LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO I
Dei procedimenti sommari
CAPO III-bis
Del procedimento sommario di cognizione
(1)
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(1) Capo inserito dall’art. 51, comma 1 della l. 18 giugno 2009, n. 69, con effetto dal 4 luglio 2009.


Art. 702-quater

Appello (1)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. L'ordinanza emessa ai sensi del sesto comma dell'articolo 702-ter produce gli effetti di cui all'articolo 2909 del codice civile se non è appellata entro trenta giorni dalla sua comunicazione o notificazione. Sono ammessi nuovi mezzi di prova e nuovi documenti quando il collegio li ritiene indispensabili (2) ai fini della decisione, ovvero la parte dimostra di non aver potuto proporli nel corso del procedimento sommario per causa ad essa non imputabile. Il presidente del collegio può delegare l'assunzione dei mezzi istruttori ad uno dei componenti del collegio.



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(1) Articolo inserito dall’art. 51, comma 1 della l. 18 giugno 2009, n. 69, che ha inserito il capo III-bis dopo il capo III del titolo I del libro quarto. La modifica si applica ai giudizi instaurati dopo il 4 luglio 2009 (art. 58, comma 1, legge cit.).
(2) La legge 7 agosto 2012, n. 134, che ha convertito in legge il d.l. 22 giugno 2012, n. 83, ha sostituito la parola «rilevanti» con la parola «indispensabili». La modifica si applica dal giorno 12 agosto 2012, data di entrata in vigore della legge di conversione.

GIURISPRUDENZA

Domanda di riconoscimento della protezione internazionale - Decisione in primo grado - Appello ex art. 702-quater c.p.c. - Regime introdotto dall’art. 27, comma 1, lett. f) del d.lgs. n. 142 del 2015 - Forma - Ricorso - Necessità - Fondamento - “Overruling” processuale - Configurabilità - Peculiarità temporale di operatività.
Nel vigore dell'art. 19 del d.lgs. n. 150 del 2011, così come modificato dall'art. 27 comma 1, lett. f) del d.lgs. n. 142 del 2015, l'appello ex art. 702 quater c.p.c. proposto avverso la decisione di primo grado sulla domanda volta al riconoscimento della protezione internazionale deve essere introdotto con ricorso e non con citazione, in aderenza alla volontà del legislatore desumibile dal nuovo tenore letterale della norma. Tale innovativa esegesi, in quanto imprevedibile e repentina rispetto al consolidato orientamento pregresso, costituisce un "overrulling" processuale che, nella specie, assume carattere peculiare in relazione al momento temporale della sua operatività, il quale potrà essere anche anteriore a quello della pubblicazione della prima pronuncia di legittimità che praticò la opposta esegesi (Cass. n. 17420 del 2017), e ciò in dipendenza dell'affidamento sulla perpetuazione della regola antecedente, sempre desumibile dalla giurisprudenza della Corte, per cui l'appello secondo il regime dell'art. 702 quater c.p.c. risultava proponibile con citazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 16 Novembre 2018, n. 29506.


Protezione Internazionale – Rito – Questioni di ammissibilità – Art.19 comma 9 Dlgs 150/2011 – Novella art. 27 lett. f) Dlgs 142/2015 – Forma dell’impugnazione in Corte di Appello – Significato da attribuire alla norma del comma 9 dell’art. 19 dlgs n. 150/2011 per effetto della sostituzione operata dall’art. 27 lett. f) dlgs 142/2015 – Ricorso – Sussiste – Enunciazione del principio di diritto annullamento con rinvio.
I motivi di ricorso  
1. Error in procedendo ex art. 360 n. 4 cpc per violazione degli artt. 189, 190, 101 secondo comma cpc. (avendo il collegio in udienza sollecitato la discussione su questione di ammissibilità rilevata d’ufficio detta corte avrebbe docuto assegnare alla parti un termine per il deposito di memorie ex art. 101 c.p.c.; viceversa trattenendo senz’altro la causa per la decisione  la Corte avrebbe impedito al ricorrente la modifica delle conclusioni mediante inserimento di istanza di remissione in termini – per il caso che la Corte di appello avesse ritenuto che l’appello si sarebbe dovuto  proporre con citazione anziché con ricorso – e avrebbe altresì impedito di eccepire che l’avvocatura dello Stato aveva depositato una comparsa di costituzione  riguardante diverso procedimento).

2. Violazione o falsa applicazione di norme di diritto ex art. 360 n. 3 c.p.c. in relazione agli artt. 19 Dlgs n.150/2011, 27 Dlgs n.142/2015 e 12 preleggi (sia il tenore testuale della modifica normativa sia la sua finalità di garantire una più rapida trattazione dei giudizi relativi alle domande di protezione internazionale inducevano a ritenere che il legislatore del 2015 avesse voluto effetivamente optare per la proposizione dell’appello con ricorso).

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ritenuto assorbito il primo motivo accogliendo il punto n.2 del ricorso – cassando con rinvio -   e pervenendo all’enunciazione del seguente principio di diritto:
Nel regime dell’art. 19 del dlgs n. 142 del 2011, risultante dalle modifiche introdotte con il dlgs n. 142 del 2015, l’appello proposto ex art. 702-quater  c.p.c., tanto avverso la decisione del tribunale di rigetto della domanda volta al riconoscimento della protezione internazionale quanto contro la decisione di accoglimento doveva essere proposto con ricorso e non con citazione, atteso che il riferimento al “deposito del ricorso” introdotto nel comma 9 della norma  dell’art. 19 dal testo sostituito dall’art. 27, comma 1, lett. f) implicava la volontà del legislatore di innovare la forma dell’appello, così derogando, ai sensi del comma 1 dello stesso art. 19, rispetto a quella individuabile anteriormente nella citazione a sensi dell’art. 702-quater c.p.c. (Roberto Dalla Bona) (riproduzione riservata)
Cassazione Sez. Un. Civili, 08 Novembre 2018, n. 28575.


Avvocato - Onorari - Liquidazione - Ingiunzione - Opposizione a decreto ingiuntivo - Applicazione, da parte del giudice, del rito sommario ordinario ex art. 702 bis c.p.c. - Erronea dichiarazione di inammissibilità - Mezzo di impugnazione - Appello - Fondamento - Fattispecie.
Il provvedimento con cui è decisa l'opposizione a decreto ingiuntivo riguardante onorari di avvocato che sia stata introdotta ai sensi dell'art. 702 bis c.p.c., seguendo il rito sommario ordinario codicistico e non quello speciale di cui all'art. 14 d.lgs. n. 150 del 2011, deve essere impugnato con l'appello, secondo il regime previsto dall'art. 702 quater c.p.c., trovando applicazione il principio di apparenza. (Nella specie, il giudice di primo grado, utilizzando il rito sommario ordinario ex art. 702 bis c.p.c., aveva dichiarato inammissibile l'opposizione perché non introdotta con le forme del rito ordinario; la S.C., pur ritenendo erronea la ricostruzione normativa del giudice "a quo", ha dichiarato inammissibile il ricorso contro tale ordinanza poiché, alla luce del principio di apparenza, avrebbe dovuto essere proposto appello come stabilito dall'art. 702 quater c.p.c.). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 05 Ottobre 2018, n. 24515.


Procedimento sommario ex artt. 702 bis, ter, quater, c.p.c.  - Termine per la proposizione delle richieste istruttorie.
Nel rito sommario di cognizione, il termine ultimo per articolare le richieste istruttorie coincide con l’udienza in cui il giudice è chiamato ex art. 702 ter, comma 3, c.p.c. a valutare se ordinare o meno il mutamento del rito da sommario a ordinario, con la conseguenza che, in caso di omessa formulazione in tale termine di alcuna richiesta istruttoria, si proseguirà con il rito sommario e anche la decisione finale sarà allo stato degli atti versati dalle parti.

L’ipotesi di concessione di un ulteriore termine per la formulazione di richieste istruttorie, si configura solo nel caso di mutamento del rito da sommario in ordinario, visto l’espresso richiamo all’art. 183 contenuto nel comma terzo dell’art. 702 ter c.p.c. (Antonio Valenza) (riproduzione riservata)
Tribunale Trani, 07 Settembre 2016.


Rito Sommario di cognizione – Appello – Atto introduttivo – Forma della citazione – Sussiste (art. 702-quater c.c.).
In materia di rito sommario di cognizione previsto per le controversie regolate dal d.lgs. 150 del 2011, l'appello, ex art. 702-quater cod. proc. civ., va proposto con atto di citazione, e non con ricorso, sicché la verifica della tempestività dell'impugnazione va effettuata calcolandone il termine di trenta giorni dalla data di notifica dell'atto introduttivo alla parte appellata. Tale principio costituisce un corollario del rilevante arresto delle S.U. n. 2907 del 2014, secondo il quale trova applicazione, in assenza di una specifica previsione normativa per il giudizio di secondo grado, la disciplina ordinaria di cui agli artt. 339 e seguenti cod. proc. civ.. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 15 Dicembre 2014, n. 26326.


Procedimento sommario di cognizione – Ordinanza di rigetto, incompetenza o inammissibilità – Appellabilità..
Sono appellabili ai sensi dell’art. 702 quater, non solo le ordinanze di cui al sesto comma dell’art. 702 ter (accoglimento della domanda), ma anche quelle declaratorie dell’inammissibilità, dell’incompetenza ovvero di rigetto, in quanto anche queste ultime possono assumere efficacia esecutiva, attesa l’obbligatorietà della statuizione delle spese di giudizio. (Domenico Iodice) (riproduzione riservata) Tribunale Campobasso, 01 Luglio 2013.