LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO III
Della copia e della collazione degli atti pubblici

Art. 745

Rifiuto o ritardo nel rilascio
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Nel caso di rifiuto o di ritardo da parte dei cancellieri o dei depositari di cui all'articolo precedente, l'istante può ricorrere al giudice di pace, al presidente del tribunale o della corte presso cui il cancelliere o depositario esercita le sue funzioni.

II. Nel caso di rifiuto o di ritardo da parte dei pubblici depositari di cui all'articolo 743, l'istante può ricorrere al presidente del tribunale nella cui circoscrizione il depositario esercita le sue funzioni.

III. Il presidente o il giudice di pace provvede con decreto, sentito il pubblico ufficiale.


GIURISPRUDENZA

Decreto ingiuntivo per somme a titolo di equa riparazione – Notifica – Non concessione della provvisoria esecuzione – Efficacia esecutiva del decreto – Rifiuto della Cancelleria alla apposizione della formula esecutiva..
In tema di decreto di ingiunzione al pagamento di equa riparazione ai sensi e per gli effetti della legge n. 89/2001 emesso nei confronti della Pubblica Amministrazione (nella specie Ministero della Giustizia), al giudice è consentito ex lege di autorizzare la provvisoria esecuzione solo in mancanza del pagamento della somma liquidata a titolo di equa riparazione, cosicché la prova che l'interessato debba dare della preventiva escussione dell'Amministrazione Pubblica e del mancato pagamento da parte di quest'ultima opera come condizione della successiva concreta esecuzione del provvedimento, e non anche della intrinseca esecutività o efficacia esecutiva di esso. Conseguentemente, la mancata esibizione di una prova del genere da parte del creditore non può essere a questi opposta dalla Cancelleria quale causa ostativa alla apposizione, sul decreto, della formula esecutiva di cui all'art. 475 c.p.c. ma potrebbe solo essere fatta valere dalla Pubblica Amministrazione debitrice per paralizzare una eventuale azione esecutiva che fosse eventualmente stata promossa dal medesimo creditore in assenza della preventiva richiesta e, del conseguente rifiuto, di pagamento. In una tale ipotesi di rifiuto opposto al richiedente dalla Cancelleria e, dal quale ne derivi la mancata notificazione da parte del ricorrente nei termini di legge, va accolta la richiesta di rimessione in termini formulata dal medesimo per la notifica del decreto di ingiunzione. (Michela Forte) (Riproduzione riservata) Appello L'Aquila, 16 Ottobre 2013.