LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO I
Dei procedimenti sommari
CAPO I
Del procedimento d'ingiunzione

Art. 648

Esecuzione provvisoria in pendenza di opposizione
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il giudice istruttore, se l'opposizione non è fondata su prova scritta o di pronta soluzione, può concedere, provvedendo in prima udienza, con ordinanza non impugnabile (1), l'esecuzione provvisoria del decreto, qualora non sia già stata concessa a norma dell'articolo 642. Il giudice deve concedere (2) l'esecuzione provvisoria parziale del decreto ingiuntivo opposto limitatamente alle somme non contestate, salvo che l'opposizione sia proposta per vizi procedurali.

II. Deve in ogni caso concederla, se la parte che l'ha chiesta offre cauzione per l'ammontare delle eventuali restituzioni, spese e danni (1).



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(1) L'art. 78 del D.L. 21 giugno 2013, n. 69 ha sostituito le parole « con ordinanza non impugnabile » con le parole « provvedendo in prima udienza, con ordinanza non impugnabile ». La modifica si applica ai procedimenti instaurati, a norma dell'art. 643, ultimo comma, del codice di procedura civile, successivamente al 22 giugno 2013, data di entrata in vigore del citato decreto legge.
(2) L'art. 4 del D.L. 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla L. 30 giugno 2016, n. 119, ha sostituito la parola «concede» con le parole «deve concedere». La modifica è entrata in vigore il 4 maggio 2016.

GIURISPRUDENZA

Procedimento monitorio - Provvisoria esecuzione del decreto opposto - Diniego - Riesame e modifica - Ammissibilità.
L’ordinanza con la quale sia stata negata la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto può essere, su istanza di parte, oggetto di riesame e modifica da parte del giudice che l’ha pronunziata atteso che l’art. 648 c.p.c., nello stabilire la non impugnabilità e, quindi, ai sensi dell’art. 177, terzo comma nr° 2, la loro irrevocabilità, si riferisce esclusivamente alle ordinanze che abbiano concesso la provvisoria esecuzione non potendo, peraltro, tale disposizione trovare applicazione in via analogica, avuto riguardo al suo carattere eccezionale e derogatorio rispetto al generale principio di modificabilità e revocabilità delle ordinanze di cui all’art. 177, secondo comma, c.p.c. (Gianluca Della Gatta) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 11 Novembre 2018.


Avvocato - Onorari - Liquidazione - Ingiunzione - Opposizione a decreto ingiuntivo - Applicazione, da parte del giudice, del rito sommario ordinario ex art. 702 bis c.p.c. - Erronea dichiarazione di inammissibilità - Mezzo di impugnazione - Appello - Fondamento - Fattispecie.
Il provvedimento con cui è decisa l'opposizione a decreto ingiuntivo riguardante onorari di avvocato che sia stata introdotta ai sensi dell'art. 702 bis c.p.c., seguendo il rito sommario ordinario codicistico e non quello speciale di cui all'art. 14 d.lgs. n. 150 del 2011, deve essere impugnato con l'appello, secondo il regime previsto dall'art. 702 quater c.p.c., trovando applicazione il principio di apparenza. (Nella specie, il giudice di primo grado, utilizzando il rito sommario ordinario ex art. 702 bis c.p.c., aveva dichiarato inammissibile l'opposizione perché non introdotta con le forme del rito ordinario; la S.C., pur ritenendo erronea la ricostruzione normativa del giudice "a quo", ha dichiarato inammissibile il ricorso contro tale ordinanza poiché, alla luce del principio di apparenza, avrebbe dovuto essere proposto appello come stabilito dall'art. 702 quater c.p.c.). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 05 Ottobre 2018, n. 24515.


Contratti bancari – Giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo fondato su estratto conto certificato conforme alle scritture contabili ex articolo 50 TUB – Richiesta sospensione della già concessa provvisoria esecuzione – Accoglimento alla luce dei motivi portati dall’opposizione – Carenza probatoria – Ammissibilità.
Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, la concessione della provvisoria esecuzione del decreto opposto richiede non solo che l’opposizione non sia fondata su prova scritta o di pronta soluzione, ma anche che sussista una prova adeguata dei fatti costitutivi del diritto di credito, nel senso che occorre l’esistenza di una prova dei fatti costitutivi del diritto vantato dall'opposto, secondo i canoni del giudizio ordinario di merito; tale "adeguatezza" si ha quando la documentazione della fase sommaria ha valore di prova scritta anche nel giudizio di opposizione oppure quando viene integrata da idonea ulteriore documentazione, o, infine, quando - pur nell'assenza di prova scritta secondo i canoni del giudizio ordinario - non vi è stata contestazione dei fatti costitutivi da parte dell'opponente. (Antonio Paone) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 23 Maggio 2018.


Bancario - Opposizione a decreto ingiuntivo - Richiesta di concessione della provvisoria esecuzione - Opposizione fondata su prova scritta (consulenza di parte) - Individuazione del “periculum” - Genericità - Rigetto.
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo opposto, quando l’opposizione è fondata su prova scritta (consulenza tecnico contabile di parte) e non è stato dimostrato dalla parte opposta il “periculum” dall’eventuale ritardato pagamento, non sussistono i presupposti per la concessione della provvisoria esecutività del decreto opposto. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Tribunale Lanciano, 07 Maggio 2018.


Contratti bancari – Giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo fondato su estratto conto certificato conforme alle scritture contabili ex articolo 50 TUB – Richiesta di concessione della provvisoria esecutorietà ex articolo 648 del codice di procedura civile – Rigetto alla luce dei motivi portati dall’opposizione – Ammissibilità.
La valutazione dei motivi di opposizione compiuta all’esito della prima udienza ex articolo 648 del codice di procedura civile, come riformato dall’articolo 78 D.L. 21 giugno 2013, n. 69, pur lasciando aperta ogni diversa successiva valutazione nel corso del giudizio, può determinare il rigetto della richiesta di concessione della provvisoria esecuzione in pendenza dell’opposizione. (Stefano Maugeri) (Eugenia Trovato) (riproduzione riservata) Tribunale Catania, 27 Aprile 2018.


Fallimento – Passività fallimentari – Formazione dello stato passivo – Opposizione a decreto ingiuntivo – Opposizione dal debitore poi fallito – Condizioni per l’opponibilità alla massa fallimentare.
Il decreto ingiuntivo che sia stato opposto dal debitore poi fallito è opponibile alla massa fallimentare, a condizione che sia stata pronunciata sentenza di rigetto dell'opposizione ovvero ordinanza di estinzione, divenute non più impugnabili - per decorso del relativo termine - prima della dichiarazione di fallimento, restando irrilevante che con i detti provvedimenti sia stata dichiarata l'esecutorietà del decreto monitorio, ex art. 653 c.p.c., ovvero sia stato pronunciato, prima dell'apertura del concorso tra i creditori, il decreto di esecutività di cui all'art. 654 c.p.c. (Cassa con rinvio, TRIBUNALE TREVISO, 22/05/2013). (Antonella Lillo) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20 Aprile 2018, n. 9933.


Opposizione a decreto ingiuntivo suffragata da fumus e corroborata da perizia econometrica – Concessione provvisoria esecutività – Esclusione.
Va negata la concessione della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo ex art. 648 c.p.c. nella ipotesi in cui le allegazioni dell’opposizione riguardanti i vizi dei contratti posti a fondamento della domanda monitoria, pur all’esito di un giudizio sommario, non appaiano prima facie infondate o pretestuose avuto riguardo alle contestazioni fondate sulla perizia econometrica di parte, rendendosi necessari approfondimenti istruttori in ordine alla sussistenza del credito azionato in via monitoria. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Ancona, 06 Marzo 2018.


Richiesta di concessione dei termini ex art. 183, co. VI c.p.c. – Rigetto – Questione di rito che può definire il giudizio – Rimessione in decisione.
La richiesta di parte della concessione dei termini ex art. 183, co. VI c.p.c. non preclude al giudice il potere di invitare le parti a precisare le conclusioni o di fissare udienza di precisazione delle conclusioni o di discussione e decisione, in presenza di una questione di rito la cui risoluzione possa consentire l’immediata decisione del processo. (Alessandro Rizzo) (riproduzione riservata) Tribunale Siracusa, 07 Novembre 2016.


Procedimento per ingiunzione - Sospensione dell'esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo - Impugnabilità e revocabilità dell'ordinanza - Esclusione - Possibilità di chiedere nuovamente la concessione della provvisoria esecutorietà ai sensi dell'articolo 648 c.p.c. - Sussistenza.
L’ordinanza emessa ai sensi dell’art. 649 c.p.c. con la quale il giudice istruttore sospende l’esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo non è impugnabile né revocabile ma non preclude la possibilità per il creditore di chiedere nuovamente la concessione della provvisoria esecutorietà ai sensi dell'art. 648 c.p.c. e che il giudice la conceda. (Roberto Cicerone) (riproduzione riservata) Tribunale Isernia, 29 Aprile 2016.


Fallimento - Accertamento del passivo - Formazione dello stato passivo - Decreto ingiuntivo non ancora definitivo al momento del fallimento dell'ingiunto - Inopponibilità nei confronti della procedura - Pagamento eseguito dal debitore poi fallito in forza del decreto provvisoriamente esecutivo prima del fallimento - Ripetibilità a titolo di indebito oggettivo - Esclusione - Azione revocatoria - Ammissibilità.
Ancorché la dichiarazione di fallimento (o del provvedimento di messa in l.c.a.), intervenuta nelle more del giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo emesso a carico del debitore fallito, determini l'inopponibilità alla massa dell'ingiunzione e l'improcedibilità del giudizio di opposizione, il curatore fallimentare (o il commissario della l.c.a.) non ha diritto di ripetere dal creditore la somma da questo incassata a seguito del pagamento eseguito dal debitore ingiunto, prima del fallimento, per effetto del titolo giudiziale provvisoriamente esecutivo, potendo solo, eventualmente, proporre azione revocatoria dell'atto solutorio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 08 Aprile 2016, n. 6918.


Opposizione a decreto ingiuntivo – Carenza dei presupposti per l’emissione del decreto – Accertamento della pretesa monitoria nel giudizio a cognizione piena – Revoca del decreto opposto – Ammissibilità – Condanna al pagamento del credito azionato in decreto – Sussistenza.
Andrebbe confermato il decreto ingiuntivo opposto laddove, a prescindere dalla sussistenza della prova scritta ab origine, il credito ingiunto risulti sussistente all’esito del giudizio di opposizione; invero in detto giudizio il giudice deve accertare il fondamento della pretesa fatta valere con il ricorso per ingiunzione e non già per stabilire se l’ingiunzione fu messa validamente, restando irrilevanti ai fini di questo accertamento eventuali vizi della procedura monitoria che non comportino l’insussistenza del diritto fatto valere con il ricorso e che possono dispiegare rilevanza solo sul regolamento delle spese (conforme, Cass. 2011/20613; Cass. 2004/7892).
(Principio affermato in fattispecie in cui il giudice dell’opposizione ha peraltro revocato il decreto ingiuntivo in conseguenza dell’accertamento, nel giudizio a cognizione piena, dell’inesistenza di parte del credito azionato). (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)
Tribunale Rimini, 03 Marzo 2016.


Decreto ingiuntivo – Opposizione – Provvisoria esecuzione – Requisiti – Fumus boni juris.
Ai fini della concedibilità dell’esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo opposto, è necessaria anche la sussistenza del ragionevole fumus del credito, nel senso che occorre indagare anche sull’esistenza di una prova “adeguata” dei fatti costitutivi del diritto vantato dall’opposto, secondo i canoni del giudizio ordinario di merito: tale “adeguatezza” si ha o quando la documentazione della fase sommaria ha valore di prova scritta anche nel giudizio di opposizione, o quando viene integrata da idonea ulteriore documentazione o, infine, quando non vi è stata contestazione dei fatti costitutivi da parte dell’opponente. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 22 Gennaio 2016.


Decreto ingiuntivo – Opposizione – Richiesta di provvisoria esecuzione parziale – Ammissibilità – Limitata alle sole somme non contestate.
Al di fuori dell’ipotesi espressamente prevista dall’art. 648, 1° comma,  seconda parte, c.p.c. (aggiunto dall’art. 9, D.Lgs. n. 231/2002 in attuazione della Direttiva 2000/35/CE),  non può essere concessa la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo per una minor somma rispetto a quella ingiunta, atteso che ciò si tradurrebbe in una sostituzione o modifica del decreto, che spetta al Giudice soltanto in fase di decisione.
L’orientamento giurisprudenziale contrario all’ammissibilità della concessione dell’esecuzione provvisoria parziale del decreto ingiuntivo, ha trovato conferma nella citata modifica dell’art. 648 c.p.c. ad opera dell’art. 9 d.lg. n. 231 del 2002 che l’ha introdotta limitatamente all’ipotesi specifica in cui sia contestata solo una parte dell’importo ingiunto; in altre parole, dal contenuto limitato della modifica legislativa si desume a contrario l’inammissibilità del provvedimento parziale al di fuori dell’ipotesi espressamente prevista (cfr. in tal senso: Tribunale Torino, sez. III, 05 dicembre 2006 in  Redazione Giuffrè 2007;  Tribunale Verona, 18 agosto 2003 in Giur. merito 2004, 1118). (Chiara Bosi) (riproduzione riservata)
Tribunale Torino, 05 Ottobre 2015.


Procedimento d'ingiunzione – Opposizione fondata su perizia – Prova scritta o di pronta soluzione – Esclusione

Procedimento d'ingiunzione – Esecuzione provvisoria in pendenza di opposizione – Somma non contestata – Concessione parziale
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La perizia eventualmente portata a sostegno dell’opposizione, nei casi in cui sia richiesta una particolare competenza tecnica, quantunque resa per iscritto, non rende per ciò solo prontamente risolvibili le questioni esaminate, dovendo esser sottoposte, comunque, al vaglio imparziale del consulente tecnico nominato d’ufficio, chiamato a rispondere ai quesiti nel contraddittorio delle parti e sotto la direzione del giudice, che del suo ausilio si avvale, con la conseguenza che le relazioni prodotte in giudizio, per quanto articolate e autorevoli, non giustificano il diniego della provvisoria esecuzione del decreto opposto, qualora non sia stata già concessa (nella specie, si trattava di perizie in materia contabile attinenti alla natura usuraria dei pretesi interessi corrispettivi e moratori). (Antonio Angioi) (riproduzione riservata)

La valutazione discrezionale richiesta ove l’opposizione sia fondata su prova scritta o di pronta soluzione, nel qual caso il giudice può concedere la provvisoria esecuzione, è superflua, comunque, qualora sia ammessa una parte della somma ingiunta, nel qual caso il giudice deve concedere la provvisoria esecuzione limitatamente alla somma non contestata (nella specie, era sorta contestazione tra le parti esclusivamente sulla determinazione convenzionale degli interessi e non sul capitale). (Antonio Angioi) (riproduzione riservata)
Tribunale Oristano, 23 Settembre 2015.


Opposizione a decreto ingiuntivo – Omesso deposito del fascicolo monitorio di parte opposta – Concessione della provvisoria esecuzione in pendenza di opposizione – Inammissibilità.
Non può essere concessa la provvisoria esecuzione in prima udienza, qualora il creditore opposto non provveda al deposito del fascicolo monitorio di parte.
Pur se il deposito dei documenti allegati al ricorso monitorio è avvenuto telematicamente, è sempre onere del creditore opposto depositare il fascicolo monitorio nella produzione relativa al giudizio di opposizione, in quanto da parte del giudice di codesto giudizio non vi è acquisizione automatica. (Antonio De Piano) (riproduzione riservata)
Tribunale Napoli, 18 Settembre 2015.


Titolo esecutivo europeo – Regolamento CE n. 805/2004 – Decreto ingiuntivo dichiarato provvisoriamente esecutivo ai sensi dell’art. 648 c.p.c. – Condizioni per il rilascio della certificazione – Insussistenza .
Non ricorre alcuna delle ipotesi previste dall’art. 3 del regolamento CE 21 aprile 2004 n. 805/2004 per rilasciare la certificazione di titolo esecutivo europeo al decreto ingiuntivo, dichiarato provvisoriamente esecutivo ai sensi dell’art. 648 c.p.c., ove il debitore-opponente abbia contestato la sussistenza del credito azionato. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 10 Luglio 2015.


Provvedimento non definitivo del giudice – Impugnazione – Competenza territoriale – Regolamento di competenza – Inammissibilità.
Il provvedimento del giudice adito, che, nel disattendere la corrispondente eccezione, affermi la propria competenza e disponga la prosecuzione del giudizio innanzi a sé, è insuscettibile di impugnazione con il regolamento ex art. 42 c.p.c., ove non preceduto dalla rimessione della causa in decisione e dal previo invito alle parti a precisare le rispettive integrali conclusioni anche di merito, salvo che quel giudice, così procedendo e statuendo, lo abbia fatto conclamando, in termini di assoluta e oggettiva inequivocità ed incontrovertibilità, l'idoneità della propria determinazione a risolvere definitivamente, davanti a sé, la suddetta questione. (Benedetta Di Grazia) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 03 Giugno 2015, n. 11381.


Leasing finanziario – Procedimento per opposizione a decreto ingiuntivo – Interessi usurari – Divieto di cumulo tra interessi corrispettivi ed interessi di mora – Validità ed efficacia clausola di salvaguardia – Mancanza di prova scritta – Provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto.
In materia di contratti di locazione finanziaria, l’opposizione a decreto ingiuntivo incentrata sul superamento del tasso soglia dell'usura individuato dalla legge, non è fondata su prova scritta anche alla luce del fatto che il contratto di leasing prevede la c.d. clausola di salvaguardia ossia la riduzione dell’interesse moratorio nei limiti del tasso soglia. (Gianluigi Iannetti) (riproduzione riservata)

La Sentenza della Corte di Cassazione (350/13) afferma soltanto che si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge al momento in cui sono promessi o convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori, senza peraltro statuire che tasso corrispettivo e tasso di mora vadano comunque cumulati. Nel caso all’esame della Suprema Corte il tasso di mora era stato pattuito in termini di maggiorazione del tasso corrispettivo sicché la maggiorazione cui si riferisce il Supremo Collegio attiene le modalità di pattuizione di quel tasso di mora. (Gianluigi Iannetti) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma, 02 Marzo 2015.


Opposizione a decreto ingiuntivo - Concessione esecutorietà ex art. 648 c.p.c. - Presupposti

Opposizione a decreto ingiuntivo - Concessione esecutorietà ex art. 648 c.p.c. - Concessione parziale - Ammissibilità
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Nella valutazione degli elementi fondanti l’applicazione dell’art. 648 c.p.c., oltre alla verifica dei presupposti che la norma richiede (opposizione fondata su prova scritta o di pronta soluzione), deve altresì effettuarsi un’indagine, ancorché sommaria, del fumus sottostante il credito, dal momento che la pretesa del credito deve essere di per sé adeguatamente sostenuta dalle prove agli atti, in ragione della veste di attore sostanziale ricoperta dall’opposto e allo scopo di evitare che il decreto ingiuntivo, benché sia prevedibile che il credito non venga riconosciuto, sia munito di forza esecutiva. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata).

Nel corso del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, è compatibile con la disciplina contenuta nell’art. 648 c.p.c. la concessione della provvisoria esecuzione parziale del decreto ingiuntivo opposto. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata).
Tribunale Roma, 05 Febbraio 2015.


Procedimento per ingiunzione - Opposizione - Concessione di provvisoria esecuzione parziale - Inammissibilità.
Al di fuori dell’ipotesi espressamente previste dall’articolo 648, comma 1, seconda parte c.p.c., non può essere concessa la provvisoria esecuzione parziale del decreto ingiuntivo opposto, ossia per una minor somma rispetto a quelle ingiunta, atteso che ciò si tradurrebbe in una sostituzione o modifica del decreto che spetta al giudice soltanto in fase di decisione; questa impostazione ha trovato conferma nella modifica dell’articolo 648 c.p.c. avvenuta ad opera dell’art. 9 del decreto legislativo n. 231 del 2002, il quale l’ha introdotta limitatamente alla specifica ipotesi in cui sia contestata solo una parte dell’importo ingiunto. (Fattispecie in tema di anatocismo dove il giudice dell’opposizione ha ravvisato la mancanza di reciprocità degli interessi creditori e debitori di cui all’articolo 2 della delibera CICR del 9 febbraio 2000). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Foggia, 05 Novembre 2014.


Opposizione a decreto ingiuntivo – Concessione della provvisoria esecuzione ex. art. 648c.p.c., subordinata a mancata prova dell’imputazione ex. art. 1193 c.c. – Denunzia di vizi e difetti – Opposizione fondata su documento prodotto in copia e disconosciuto dal creditore – Irrilevanza.
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, qualora il debitore-opponente eccepisce il pagamento del credito alla base del provvedimento monitorio, ma manca la prova scritta dell’imputazione ex. art. 1193 c.c., il giudice in prima udienza concede la provvisoria esecuzione. Altresì la provvisoria udienza è concessa quando il debitore, eccepisce che l’inadempimento derivi da una assunzione di responsabilità da parte del creditore opposto (nella specie trattasi di difetti di un pulitore per piscine i quali sarebbero stati riconosciuti dall’uscente amministratore della opposta società, come risulta da lettera da quest’ultimo sottoscritta), basata su un documento prodotto in copia, privo di data certa e di timbro della opposta società, nonché contenente sottoscrizione illeggibile, e tale documento è stato disconosciuto nella prima difesa successiva alla sua produzione. (Antonio De Piano) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 25 Luglio 2014.


Opposizione a decreto ingiuntivo - Concessione esecutorietà ex art. 648 c.p.c.subordinata, in difetto di offerta della parte, a cauzione - Natura cautelare ex art. 669 undecies c.p.c. - Revocabilità ordinanza - Sussistenza..
L'ordinanza con cui il giudice conceda la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto subordinandola, in difetto di offerta della parte, a cauzione, benché contestuale ed indicata quale condizione per la sua concessione, non è ascrivibile all’istituto di cui all’art. 648 c.p.c., quanto piuttosto all’ambito cautelare (art. 669 undecies c.p.c.), con la conseguente sua suscettibilità di revoca ex art. 669 decies c.p.c.. (Davide Ambrosio) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 31 Marzo 2014.


Opposizione a decreto ingiuntivo – Concessione della provvisoria esecuzione in pendenza di opposizione – Art. 648 c.p.c. – Opposizione non di pronta soluzione – Rilevanza dei tempi di durata del giudizio – Incidenza.
Nel caso in cui le contestazioni sollevate con l’opposizione avverso il decreto ingiuntivo opposto non risultino basate su prova scritta ed appaiano, a prima vista infondate, la prevedibile durata del processo dev’essere considerata nell’interpretazione dell’inciso di cui all’art. 648 c.p.c., che prevede che l’opposizione non sia di pronta soluzione per poter concedere la provvisoria esecuzione; diversamente, infatti, si pregiudicherebbe la parte opposta, la quale, a fronte di un’opposizione basata su eccezioni e contestazioni prima facie infondate, non potrebbe ottenere la concessione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto. (Luca Caputo) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 29 Marzo 2014.


Pubblicità comparativa illecita - Caratteristiche - Sfruttamento della notorietà altrui..
La modifica relativa all’art. 648 c.p.c. di cui al Decreto legge 21 giugno 2013 n 69 e convertito in legge 9/8/2013 n 98, che prevede che il giudice provveda alla prima udienza sull’istanza di provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto, si applica ai procedimenti instaurati, a norma dell’articolo 643, ultimo comma c.p.c., successivamente all’entrata in vigore del decreto (art. 78 L 69/13). La modifica non può essere interpretata in modo da causare la violazione del principio del contradditorio: pertanto, non può imporsi di tenere la discussione sulla provvisoria esecuzione alla prima udienza nonostante la non tempestiva costituzione del convenuto opposto quanto sussista la richiesta da parte dell’opponente del termine a difesa. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 20 Dicembre 2013.


Procedimento monitorio - Discussione in prima udienza sulla provvisoria esecuzione - Mancata tempestiva opposizione del convenuto opposto - Richiesta dell'opponente di un termine a difesa - Violazione del contraddittorio.

Procedimento monitorio - Decisione in prima udienza sulla provvisoria esecuzione del decreto opposto - Applicazione ai procedimenti instaurati successivamente all'entrata in vigore della modifica legislativa.
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Determina una violazione del contraddittorio la discussione in prima udienza sulla concessione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo, qualora il convenuto opposto non si sia tempestivamente costituito e l'opponente abbia chiesto un termine a difesa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La modifica dell’art.  648 c.p.c. di cui al decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge 9 agosto 2013, n 98, la quale prevede che il giudice provveda in prima udienza sull’istanza di provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto, si applica ai procedimenti instaurati, a norma dell’articolo 643, ultimo comma c.p.c., successivamente all’entrata in vigore del citato decreto legge (art. 78 d.l. 69/2013) a condizione che la sua applicazione non comporti una violazione del principio del contraddittorio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano, 19 Ottobre 2013.


Procedimento monitorio - Esecuzione provvisoria in pendenza di opposizione - Contestazione generica dell'opponente - Illegittima applicazione dei tassi di interesse e applicazione di un tasso effettivo globale usurario - Mancata contestazione dei fatti posti dall'attore a fondamento della domanda..
Non è idoneo a contrastare la richiesta di concessione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto ai sensi dell'articolo 648 c.p.c. il comportamento dell'opponente che si limiti a dedurre genericamente la illegittimità dell'applicazione di tassi di interesse, commissioni spese, e l'applicazione di un tasso effettivo globale qualificabile come usurario e non adempia, invece, al dovere prescritto dall'articolo 167 c.p.c. di proporre tutte le sue difese prendendo posizione, contestandoli, sui fatti posti a dall'attore a fondamento della domanda. Tribunale Pescara, 16 Agosto 2013.


Processo civile – Controversie speculari in relazione ad un medesimo rapporto contrattuale – Opposizione a decreto ingiuntivo – Sospensione – Reclamo avverso l’ordinanza di sospensione – Dichiarato inammissibile – Giudizio di sospensione di decreto ingiuntivo contro la parte attrice nel primo processo – Reclamo – Inammissibilità – Ragioni di parità di trattamento..
Nel caso di due controversie derivanti da un medesimo rapporto contrattuale in cui le parti rivestono specularmente la posizione di attore e di convenuto, quando in uno dei due giudizi sia stato dichiarato inammissibile il reclamo avverso l’ordinanza di sospensione dell’efficacia esecutiva di un decreto ingiuntivo, ragioni di opportunità e di “simmetria processuale” richiedono che, nel giudizio di sospensione di un secondo decreto ingiuntivo diretto alla parte attrice del primo giudizio, sia dichiarato inammissibile il reclamo. Diversamente, le due parti finirebbero per vedersi l’una negare e l’altra accordare un doppio grado di tutela in presenza di identiche situazioni. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 06 Maggio 2013.


Mediazione delle controversie civili e commerciali, d.lgs. 28/2010 – Mediazione Obbligatoria – Declaratoria di incostituzionalità dell’art. 5, comma 1, d.lgs. 28/2010 – Attesa della motivazione della sentenza – Sopravvenienza della decisione dopo il rinvio della causa per la mediazione obbligatoria – Riqualificazione del rinvio come invito alle parti per valutare la mediazione cd. delegata..
La causa afferente a rapporti bancari, rientra nel campo di applicazione dell’art. 5, comma 1, del d.lgs 4 marzo 2010, n. 28 e una volta consumato il potere delle parti di chiedere i provvedimenti di cui agli artt. 648 e 649 c.p.c. essa risulta assoggettata a mediazione obbligatoria, sicché viene fissato termine per l’instaurazione della relativa procedura. La menzionata norma è ancora valida ed efficace al momento dell’emanazione della presente ordinanza, non essendo stata depositata né pubblicata la preannunciata (cfr. comunicato della Corte Costituzionale) sentenza che ne ha dichiarato l’illegittimità costituzionale per eccesso di delega (cfr. art. 30 legge 87/1953); peraltro, dovendosi presumere che l’incostituzionalità abbia riguardato la sola previsione dell’obbligatorietà della mediazione, ove nelle more del decorso del termine assegnato dovesse essere pubblicata la citata sentenza caducatoria, la prescrizione di cui al dispositivo dovrà intendersi come mediazione su invito del giudice, ai sensi del comma 2 dell’art. 5, considerata la natura della controversia e la possibilità di valutare una trattativa alla luce delle indicazioni contenute nel presente provvedimento. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Lamezia Terme, 08 Novembre 2012.


Appalto del Comune con ditta privata – Credito certo e non contestato dell’appaltatore – Richiesta di pagamento mediante ingiunzione – Istanza per la concessione della provvisoria esecuzione ex art. 648 c.p.c. – Rigetto per i vincoli gravanti sul Comune alla luce del Patto di Stabilità – Esclusione..
I vincoli gravanti sul Comune alla luce del Patto di stabilità per il 2011 non sono idonei a paralizzare la concessione della provvisoria esecuzione ex art. 648 c.p.c., a fronte di un credito non contestato e relativo a contratto precedente alla entrata in vigore delle sopravvenienze normative. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 08 Giugno 2012.


Controversia in materia di contratti bancari – Procedimento per decreto ingiuntivo – Pronuncia sulla provvisoria esecuzione – Onere di attivazione del procedimento di mediazione a pena di improcedibilità – Art. 5 comma IV d.lgs. 28/2010 – Domanda che viene colpita dalla improcedibilità in caso di omessa mediazione – Formale atto di opposizione – Esclusione – Domanda del creditore, introdotta con il ricorso monitorio – Sussiste..
L’onere del tentativo obbligatorio di mediazione, ex art. 5 comma I, d.lgs. 28/2010, è posto a carico di “chi intende esercitare in giudizio un’azione” (v. art. 5 comma I). Nei procedimenti monitori, l'opposizione a decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione, il quale, sovrapponendosi allo speciale e sommario procedimento monitorio, investe il giudice del potere-dovere di statuire sulla pretesa originariamente fatta valere con la domanda di ingiunzione, con la conseguenza che il processo non verte attorno alla legittimità o liceità della ingiunzione. Ne consegue che “attore sostanziale” (e, dunque, chi agisce in giudizio, nei sensi di cui all’art. 5 comma I cit.) è il creditore e non il debitore che proponga opposizione. A carico dello stesso, un onere è configurabile solo in caso di domande in riconvenzione o verso terzi, ma non certo per il solo fatto di avere (dovuto) proporre l’opposizione. Pertanto, successivamente alla pronuncia del giudice, ex art. 648 c.p.c. o ex art. 649 c.p.c., il soggetto tenuto ad attivarsi per evitare la declaratoria di improcedibilità, è la parte opposta, attore sostanziale e creditore effettivo. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 18 Maggio 2012.


Ordinanza ex art. 648 c.p.c. - Impugnabilità o modificabilità - Esclusione.

Ordinanza ex art. 648 c.p.c. - Successiva concessione di ordinanza ex art. 186-bis c.p.c. - Sussiste.
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Per espressa previsione dello stesso art. 648 c.p.c., l’ordinanza con cui viene concessa la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto non è impugnabile e, come tale, in forza del combinato disposto con l’art. 177 c.p.c., non è neppure modificabile o revocabile da parte del giudice che l’ha emanata. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)

Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, è ammissibile il provvedimento ex art. 186-bis c.p.c., anche dopo una già intervenuta pronuncia ex art. 648 c.p.c., di concessione della provvisoria esecuzione. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
Tribunale Lamezia Terme, 03 Maggio 2012.


Ordinanza ex art. 648 c.p.c. - Impugnabilità o modificabilità - Esclusione..
Per espressa previsione dello stesso art. 648 c.p.c., l’ordinanza con cui viene concessa la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto non è impugnabile e, come tale, in forza del combinato disposto con l’art. 177 c.p.c., non è neppure modificabile o revocabile da parte del giudice che l’ha emanata. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Lamezia Terme, 03 Maggio 2012.


Ordinanza ex art. 648 c.p.c. - Successiva concessione di ordinanza ex art. 186-bis c.p.c. - Sussiste..
Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, è ammissibile il provvedimento ex art. 186-bis c.p.c., anche dopo una già intervenuta pronuncia ex art. 648 c.p.c., di concessione della provvisoria esecuzione. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Lamezia Terme, 03 Maggio 2012.


Controversia in materia di contratti bancari – Procedimento per decreto ingiuntivo – Pronuncia sulla provvisoria esecuzione – Onere di attivazione del procedimento di mediazione a pena di improcedibilità – Art. 5 comma IV d.lgs. 28/2010 – Domanda che viene colpita dalla improcedibilità in caso di omessa mediazione – Formale atto di opposizione – Esclusione – Domanda del creditore, introdotta con il ricorso monitorio – Sussiste..
Dove la causa rientri nel campo di applicazione dell’art. 5 del d.lgs 4 marzo 2010, n. 28, una volta consumato il potere dell’opposto di chiedere la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo impugnato essa risulta assoggettata a mediazione obbligatoria, sicché viene fissato termine per l’instaurazione della relativa procedura a pena di improcedibilità; la sanzione in rito, nel caso del processo monitorio, riguarda l’attore sostanziale e, dunque, la parte opposta. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Lamezia Terme, 19 Aprile 2012.


Procedimento per ingiunzione - Decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo - Opposizione - Istanza di sospensione ex articolo 649 c.p.c. - Rigetto - Riproposizione dell'istanza - Inammissibilità..
Non è condivisibile la tesi secondo la quale, in tema di sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo, sarebbero da considerarsi irrevocabili soltanto i provvedimenti di accoglimento e non quelli di reiezione delle istanze ex artt. 648 e 649 c.p.c.; come, infatti, è stato osservato, la ragione della espressa menzione nell'articolo 649 c.p.c. dei soli provvedimenti di accoglimento deve intendersi riferita non alla non impugnabilità bensì al potere conferito dalla norma, per cui è sicuramente errata quella interpretazione che, scambiando un'esigenza di tecnica legislativa con la ratio della norma, ha ravvisato quest'ultima nell'esigenza di limitare il regime della irrevocabilità ai soli provvedimenti modificativi della situazione preesistente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 17 Febbraio 2012.