LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO VIII
Dell'arbitrato
CAPO IV Del lodo (1)
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(1) Capo sostituito dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, con effetto dal 2 marzo 2006. Ai sensi dell'art. 274 d.ls. n. 40, cit., le disposizioni del Capo «si applicano ai procedimenti arbitrali, nei quali la domanda di arbitrato è stata proposta successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto».


Art. 824

Originali e copie del lodo
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Gli arbitri redigono il lodo in uno o più originali. Gli arbitri danno comunicazione del lodo a ciascuna parte mediante consegna di un originale, o di una copia attestata conforme dagli stessi arbitri, anche con spedizione in plico raccomandato, entro dieci giorni dalla sottoscrizione del lodo.


GIURISPRUDENZA

Impugnazione del lodo – Decorrenza del termine lungo per impugnare nel caso di omessa comunicazione del lodo nel termine di giorni 10 previsto dall’art. 824 c.p.c. – Dalla data della comunicazione – Esclusione – Natura di giurisdizione privata dell’attività arbitrale – Decorrenza del termine lungo – Dall’ultima sottoscrizione – Decadenza – Errore di diritto – Impossibilità di rimessione in termini.
Il termine di un anno per l’impugnazione del lodo arbitrale decorre dall’ultima sottoscrizione anche nel caso che il lodo sia stato trasmesso alle parti oltre i dieci giorni previsti dall’art. 824 c.p.c., salvo il caso che il termine residuo per l’impugnazione non risulti così ristretto da pregiudicare il diritto di difesa della parte.
La parte che sia incorsa in decadenza per aver impugnato il lodo nel termine di un anno dalla sua comunicazione, ma oltre l’anno dalla sua sottoscrizione, incorre in decadenza causata da errore di diritto e, conseguentemente, non può essere riammessa in termini. (Salvatore Nicolosi) (riproduzione riservata)
Appello Catania, 26 Ottobre 2017.


Arbitrato - Arbitrato rituale - Effetti del Lodo - Condebitori solidali - Applicabilità dell’effetto espansivo della sentenza prevista dall’articolo 1306 c.c..
Anche prima della introduzione dell'art. 824 bis c.p.c. da parte del D.Lgs. n. 40 del 2006, gli effetti tra le parti del lodo arbitrale rituale erano equiparabili a quelli della sentenza. Ne consegue che degli effetti a lui favorevoli del lodo reso tra il creditore ed uno dei condebitori solidali prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 40 del 2006 può giovarsi anche l'altro condebitore solidale che non sia stato parte del giudizio arbitrale, applicandosi anche al lodo non impugnabile l'effetto espansivo della sentenza definitiva previsto dall'art. 1306 c.c., comma 2. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, 26 Maggio 2014, n. 11634.