolare di richiedere le somme capitali depositate inizia a decorrere solo dalla scadenza del termine convenuto ovvero, in mancanza di termine, dal giorno in cui il medesimo ha chiesto il rimborso delle somme depositate. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata)

Nel caso di libretto di deposito la prescrizione del diritto del titolare di richiedere gli interessi sulle somme depositate decorre dalla data di scadenza e/o maturazione degli interessi stessi. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata)

Nella specie, si trattava di un libretto emesso dall’intermediario in data 4 marzo 1966 e mai movimentato. La somma iniziale esposta saliva a 10.000 lire (dell’epoca): in esito all’argomentazione svolta, l’Arbitro ha disposto che la banca versi al cliente «il saldo in linea capitale rappresentato dal valore facciale di del titolo, pari a euro 5,16, corrispondendo altresì gli interessi corrispettivi maturati negli ultimi cinque anni, contestualmente alla restituzione del titolo». (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Roma, 31/01/2011.


Libretti di deposito dormienti - Nominativi - Comunicazione ex art. 3 D.P.R. n. 116/2007 - Omessa - Estinzione del rapporto di deposito - Esclusione..
In caso di libretto di deposito nominativo, «dormiente» da oltre dieci anni, qualora l’intermediario non abbia provveduto ad invitare il titolare a impartire disposizioni entro centottanta giorni, tramite raccomandata con avviso di ricevimento recapitata all’ultimo indirizzo comunicato o comunque conosciuto, ai sensi dell’art. 3 D.P.R. n. 116/2007 il rapporto di deposito non si estingue. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 21/12/2010.


Addebito di periodiche competenze di chiusura e necessità di apposito patto scritto. Libretto di deposito a risparmio – Addebito periodiche competenze di chiusura – Inidoneità in assenza di specifico patto scritto ex art. 117 TUB..
In assenza di apposito patto scritto ex art. 117 TUB la banca non può addebitare al cliente «periodiche competenze di chiusura». (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Antonio Cacciato) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 10/12/2010.


Diritto alla restituzione di somme depositate sul libretto di deposito a risparmio e decorrenza della prescrizione. Libretto di deposito a risparmio – Diritto alla restituzione delle somme depositate – Prescrizione – Decorrenza..
La prescrizione del diritto alla restituzione delle somme depositate di cui al libretto decorre non dal giorno della costituzione del rapporto né da quello dell’ultima operazione compiuta, bensì dal giorno in cui le somme sono state chieste in restituzione e la banca abbia rifiutato di restituirle. (Studio Dolmetta, Salomone, Schilirò – Francesca Conte) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 29/11/2010.


Mancata annotazione di un prelievo sul libretto di deposito. Deposito bancario - Libretto di deposito a risparmio - Mancata annotazione di un prelievo sul libretto - Onere della prova - Presunzioni..
Ai sensi dell’art.1835 c.c. le annotazioni sul libretto fanno piena prova nei rapporti tra banca e depositante. Mancando l’annotazione di un prelievo sul libretto, la prova che lo stesso è avvenuto deve essere fornita dalla banca, posto che la posizione contraria è assistita da una presunzione iuris tantum. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) ABF Roma, 06/09/2010.


Libretto di deposito e morte di un cointestatario. Libretto bancario di deposito nominativo – Morte di uno dei contestatari – Diritto al pagamento della quota spettante agli eredi – Presentazione del libretto allo sportello – Necessità..
In caso deposito contestato attuato nella forma del libretto a risparmio nominativo libero, anche se è corretto ritenere che la contestazione con diritto al prelievo a firma disgiunta autorizza ciascun intestatario ad agire separatamente, gli eredi di uno dei contestatari, al fine di ottenere dalla banca il pagamento delle somme loro spettanti devono pur sempre presentare il libretto allo sportello. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Catania, 16/10/2007.