LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO VI
Della sospensione e dell'estinzione del processo
CAPO I
Della sospensione del processo

Art. 623

Limiti della sospensione
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Salvo che la sospensione sia disposta dalla legge o dal giudice davanti al quale è impugnato il titolo esecutivo, l'esecuzione forzata non può essere sospesa che con provvedimento del giudice dell'esecuzione.


GIURISPRUDENZA

Esecuzione forzata - Sospensione dell'esecuzione - Opposizione a cartella di pagamento - Sospensione della esecuzione forzata - Sentenza di rigetto dell'opposizione - Effetti - Cessazione della sospensione - Riassunzione del processo esecutivo - Condizioni.
Nel giudizio di opposizione contro la cartella di pagamento, la sospensione dell'esecutività della cartella opposta, analogamente alla sospensione della esecutività del decreto ingiuntivo nel relativo giudizio di opposizione, in quanto provvedimento endoprocedimentale, destinato a rimanere assorbito nella decisione di merito, cessa di produrre i suoi effetti, qualora il giudizio di primo grado si concluda con sentenza di rigetto dell'opposizione, con la conseguenza che il titolo opposto riprende forza di titolo esecutivo, ove non sia oggetto di inibitoria da parte della corte d’appello. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 31 Luglio 2017, n. 19029.


Continuità delle trascrizioni – Prova della titolarità del bene pignorato in capo all’esecutato – Sospensione atipica per ripristino presupposti espropriazione immobiliare da parte dei creditori.
In base al principio di economia processuale, la sospensione ex art. 623 cpc può essere utilizzata per consentire ai creditori di munirsi dei titoli per il ripristino della continuità delle trascrizioni facendo salvi gli atti del processo esecutivo fino a quel momento compiuti. (Elisa Spiga) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 13 Luglio 2017.


Sovraindebitamento – Piano del consumatore – Deposito dell’istanza – Sospensione delle procedure esecutive – Provvedimento del giudice dell’esecuzione – Esclusione – Provvedimento del Giudice del sovraindebitamento – Sospensione dell’esecuzione ai sensi dell’art. 623 c.p.c.

Processo esecutivo – Potere di sospensione generale del Giudice dell’esecuzione – Esclusione – Istanza del debitore – Onere di indicazione della fattispecie sospensiva – Omissione – Inammissibilità
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E’ inammissibile l’istanza al giudice dell’esecuzione di sospensione della procedura esecutiva fondata sull’avvenuto deposito da parte dell’esecutato dell’istanza di accesso alla procedura di sovraindebitamento ex l. n. 3/2012, le cui disposizioni rimettono ad un provvedimento espresso del giudice di quella procedura (e non del G.E.) la pronuncia del divieto di prosecuzione delle azioni esecutive individuali, il ché si traduce, in sede di esecuzione immobiliare, in una causa esterna di sospensione c.d. necessitata del processo esecutivo di cui il G.E. non può che prendere atto, disponendo in conformità ai sensi dell’art. 623 c.p.c. (Giuseppe Caramia) (riproduzione riservata)

La disciplina del processo esecutivo non riconosce al giudice dell’esecuzione un potere sospensivo generale e innominato e, pertanto, incombe sul debitore l’onere di indicare in quale fattispecie normativa sussumere la specifica richiesta di sospensione, a pena di inammissibilità dell’istanza. (Giuseppe Caramia) (riproduzione riservata)
Tribunale Bari, 19 Maggio 2017.