LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO I
Dei procedimenti sommari
CAPO II
Del procedimento per convalida di sfratto

Art. 665

Opposizione, provvedimenti del giudice
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Se l'intimato comparisce e oppone eccezioni non fondate su prova scritta, il giudice, su istanza del locatore, se non sussistono gravi motivi in contrario, pronuncia ordinanza non impugnabile di rilascio, con riserva delle eccezioni del convenuto.

II. L'ordinanza è immediatamente esecutiva, ma può essere subordinata alla prestazione di una cauzione per i danni e le spese.


GIURISPRUDENZA

Fallimento e altre procedura concorsuali – Ordinanza di rilascio ex art. 665 c.p.c. promossa prima dell’inizio della procedura – Improcedibilità – Istanza di ammissione al passivo – Necessità.
L’ordinanza di rilascio ex art. 665 c.p.c. ha natura provvisoria allo stato degli atti e, come tale, è destinata ad essere superata ed assorbita dalla sentenza che, all’esito del giudizio, statuisce (con attitudine al giudicato) sul diritto in contesa; deve, quindi, affermarsi la sopravvenuta improcedibilità dell’azione di restituzione svolta dal locatore nell’intimazione di sfratto, per effetto dell’ammissione, in corso di lite, del conduttore alla procedura di amministrazione straordinaria ex D.L. n. 347/2003.

La domanda di restituzione potrà, pertanto, essere coltivata in sede concorsuale con apposita istanza di ammissione al passivo da proporre ai sensi dell’art. 93 della legge fall. (esplicitamente contemplante, al comma 1, le domande “di restituzione o rivendicazione di beni mobili e immobili”), e dell’art. 103 l.fall., interamente dedicato a disciplinare i “procedimenti relativi a domande di rivendica e restituzione” proposte in ambito concorsuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma, 09 Luglio 2016.


Locazioni - Opposizione - Rito del lavoro - Ricorso - Proposizione con citazione - Principio di conservazione degli atti.

Locazioni - Opposizione - Domanda riconvenzionale - Inammissibilità.
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Nel caso di materia che segue il rito del lavoro, come le locazioni, l’opposizione va presentata con ricorso; se è presentata con citazione, viene comunque ritenuta proposta utilmente, in ragione del principio di conservazione degli atti, solo nel caso l’iscrizione della causa a ruolo, non la citazione, sia fatta entro i 40 giorni, e l’eventuale decadenza per tardività va rilevata d’ufficio. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)

L’opposto, convenuto formale ma attore in senso sostanziale, non può porre in essere una domanda riconvenzionale, a meno che trattasi di reconventio reconventionis. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)
Tribunale Reggio Emilia, 19 Aprile 2012.


Convalida di sfratto – Mediazione ex art. 5 d.lgs. 28/2010 – Onere della parte di avviare il procedimento di mediazione all’esito del mutamento del rito..
Per il procedimento per convalida di fratto il tentativo di mediazione, previsto dall’art. 5 del d.lgs. 28/2010, diviene condizione di procedibilità solo dopo la pronuncia dei provvedimenti adottati nella fase cd. sommaria, e per il giudizio a cognizione piena derivato dalla opposizione e dal successivo mutamento del rito. E’ onere della parte avviare il procedimento di mediazione all’esito del mutamento del rito, e di conseguenza la verifica di cui al 1° comma del citato art. 5 andrà operata solo all’udienza fissata ex art. 667 c.p.c.. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 13 Aprile 2012.


Locazione di immobili - Obbligo di registrazione del contratto - Violazione - Nullità - Rilevabilità d'ufficio - Sanatoria mediante registrazione tardiva del contratto - Esclusione.

Locazione di immobili - Procedimento pretorile - Unicità del giudizio - Prosecuzione avanti lo stesso giudice della convalida - Proposizione di domande nuove - Inammissibilità - Rilevabilità d'ufficio - Sanatoria mediante accettazione del contraddittorio - Esclusione.
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Il contratto di locazione non registrato nel termine di 30 giorni previsto dalla legge è nullo, così come stabilito dall'articolo 1, comma 346, legge 30 dicembre 2004, n. 311 e la nullità, rilevabile d'ufficio, non è sanabile neppure con la registrazione tardiva del contratto. (Roberto Bartolini) (riproduzione riservata)

Nel nuovo rito delle locazioni che ne ha attribuito la competenza per materia al pretore ed ha disciplinato il procedimento secondo il rito speciale del lavoro, sulla base del combinato disposto degli articoli 667 e 426 c.p.c., una volta che il pretore abbia pronunciato (o negato) i provvedimenti previsti dagli articoli 665 e 666 c.p.c., il giudizio, che è unico ed inizia con l'esercizio da parte del locatore di un'azione di condanna nella forma speciale della citazione per convalida, prosegue dinanzi al pretore con facoltà per le parti di depositare memorie integrative, che non possono contenere domande nuove, a pena di inammissibilità, rilevabile anche d'ufficio dal giudice, non sanata neppure dall'accettazione del contraddittorio sul punto, col solo limite della formazione del giudicato.
Tribunale Roma, 30 Settembre 2010.