LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO I
Dei procedimenti sommari
CAPO III
Dei procedimenti cautelari
SEZIONE I
Dei procedimenti cautelari in generale

Art. 669-quinquies

Competenza in caso di clausola compromissoria, di compromesso o di pendenza del giudizio arbitrale
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Se la controversia è oggetto di clausola compromissoria o è compromessa in arbitri anche non rituali (1) o se è pendente il giudizio arbitrale, la domanda si propone al giudice che sarebbe stato competente a conoscere del merito.



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(1) Le parole «anche non rituali» sono state inserite, in sede di conversione, dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, conv. con modif., in l. 14 maggio 2005, n. 80, con effetto dal 1 marzo 2006. Le modifiche apportate agli artt. 164, 167, 180, 183, 184, 185, 187, 669-quinquies, 669-octies, 669-decies, 669-terdecies, 696, 696-bis, 703, 704, 706, 707, 708, 709 e 709-bis si applicano ai procedimenti instaurati successivamente al 1° marzo 2006.

GIURISPRUDENZA

Controversie tra utenti e gestori di comunicazioni – Azione cautelare – Tentativo obbligatorio di conciliazione – Necessità..
L'obbligo di esperire il tentativo di conciliazione di cui all'art. 1, comma 11, della legge 31 luglio 1997, n. 249 in tema di controversie tra utenti e gestori di telecomunicazioni - che peraltro riguarda tutte le controversie aventi ad oggetto la violazione di diritto o interessi protetti attribuite alla competenza dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - riguarda anche le azioni cautelari, posto che la norma in esame non opera alcuna distinzione al riguardo e che il sistema dalla stessa previsto consente l'adozione di provvedimenti temporanei diretti a garantire l'erogazione del servizio o a far cessare forme di abuso o di scorretto funzionamento sino al termine della procedura conciliativa. Va poi osservato che quand'anche fosse ipotizzabile l'indisponibilità del CORECOM a promuovere il tentativo di conciliazione in questione, l'utente avrebbe facoltà di esperire un tentativo di conciliazione dinanzi agli organi non giurisdizionali di risoluzione delle controversie in materia di consumo che rispettino i principi sanciti dalla raccomandazione 2001/310/CE. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Sulmona, 29 Maggio 2007.