LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO I
Dei procedimenti sommari
CAPO III
Dei procedimenti cautelari
SEZIONE IV
Dei procedimenti di istruzione preventiva

Art. 696

Accertamento tecnico e ispezione giudiziale
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Chi ha urgenza di far verificare, prima del giudizio, lo stato di luoghi o la qualità o la condizione di cose, può chiedere, a norma degli articoli 692 e seguenti, che sia disposto un accertamento tecnico o un'ispezione giudiziale. L'accertamento tecnico e l'ispezione giudiziale, se ne ricorre l'urgenza, possono essere disposti anche sulla persona dell'istante e, se questa vi consente, sulla persona nei cui confronti l'istanza è proposta (1).

II. L'accertamento tecnico di cui al primo comma può comprendere anche valutazioni in ordine alle cause e ai danni relativi all'oggetto della verifica (2).

III. Il presidente del tribunale o il giudice di pace provvede nelle forme stabilite negli articoli 694 e 695, in quanto applicabili, nomina il consulente tecnico e fissa la data dell'inizio delle operazioni.



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(1) Periodo aggiunto, in sede di conversione, dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, conv., con modif., in l. 14 maggio 2005, n. 80, con effetto dal 1 marzo 2006.
(2) Comma inserito, in sede di conversione, dal d.l. n. 35, cit., con effetto dal 1 marzo 2006.

GIURISPRUDENZA

Processo civile – Procedimenti sommari – Procedimento di istruzione preventiva – Rigetto della domanda – Impugnabilità – Sussistenza di ragioni di urgenza – Necessità.
La reclamabilità del provvedimento di rigetto di consulenza tecnica preventiva va ricollegata alla sussistenza o meno di ragioni di urgenza nell’assunzione preventiva del mezzo istruttorio.

[Nella fattispecie, la ricorrente aveva chiesto la consulenza tecnica preventiva al fine di accertare la consistenza dei conti correnti su cui asseriva di avere diritti ereditari; il Tribunale ha negato l’esistenza di ragioni di urgenza tali da giustificare l’impugnabilità dell’ordinanza di rigetto della domanda in considerazione del possesso della documentazione bancaria e della possibilità per la ricorrente di procurarsi quella eventualmente mancante.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Padova, 21 Settembre 2018.


Procedimenti di istruzione preventiva – Accertamento tecnico preventivo – Deroga alla competenza territoriale – In casi di eccezionale urgenza – Ammissibilità.
Per il combinato disposto degli artt.693, comma 2, e 696, comma 1, c.p.c., nei procedimenti di istruzione preventiva, ivi compresi quelli di accertamento tecnico preventivo, è competente anche il giudice del luogo in cui la prova deve essere assunta quando vi sia estrema difficoltà di ottenere in tempo utile l’espletamento dell’istruzione preventiva da parte del giudice competente per il merito, in particolare per la lontananza di questo dal luogo dell’accertamento da eseguire. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 01 Dicembre 2016.


Procedimento civile - Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite - Ambito di applicazione - Accertamento e determinazione dei crediti derivanti dalla mancata o inesatta esecuzione di obbligazioni contrattuali o da fatto illecito.
La consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite di cui all’art. 696-bis c.p.c. ha portata assai più ampia dell'accertamento tecnico preventivo di cui all’art. 696 c.p.c., come è fatto chiaro dall’inciso, cui la norma affida il regolamento dei presupposti di ammissibilità, “anche al di fuori delle condizioni di cui al primo comma dell'art. 696“; pertanto, la consulenza tecnica in funzione conciliativa (per la quale non è richiesto il requisito dell’urgenza) può trovare ingresso, oltre che per l’accertamento dello stato e/o della qualità di luoghi, cose e persone (oltre che per trarre valutazioni in ordine alle cause e ai danni relativi all’oggetto della verifica), anche allo scopo di accertare e determinare i crediti derivanti dalla mancata o inesatta esecuzioni di obbligazioni contrattuali o da fatto illecito.

La teleologia deflattiva dell’istituto in esame va nel senso della composizione preventiva delle liti, nessuna esclusa, tutte le volte in cui la suddetta consulenza possa assolvere proficuamente alla tracciatura del perimetro fattuale, scientifico, tecnico, economico del futuro giudizio di merito, consentendo essa alle parti una valutazione prognostica avveduta circa il fondamento delle rispettive ragioni ed eccezioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Verona, 14 Gennaio 2016.


Procedimento per A.T.P. e susseguente giudizio di merito .
La tutela risarcitoria non patrimoniale può esser riconosciuta se il pregiudizio subito sia conseguenza della lesione ingiusta di un interesse giuridicamente protetto. Tribunale Pavia, 04 Settembre 2015.


Procedimento di merito conseguente ad A.T.P. (proc. Cautelare ex art. 696 c.p.c.) .
A differenza dei provvedimenti cautelari in senso stretto (dove non è richiesto anche il fumus boni iuris) il giudice deve solo verificare il mezzo di prova in sé e se questo debba esser assunto con urgenza. In relazione ai motivi di urgenza si osserva che gli stessi sono discrezionalmente valutabili dal giudice adito che, qualora li ritenga sussistenti, dispone per l’ammissibilità del mezzo di istruzione. Si ritiene pertanto che, una volta ammesso il ricorso, venga meno ogni censura in merito alla presunta mancanza d’urgenza. Tribunale Pavia, 04 Settembre 2015.


Accertamento tecnico preventivo - Reclamabilità dei provvedimenti - Sentenza della Corte Costituzionale 144/2008 - Reclamabilità delle ordinanze di accoglimento - Esclusione - Reclamabilità dei soli provvedimenti in tema di istruzione preventiva per ragioni di urgenza.
L'intervento operato dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 144 del 2008, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale degli articoli 669 quaterdecies e 695 c.p.c., nella parte in cui non prevedono la reclamabilità del provvedimento di rigetto dell'istanza per l'assunzione preventiva dei mezzi di prova di cui agli articoli 692 e 696 c.p.c., è consapevolmente e ragionevolmente limitato alle sole ordinanze di rigetto dei ricorsi proposti ai sensi delle norme da ultimo citate, senza quindi alcun riferimento né possibile estensione alle ordinanze di accoglimento; analogamente, attesa la mancanza del requisito del periculum in mora, l'intervento della Corte non può riguardare le ordinanze, sia esse di accoglimento che di rigetto, emesse a seguito di ricorso ex articolo 696 bis c.p.c. In definitiva, il reclamo deve ritenersi proponibile solamente contro le ordinanze di rigetto dei ricorsi con cui si invochi l'adozione di provvedimenti in tema di istruzione preventiva per ragioni di urgenza, mentre in tutti gli altri casi continua a trovare applicazione l'articolo 695 c.p.c. nel testo originario, con conseguente non impugnabilità e quindi non reclamabilità dell'ordinanza del giudice. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 29 Maggio 2015.


Accertamento tecnico preventivo - Chiamata di terzi in causa - Chiamata in garanzia - Deroga alle norme sulla competenza per territorio - Esclusione..
Al procedimento per accertamento tecnico preventivo si applicano le ordinarie norme sulla competenza, con la conseguenza che ad esse non è possibile derogare qualora la domanda di accertamento venga proposta anche nei confronti di un terzo chiamato in garanzia sulla base di un titolo diverso da quello dedotto in giudizio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 18 Aprile 2013.


Patrocinio a spese dello Stato – Effetti dell'ammissione – Liquidazione degli onorari dovuti all'ausiliario del giudice civile – Mancata previsione dell'anticipazione a carico dell'erario, in luogo della prenotazione a debito, consentita se non è possibile la ripetizione dalla parte a carico della quale sono poste le spese processuali, o dalla stessa parte ammessa, per vittoria della causa o per revoca dell'ammissione – Questione di legittimità costituzionale – Manifesta infondatezza.

Accertamento tecnico preventivo – Spese processuali.
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I compensi spettanti al consulente tecnico d’ufficio, nominato in un procedimento in cui la parte ricorrente sia stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato, graveranno sui soggetti di cui all’art. 131 del d.lgs. n. 115 del 2002 ovvero, laddove sia impossibile ripeterli da costoro, se ne potrà chiedere la prenotazione a debito, con successiva liquidazione a carico dell’Erario. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)

Le spese giudiziali relative all’accertamento tecnico preventivo sono ordinariamente liquidabili, in base al principio della soccombenza, o al termine del relativo procedimento, ogniqualvolta il ricorso introduttivo non sia stato accolto (Corte di cassazione, sentenza 29 marzo 1996, n. 2937), ovvero al termine del conseguente giudizio di merito (Corte di cassazione, sentenza 23 dicembre 1993, n. 12759). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
Corte Costituzionale, 06 Febbraio 2013, n. 12.


Accertamento tecnico preventivo – Mediazione obbligatoria – Alternatività – Esclusione..
La coesistenza nell’ordinamento processuale dei due istituti dell’accertamento tecnico preventivo e del procedimento di mediazione obbligatoria non è prevista in termini di alternatività, sì che l’espletamento dell’uno non esclude la necessità di ricorrere al secondo. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 24 Aprile 2012.


Accertamento tecnico preventivo ex articolo 696 c.p.c. - Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite - Competenza per territorio del giudice che sarebbe competente per la causa di merito - Fattispecie in tema di locazione finanziaria con deroga convenzionale alla competenza..
La domande di accertamento tecnico preventivo ai sensi dell'articolo 696 c.p.c. e quella ai sensi dell'articolo 696 bis c.p.c. di consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite debbono essere proposte al giudice che sarebbe competente per la causa di merito o, in caso di eccezionale urgenza, al giudice del luogo in cui la prova deve essere assunta. (Nel caso di specie, il giudice adito ha ritenuto la propria incompetenza sulla base di una clausola di deroga convenzionale alla competenza contenuta nel contratto di locazione finanziaria ed ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese di lite). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 22 Dicembre 2011.


Accertamento tecnico preventivo – Decorso del tempo – Urgenza – Non sussiste..
Esula dal concetto di “urgenza” ex art. 696 c.p.c. qualunque correlazione con la fisiologica durata del processo di merito; in altri termini, il periculum in mora non può derivare dalla necessità di attendere, per vedere riconosciuto il diritto azionato, l'esito di un normale giudizio ordinario di cognizione. La durata del processo «è una caratteristica indefettibile del fenomeno processuale e, pertanto, appare di per sé inidonea a produrre un pregiudizio». Diversamente opinando, il requisito del periculum in mora sarebbe svuotato di significato, risultando immanente alla fisiologica durata del processo e sussistendo, quindi, di fatto, in re ipsa sempre. Ciò vuol dire che la durata del processo nel tempo assume rilievo nella tutela cautelare urgente, solo in quanto sia causa di un pregiudizio imminente e irreparabile. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 22 Luglio 2011.


Accertamento tecnico preventivo – Accertamento a fini conciliativi – Mancata prova dei presupposti – Inammissibilità..
  Tribunale Brescia, 20 Giugno 2011.


Procedimento cautelare – Mutamento della domanda in corso di giudizio – Richiesta di consulenza preventiva a fini conciliativi – Inammissibilità..
E’ inammissibile, in quanto viola il principio del contraddittorio, il mutamento nel corso del procedimento della domanda di natura cautelare introdotta ai sensi dell’art. 696 c.p.c. in domanda di consulenza tecnica preventiva ai fini della conciliazione della lite ai sensi dell’art. 696 bis c.p.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Nola, 19 Febbraio 2008.