LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO I
Dei procedimenti sommari
CAPO I
Del procedimento d'ingiunzione

Art. 654

Dichiarazione di esecutorietà ed esecuzione
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. La esecutorietà non disposta con la sentenza o con l'ordinanza di cui all'articolo precedente è conferita con decreto del giudice che ha pronunciato l'ingiunzione scritto in calce all'originale del decreto d'ingiunzione.

II. Ai fini dell'esecuzione non occorre una nuova notificazione del decreto esecutivo; ma nel precetto deve farsi menzione del provvedimento che ha disposto l'esecutorietà e dell'apposizione della formula.


GIURISPRUDENZA

Avvocato - Onorari - Liquidazione - Ingiunzione - Opposizione a decreto ingiuntivo - Applicazione, da parte del giudice, del rito sommario ordinario ex art. 702 bis c.p.c. - Erronea dichiarazione di inammissibilità - Mezzo di impugnazione - Appello - Fondamento - Fattispecie.
Il provvedimento con cui è decisa l'opposizione a decreto ingiuntivo riguardante onorari di avvocato che sia stata introdotta ai sensi dell'art. 702 bis c.p.c., seguendo il rito sommario ordinario codicistico e non quello speciale di cui all'art. 14 d.lgs. n. 150 del 2011, deve essere impugnato con l'appello, secondo il regime previsto dall'art. 702 quater c.p.c., trovando applicazione il principio di apparenza. (Nella specie, il giudice di primo grado, utilizzando il rito sommario ordinario ex art. 702 bis c.p.c., aveva dichiarato inammissibile l'opposizione perché non introdotta con le forme del rito ordinario; la S.C., pur ritenendo erronea la ricostruzione normativa del giudice "a quo", ha dichiarato inammissibile il ricorso contro tale ordinanza poiché, alla luce del principio di apparenza, avrebbe dovuto essere proposto appello come stabilito dall'art. 702 quater c.p.c.). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 05 Ottobre 2018, n. 24515.


Fallimento – Passività fallimentari – Formazione dello stato passivo – Opposizione a decreto ingiuntivo – Opposizione dal debitore poi fallito – Condizioni per l’opponibilità alla massa fallimentare.
Il decreto ingiuntivo che sia stato opposto dal debitore poi fallito è opponibile alla massa fallimentare, a condizione che sia stata pronunciata sentenza di rigetto dell'opposizione ovvero ordinanza di estinzione, divenute non più impugnabili - per decorso del relativo termine - prima della dichiarazione di fallimento, restando irrilevante che con i detti provvedimenti sia stata dichiarata l'esecutorietà del decreto monitorio, ex art. 653 c.p.c., ovvero sia stato pronunciato, prima dell'apertura del concorso tra i creditori, il decreto di esecutività di cui all'art. 654 c.p.c. (Cassa con rinvio, TRIBUNALE TREVISO, 22/05/2013). (Antonella Lillo) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20 Aprile 2018, n. 9933.


Estinzione del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo prima del fallimento – Apposizione del visto ex artt. 653 e 654 c.p.c. successivamente all’apertura della procedura – Opponibilità del decreto ingiuntivo al fallimento – Esclusione..
In caso di estinzione del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo,  il provvedimento monitorio può essere dichiarato definitivo solo a seguito del passaggio in giudicato del provvedimento dichiarativo dell’estinzione medesima. Tale presupposto dev’essere positivamente verificato dal Giudice che ha emesso il decreto, con apposizione del visto ex artt. 653 e 654 c.p.c. che conferisce al provvedimento monitorio efficacia di giudicato, analogamente al provvedimento ex art. 647 c.p.c. Dev’essere, pertanto, dichiarato inopponibile al fallimento ex art. 45 L.F. il decreto ingiuntivo dichiarato definitivo ex artt. 653 e 654 c.p.c. successivamente all’apertura della procedura concorsuale, pur se l’estinzione del giudizio di opposizione sia intervenuta in data anteriore. (Raffaella Santello) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 22 Maggio 2013.


Processo esecutivo – Notifica del titolo esecutivo – Decreto ingiuntivo – Deroga all’art. 479 c.p.c. – Condominio – Azione promossa in danno di singolo condomino – Notifica all’amministratore del decreto..
In caso di azione esecutiva promossa in danno di un singolo condomino sulla scorta di un decreto ingiuntivo emesso nei confronti del condominio, è applicabile il disposto di cui all’art. 654, comma 2, codice procedura civile, secondo cui, in deroga all’art. 479 codice procedura civile, ai fini dell’esecuzione, non occorre una nuova notificazione del decreto esecutivo purché il decreto ingiuntivo, anche se non in forma esecutiva, sia già stato notificato all’amministratore del condominio ai sensi dell’art. 643, comma 2, codice procedura civile e nel precetto si faccia menzione del provvedimento che ha disposto l’esecutorietà e dell’apposizione della formula. (Leonardo Pica) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 11 Marzo 2009.