LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO I
Dei procedimenti sommari
CAPO I
Del procedimento d'ingiunzione

Art. 641

Accoglimento della domanda
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Se esistono le condizioni previste nell'articolo 633, il giudice, con decreto motivato da emettere entro trenta giorni dal deposito del ricorso, ingiunge all'altra parte di pagare la somma o di consegnare la cosa o la quantità di cose chieste o invece di queste la somma di cui all'articolo 639 nel termine di quaranta giorni, con l'espresso avvertimento che nello stesso termine può essere fatta opposizione a norma degli articoli seguenti e che, in mancanza di opposizione, si procederà a esecuzione forzata.

II. Quando concorrono giusti motivi, il termine può essere ridotto fino a dieci giorni oppure aumentato fino a sessanta. Se l'intimato risiede in uno degli altri Stati dell'Unione europea, il termine è di cinquanta giorni e può essere ridotto fino a venti giorni. Se l'intimato risiede in altri Stati, il termine è di sessanta giorni e, comunque, non può essere inferiore a trenta né superiore a centoventi.

III. Nel decreto, eccetto per quello emesso sulla base di titoli che hanno già efficacia esecutiva secondo le vigenti disposizioni, il giudice liquida le spese e le competenze e ne ingiunge il pagamento.


GIURISPRUDENZA

Fallimento - Accertamento del passivo - Formazione dello stato passivo - Decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo - Dichiarazione di fallimento dell'ingiunto in pendenza del giudizio di opposizione - Opponibilità alla curatela del decreto e dell'ipoteca giudiziale - Esclusione - Fondamento.
Nel caso in cui la dichiarazione di fallimento del debitore sopravvenga nelle more dell'opposizione da lui proposta contro il decreto ingiuntivo, il curatore non è tenuto a riassumere il giudizio, poiché il provvedimento monitorio, quand'anche provvisoriamente esecutivo, non è equiparabile ad una sentenza non ancora passata in giudicato, che viene emessa nel contraddittorio delle parti, ed è, come tale, totalmente privo di efficacia nei confronti del fallimento, al pari dell'ipoteca giudiziale iscritta in ragione della sua provvisoria esecutività. Né può trovare applicazione l'art. 653 cod. proc. civ., norma che si giustifica unicamente nell'ambito di un procedimento monitorio ormai divenuto inefficace. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 27 Maggio 2014.


Opposizione a decreto ingiuntivo – Tardività – Rilievo d’ufficio – Condizioni.
Il giudice dell'opposizione a decreto ingiuntivo può rilevare d'ufficio l'inammissibilità dell'opposizione per inosservanza del termine prescritto dall'art. 641 cod. proc. civ., solo se dagli atti emerga con certezza la tardività dell'opposizione in riferimento sia al "dies a quo", ossia alla data di notificazione del decreto, che al "dies ad quem", ossia alla data della relativa opposizione, ma, qualora sia noto soltanto il "dies ad quem", non può adottare analoga statuizione officiosa presumendo tale tardività in assenza di dati significativi e, segnatamente, addebitando all'opponente la mancata produzione della busta contenente il decreto notificato, in quanto recante la data di smistamento del plico presso l'ufficio postale, ma non anche quella di effettivo recapito al destinatario. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 19 Marzo 2014.


Opposizione a decreto ingiuntivo – Tardività – Inammissibilità della opposizione – Sussiste – Esame nel merito delle domande autonome rispetto alla richiesta di revoca del decreto – Ammissibilità – Sussiste .
L'inammissibilità dell'opposizione non esclude che essa possa produrre gli effetti di un ordinario atto di citazione rispetto a quelle eventuali domande del tutto autonome e distinte rispetto alla richiesta di revoca del decreto; sicché la domanda riconvenzionale proposta dall'opponente – attore solo formale nel giudizio di opposizione – non resta travolta dall'eventuale inammissibilità della domanda principale relativa al diritto o rapporto oggetto dell’ingiunzione, giacché, stante il suo carattere autonomo di controdomanda volta ad ottenere un provvedimento positivo favorevole nei confronti dell’avversario, e non il mero rigetto delle di lui pretese, deve essere esaminata e decisa anche se sia dichiarata inammissibile la domanda principale. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 19 Marzo 2014.


Procedimento monitorio - Opposizione a decreto ingiuntivo - Tardività dell'opposizione - Rilevabilità d'ufficio..
Il giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo può rilevare d’ufficio l’inammissibilità dell’opposizione per inosservanza del termine prescritto dall’art. 641 c.p.c., se dagli atti emerga con certezza la tardività dell’opposizione in riferimento sia al dies a quo, ossia alla data di notificazione del decreto, che al dies ad quem, ossia alla data della relativa opposizione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 11 Febbraio 2013.


Procedimento monitorio - Opposizione a decreto ingiuntivo - Mancata o tardiva opposizione - Passaggio in giudicato del decreto..
Nei casi di mancata opposizione o di tardiva opposizione nel termine stabilito (così come nei casi di mancata costituzione o di tardiva costituzione del debitore-opponente), il decreto ingiuntivo diventa esecutivo ed acquista autorità di cosa giudicata. Nonostante l’art. 647 c.p.c. non lo preveda espressamente, la dottrina e la giurisprudenza prevalenti desumono l’intenzione del legislatore di attribuire al decreto ingiuntivo non opposto (od opposto con giudizio poi estinto o dichiarato inammissibile o improcedibile) l’efficacia propria del giudicato sulla base dell’art. 650 c.p.c. che, nel disciplinare l’opposizione tardiva, indica alcune limitazioni che non avrebbero senso se il decreto ingiuntivo opposto non fosse incontrovertibile e dell’art. 656 c.p.c., il quale prevede l’impugnazione del decreto ingiuntivo divenuto esecutivo a norma dell’art. 647 unicamente  per revocazione  straordinaria (ossia nei casi indicati nei numeri 1, 2, 5 e 6 dell’art. 395) e con opposizione di terzo revocatoria (ossia nei casi previsti nell’art. 404 secondo comma). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 11 Febbraio 2013.


Decreto ingiuntivo – Mancanza avviso della facoltà di proporre opposizione – Carenza avviso che in difetto di opposizione si procederà ad esecuzione forzata – Mancanza dell’indicazione del termine per proporre opposizione – Nullità.

Decreto ingiuntivo – Edictio actionis e vocatio in ius contenuti nel decreto ingiuntivo.

Decreto ingiuntivo – Giudizio di opposizione – Nullità – Conseguenza.
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Il decreto ingiuntivo notificato è nullo nell’ipotesi in cui sia carente dell’avvertimento circa la facoltà di proporre opposizione e che, in mancanza, si procederà ad esecuzione forzata e dell’indicazione del termine per proporla. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata)

Il decreto ingiuntivo ottenuto e notificato si caratterizza per la ‘cartolarizzazione’ degli elementi relativi alla edicio actionis ed alla vocatio in ius cristallizzati nel ricorso introduttivo della parte che si avvale del procedimento monitorio. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata)

L’opposto, che si sia avvalso di un decreto ingiuntivo radicalmente nullo, consuma il potere successivo di richiedere al giudice una verifica di merito a proposito della fondatezza della propria pretesa creditoria, sostanziandosi la relativa richiesta in sede di opposizione in un tentativo di reintrodurre surrettiziamente un thema decidendum su cui non è più dato discutere a causa delle patologie insistenti sul provvedimento monitorio. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata)
Tribunale Firenze, 06 Giugno 2012.


Decreto ingiuntivo – Mancanza avviso della facoltà di proporre opposizione – Carenza avviso che in difetto di opposizione si procederà ad esecuzione forzata – Mancanza dell’indicazione del termine per proporre opposizione – Nullità..
Il decreto ingiuntivo notificato è nullo nell’ipotesi in cui sia carente dell’avvertimento circa la facoltà di proporre opposizione e che, in mancanza, si procederà ad esecuzione forzata e dell’indicazione del termine per proporla. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 06 Giugno 2012.


Opposizione a decreto ingiuntivo relativa a rapporto di locazione - Rito applicabile - Atto di citazione in opposizione con domanda riconvnezionale avente ad oggetto controcredito non derivante dal rapporto di locazione - Introduzione del giudizio di opposizione con rito ordinario sulla base della ritenuta applicabilità immediata del criterio di cui all'art. 40, terzo comma, c.p.c. - Infondatezza..
L'opposizione a decreto ingiuntivo relativa ad un rapporto di locazione di immobile urbano deve essere introdotta con ricorso ex articolo 414 c.p.c., come richiamato dall'articolo 447 bis c.p.c., da depositare in cancelleria entro il termine previsto dall'articolo 641 c.p.c. e la domanda riconvenzionale eventualmente proposta dall'opponente di per sé non soggetta al rito speciale rimane da questo attratta finché non sia disposto il mutamento di rito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 11 Maggio 2012.