LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO I
Dei procedimenti sommari
CAPO III
Dei procedimenti cautelari
SEZIONE I
Dei procedimenti cautelari in generale

Art. 669-sexies

Procedimento
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il giudice, sentite le parti, omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, procede nel modo che ritiene più opportuno agli atti di istruzione indispensabili in relazione ai presupposti e ai fini del provvedimento richiesto, e provvede con ordinanza all'accoglimento o al rigetto della domanda.

II. Quando la convocazione della controparte potrebbe pregiudicare l'attuazione del provvedimento, provvede con decreto motivato assunte ove occorra sommarie informazioni. In tal caso fissa, con lo stesso decreto, l'udienza di comparizione delle parti davanti a sé entro un termine non superiore a quindici giorni assegnando all'istante un termine perentorio non superiore a otto giorni per la notificazione del ricorso e del decreto. A tale udienza il giudice, con ordinanza, conferma, modifica o revoca i provvedimenti emanati con decreto.

III. Nel caso in cui la notificazione debba effettuarsi all'estero, i termini di cui al comma precedente sono triplicati.


GIURISPRUDENZA

Provvedimenti d’urgenza – Sequestro giudiziario inaudita altera parte – Assegno in garanzia di obbligazioni di terzi – Ammissibilità.
È ammissibile il sequestro giudiziario inaudita altera parte di un assegno bancario con postdatazione destinato a garanzia di rapporti commerciali cui il traente è terzo estraneo, in virtù dell’inesistenza di qualsiasi rapporto sottostante l’emissione del titolo.
[Nella fattispecie, l’assegno era stato consegnato ad una società a garanzia delle obbligazioni di un’altra società di cui era socia la sorella della ricorrente.] (Chiara Bosi) (riproduzione riservata)
Tribunale Udine, 30 Luglio 2016.


Procedimento cautelare - Istruzione probatoria - Deformalizzazione dell'istruttoria cautelare - Necessità dell'urgenza di provvedere - Facoltà del giudice di utilizzare ogni mezzo di prova anche atipico - Utilizzo di prove formatesi fuori dal processo e fuori dal contraddittorio - Fattispecie.
Nell'ambito del procedimento cautelare, l’art. 669-sexies c.p.c., ove prevede che il giudice, sentite le parti, omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, procede nel modo che ritiene più opportuno agli atti di istruzione indispensabili in relazione ai presupposti e ai fini del provvedimento richiesto, e provvede con ordinanza all’accoglimento o al rigetto della domanda, consente di affermare che il legislatore abbia inteso codificare il principio di deformalizzazione dell’istruttoria cautelare che si giustifica con la necessità dell’urgenza del provvedere.

Conseguentemente, il giudice può utilizzare ogni mezzo di prova - anche atipico - al fine di formare il proprio convincimento (cautelare) con la conseguenza che può utilizzare anche prove formatesi fuori dal processo e, quindi, al di fuori del contraddittorio; in tale ottica, non può negarsi che possano essere utilizzate, ove siano affidabili e credibili, le conclusioni cui un perito di una procedura concorsuale sia pervenuto e ciò pur in assenza di una compiuta analisi di tutta la documentazione sottesa a quella perizia. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma, 19 Novembre 2014.


Persona e famiglia - Diritto alla salute - Art. 32 Costituzione - Cure palliative - Fornitura a carico del Servizio Sanitario a favore dei malati in condizioni di indigenza di farmaci importati a base di cannabis - Provvedimenti cautelari e urgenti - Ammissibilità..
L’art. 32 della Costituzione, tutelando la salute come diritto fondamentale dell’individuo, comprende anche il diritto all’assistenza sanitaria e farmaceutica ed opera quale norma direttamente precettiva. Nei casi in cui sussista pericolo di vita, di aggravamento della patologia o di non adeguata guarigione gli organi sanitari pubblici sono tenuti, senza possibilità di valutazione discrezionale, a provvedere al riguardo; il diritto fondamentale dell’individuo si impone nella sua integrità ed assolutezza, senza limiti neppure da parte di leggi ordinarie o di atti amministrativi. Gli stessi principi, in forza della lettura coordinata degli articoli 2 e 32 della Costituzione, sono applicabili anche alle cure c.d. palliative che, senza incidere sul decorso della patologia, alleviano la sofferenza salvaguardando così il diritto alla salute sotto l’aspetto della dignità umana. (Antonio Codega) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 29 Luglio 2013.


Procedimento per dichiarazione di fallimento - Provvedimenti cautelari o conservativi - Provvedimento reso inaudita altera parte - Fissazione dell'udienza di comparizione delle parti ex art. 669 sexies - Rinvio all'udienza prefallimentare per la modifica o revoca del provvedimento - Esclusione..
In caso di provvedimento cautelare ex art. 15, comma 8, l. fall., reso dal Tribunale inaudita altera parte, è necessario fissare  ex art. 669 sexies, comma 2, c.p.c., l’udienza di verifica entro un termine non superiore a 15 giorni, assegnando un termine di otto giorni per la notifica del ricorso unitamente al pedissequo decreto. Anche se sulla base dell’erronea interpretazione dell’art. 15, comma 8, l. fall., si volesse rinviare all’udienza prefallimentare, per la conferma o revoca del provvedimento cautelare, andrebbero comunque rispettati i termini rigorosi prescritti dall’art. 669 sexies, comma 2, c.p.c. onerando la curatela ricorrente della notifica dell’istanza e del decreto fissando all’uopo un determinato termine. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 18 Marzo 2013.


Procedimento cautelare – Disconoscimento di scrittura ai sensi dell’art. 216 c.p.c. – Accertamento sommario del giudice della fase cautelare..
Se in un procedimento possessorio (o anche cautelare) venga disconosciuta una scrittura (o la sola sottoscrizione), essendo inconciliabile con la struttura del procedimento l'esperibilità dei mezzi tipici di verifica dell' autenticità del documento, al giudice della fase interdittale (o della cautela) è affidato un accertamento sommario, sganciato dalle regole della verificazione ex art. 216 c.p.c., dell'autenticità della scrittura - e cioè tanto del suo contenuto quanto della sua provenienza -, per desumerne elementi di convincimento ai soli, limitati fini della delibazione sulla richiesta di tutela interdittale o cautelare. (Francesco Dialti) (riproduzione riservata) Tribunale Savona, 15 Novembre 2012.


Appello - Sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza impugnata - Inosservanza del termine per la notifica del ricorso del decreto alla controparte - Conseguenze - Lesione del contraddittorio e del diritto di difesa..
In materia sospensione della provvisoria esecuzione della sentenza impugnata, l'inosservanza del termine per la notifica del ricorso e del decreto del giudice non comporta alcuna conseguenza sul piano della regolarità del procedimento cautelare ex art. 669 sexies, comma 1, c.p.c., salva l'ipotesi che la suddetta inosservanza comporti una concreta lesione del contraddittorio e del diritto di difesa in danno della parte costretta a subire gli effetti del procedimento, lesione da valutarsi caso per caso in base al prudente apprezzamento del Giudice. (Michela Forte) (riproduzione riservata) Tribunale Rossano, 06 Novembre 2012.


Procedimento cautelare - Reclamo - Sospensione del provvedimento cautelare concesso in primo grado - Previsione di un termine di efficacia del provvedimento di sospensione - Non necessità..
La mancata previsione di un'efficacia limitata nel tempo del provvedimento con il quale il giudice del reclamo, ai sensi dell'articolo 669 Sexies, comma 2, c.p.c., sospende l'esecuzione del provvedimento cautelare concesso dal giudice di primo grado, trova la sua logica spiegazione nel fatto che, in questo caso, a differenza di quanto accade nell'ipotesi di cui all'articolo 669 Sexies c.p.c., si è in una fase di impugnazione, nella quale vi è già stata una precedente fase a contraddittorio pieno e non vi è urgenza di assicurare il contraddittorio ai fini della conferma o meno del provvedimento, urgenza che è, invece, presente nel caso di provvedimento cautelare emesso inaudita altera parte. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 20 Ottobre 2011.


Procedimento cautelare – Provvedimento emesso inaudita altera parte – Reclamabilità – Esclusione. (12/10/2010).
Deve escludersi la reclamabilità dei decreti cautelari emanati inaudita altera parte secondo quanto previsto dall’art. 669-sexies, comma 2, codice procedura civile, in quanto il controllo dei provvedimenti emessi con tali decreti viene effettuato nell’ambito dell’udienza fissata dal giudice nel contraddittorio delle parti, attraverso la pronuncia dell’ordinanza con cui il giudice, all’esito di tale udienza, conferma, modifica o revoca i provvedimenti in questione. (fb) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 28 Aprile 2010.


Provvedimento cautelare – Provvedimento emesso inaudita altera parte – Omessa indicazione dell'udienza, del termine per la notifica – Nullità. (12/10/2010).
E’ nullo il provvedimento cautelare emesso inaudita altera parte che ometta di fissare l’udienza di comparizione della parti avanti al giudice che lo ha pronunciato e di assegnare al ricorrente il termine per la notificazione al convenuto del ricorso e del decreto determinando così l’impossibilità di pronunciare una successiva ordinanza di conferma o modifica o revoca del provvedimento cautelare. (fb) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 28 Aprile 2010, n. 0.