LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO V
Dello scioglimento di comunioni

Art. 788

Vendita di immobili
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Quando occorre procedere alla vendita di immobili, il giudice istruttore provvede con ordinanza a norma dell'articolo 569, terzo comma, se non sorge controversia sulla necessità della vendita (1).

II. Se sorge controversia, la vendita non può essere disposta se non con sentenza del collegio.

III. La vendita si svolge davanti al giudice istruttore. Si applicano gli articoli 570 e seguenti (2).

IV. Quando le operazioni sono affidate a un professionista (3), questi provvede direttamente alla vendita, a norma delle disposizioni del presente articolo.



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(1) Comma sostituito dalla l. 28 dicembre 2005, n. 263, con effetto dal 1 marzo 2006.
(2) Comma sostituito dalla l. 28 dicembre 2005, n. 263, con effetto dal 1 marzo 2006.
(3) La parola «professionista» è stata sostituita alla parola «notaio» in base alla l. 28 dicembre 2005, n. 263, con effetto dal 1 marzo 2006.

GIURISPRUDENZA

Divisione - Divisione immobiliare - Sentenza parziale di indivisibilità - Vendita - Appello avverso la sentenza parziale - Necessità di attendere il passaggio in giudicato della sentenza che ha disposto la vendita - Esclusione.
Nel caso in cui, nell’ambito di un giudizio di divisione di un immobile, sia stata dichiarata con sentenza parziale di primo grado l’indivisibilità del cespite e, in assenza di richieste di assegnazione, ne sia stata disposta la vendita, il giudice – anche in caso di proposizione di appello avverso la suddetta sentenza – deve procedere comunque alle operazioni di vendita, senza dover attendere il passaggio in giudicato della sentenza che l’ha disposta, potendo sospendere dette operazioni di vendita solo in caso di sussistenza di gravi motivi, che non possono però essere costituiti dalla mera proposizione dell’appello. (Luigi Pagliuca) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 25 Maggio 2014.


Divisione - Divisione giudiziale - Operazioni - Vendita - Di immobili - Giudizio di scioglimento di comunione - Operazioni di vendita di immobili non divisibili - Atti del giudice istruttore - Rimedi esperibili - Opposizione agli atti esecutivi - Configurabilità - Conseguenze - Denunzia di vizi del decreto di trasferimento per precedente mancato accoglimento di richiesta di attribuzione dei beni - Inammissibilità.
In tema di scioglimento della comunione, gli atti del giudice istruttore relativi al procedimento di vendita sono soggetti al rimedio dell'opposizione agli atti esecutivi di cui agli artt. 617 e 618 cod. proc. civ., dovendo escludersi l'esperibilità di un'autonoma azione di nullità avverso il decreto di trasferimento conclusivo del procedimento di vendita. Invero, la finalità del procedimento di vendita dei beni immobili non è diversa nel giudizio divisorio o nel procedimento esecutivo e le scelte legislative degli ultimi lustri, con l'esplicito rinvio, contenuto nell'art. 788 cod. proc. civ., a norme del processo esecutivo, sono la manifestazione di un richiamo ad esse che va inteso come sistematico; sicché non avrebbe senso scandire il procedimento di vendita con i passi del processo esecutivo e sovrapporgli un apparato rimediale del tutto diverso, privo di quell'efficacia e di quella celerità che deriva sia dalla tipologia delle opposizioni, sia dal meccanismo della sanatoria processuale. (Nella specie il tribunale, sebbene fosse ancora pendente controversia sulla richiesta di attribuzione del bene da parte di alcuni condividenti, aveva accolto l'opposizione al decreto di trasferimento, ritenendo sussistente il diritto all'attribuzione. La S.C., rilevato che tra i motivi di opposizione occorreva distinguere quelli relativi a vizi formali, soggetti alla disciplina di cui all'art. 617 cod. proc. civ., dal vizio, relativo alla questione ancora "sub judice", ravvisato dal tribunale, ha cassato la pronuncia che annullava il decreto di trasferimento e ha rimesso gli atti al tribunale per riesame dell'opposizione alla luce del principio enunciato). (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 29 Luglio 2013.