LIBRO PRIMO
Disposizioni generali
TITOLO III
Delle parti e dei difensori
CAPO IV
Della responsabilità delle parti per le spese e per i danni processuali

Art. 93

Distrazione delle spese
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il difensore con procura può chiedere che il giudice, nella stessa sentenza in cui condanna alle spese, distragga in favore suo e degli altri difensori gli onorari non riscossi e le spese che dichiara di avere anticipate.

II. Finché il difensore non abbia conseguito il rimborso che gli è stato attribuito, la parte può chiedere al giudice, con le forme stabilite per la correzione delle sentenze, la revoca del provvedimento, qualora dimostri di aver soddisfatto il credito del difensore per gli onorari e le spese.


GIURISPRUDENZA

Processo civile – Istanza di parte per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato – Richiesta di distrazione delle spese da parte del difensore della parte istante – Successiva ammissione al gratuito patrocinio – Revocabilità dell’ammissione – Sussiste – Successiva rinuncia alla distrazione delle spese – Irrilevanza.
La richiesta di distrazione delle spese presuppone che la parte abbia trovato un difensore disposto ad anticipare le spese, quando gli effetti dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato sono proprio la prenotazione a debito degli esborsi processuali e l’anticipazione degli onorari spettanti al difensore nonché le ulteriori spese. Dunque, l’assistenza di un difensore antistatario consente di raggiungere i medesimi effetti scaturenti dall’ammissione al beneficio e rende perciò incompatibili i due istituti tra loro.
Nessun rilievo può assumere la circostanza che l’ammissione al patrocinio statale sia stata concessa successivamente alla richiesta di distrazione delle spese.
La richiesta di distrazione non può essere oggetto di rinunzia al fine di rimuovere la preclusione poiché l’avvenuta attestazione della situazione suddetta, almeno con riferimento alle spese fino ad allora sostenute, equivale alla negazione della sussistenza delle condizioni di fatto necessarie per l’attribuzione del beneficio con conseguente materiale impossibilità della loro ricostituzione ex post. (massima ufficiale)
Tribunale Paola, 08 Febbraio 2018.


Distrazione delle spese - Compatibilità della disposizione con il regime dei compensi di cui al DM n. 140/2012 e con la nuova disciplina che stabilisce la prevalenza dell'accordo tra cliente e professionista - Sussistenza..
La disciplina di cui all'articolo 93 c.p.c., relativa alla distrazione delle spese liquidate a favore del difensore, è applicabile anche dopo l'introduzione del regime dei parametri di cui al DM n. 140/2012 e pur a fronte del primato dell'accordo tra professioniste cliente sull'entità del compenso spettante al primo. Infatti, la facoltà riconosciuta dalla disposizione in esame al difensore della parte vittoriosa di soddisfare direttamente nei confronti del soccombente il proprio credito per la prestazione giudiziale è pienamente compatibile con l’esistenza di un accordo tra i primi due che abbia disciplinato tale profilo in modo difforme. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 16 Ottobre 2012.


Procedimento civile – Omessa pronunzia sull’istanza di distrazione delle spese – Ammissibilità del procedimento di correzione – Sussistenza – Fondamento. (14/09/2010).
In caso di omessa pronuncia sull’istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore è ammissibile - anche valorizzando il disposto del secondo comma dell’art. 93 c.p.c. - il procedimento di correzione degli errori materiali, poiché la suddetta omissione si configura, ordinariamente, come il frutto di una mera svista o dimenticanza in relazione all’adozione di un provvedimento sul quale il giudice non può, di norma, esercitare alcun sindacato, con l’applicabilità, in sede di legittimità, dello stesso procedimento come richiamato dall’art. 391 bis dello stesso codice di rito. (fonte CED – Corte di Cassazione) Cassazione Sez. Un. Civili, 07 Luglio 2010, n. 16037.


Processo civile – Spese di lite – Distrazione a favore del procuratore..
Ai sensi dell'art. 93 cpc, il difensore con procura della parte vittoriosa ha il diritto di ottenere dal giudice della causa principale, nella stessa sentenza di condanna, direttamente in proprio favore e a carico della parte soccombente, l'attribuzione degli onorari e dei diritti non riscossi e delle spese anticipate. (ul) (riproduzione riservata) Appello Milano, 22 Gennaio 2010.