LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO IV
Dell'esecuzione forzata di obblighi di fare e di non fare

Art. 612

Provvedimento
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Chi intende ottenere l'esecuzione forzata di una sentenza di condanna per violazione di un obbligo di fare o di non fare, dopo la notificazione del precetto, deve chiedere con ricorso al giudice dell'esecuzione che siano determinate le modalità dell'esecuzione.

II. Il giudice dell'esecuzione provvede sentita la parte obbligata. Nella sua ordinanza designa l'ufficiale giudiziario che deve procedere all'esecuzione e le persone che debbono provvedere al compimento dell'opera non eseguita o alla distruzione di quella compiuta.


GIURISPRUDENZA

Esecuzione forzata - Obblighi di fare e di non fare - Procedimento esecutivo - Ordinanza ex art. 612 c.p.c. - Contenuto decisorio in ordine alla portata sostanziale del titolo esecutivo e all'ammissibilità dell'azione esecutiva - Illegittimità - Natura di sentenza - Esclusione - Rimedio esperibile - Introduzione del giudizio di merito ex art. 616 c.p.c..
In tema di esecuzione forzata per obblighi di fare o di non fare, l'ordinanza emessa ai sensi dell'art. 612 c.p.c., che abbia aggiunto ulteriori obblighi rispetto a quanto indicato nel titolo esecutivo ed assunto pertanto contenuto decisorio in ordine alla portata sostanziale del titolo esecutivo ed all'ammissibilità dell'azione esecutiva, non può considerarsi neppure quando abbia provveduto sulle spese giudiziali come una sentenza decisiva di un'opposizione all'esecuzione (e quindi impugnabile con i rimedi all'uopo previsti), consistendo essa nel provvedimento definitivo della fase sommaria di tale opposizione, sicché la parte interessata può tutelarsi introducendo il relativo giudizio di merito ex art. 616 c.p.c. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 09 Marzo 2018, n. 5642.


Esecuzione forzata - Obblighi di fare e di non fare - Procedimento esecutivo - Ordinanza ex art. 612 c.p.c. - Contenuto decisorio in ordine alla portata sostanziale del titolo esecutivo e all'ammissibilità dell'azione esecutiva - Illegittimità - Natura di sentenza - Esclusione- Rimedio esperibile - Introduzione del giudizio di merito ex art. 616 c.p.c..
In tema di esecuzione forzata per obblighi di fare o di non fare, l'ordinanza emessa ai sensi dell'art. 612 c.p.c., che abbia assunto contenuto decisorio in ordine alla portata sostanziale del titolo esecutivo ed all'ammissibilità dell'azione esecutiva, non può considerarsi ' neppure quando abbia provveduto sulle spese giudiziali ' come una sentenza decisiva di un'opposizione all'esecuzione (e quindi impugnabile con i rimedi all'uopo previsti), consistendo essa nel provvedimento definitivo della fase sommaria di tale opposizione, sicché la parte interessata può tutelarsi introducendo il relativo giudizio di merito ex art. 616 c.p.c. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 16 Febbraio 2018, n. 3888.


Processo esecutivo - Ordinanza del G.E. che risolva contesa tra le parti - Natura di sentenza - Esclusione.
L'ordinanza resa ai sensi dell'art. 612 c.p.c. che illegittimamente abbia risolto una contesa tra le parti, così esorbitando dal profilo funzionale proprio dell'istituto, non è mai considerabile come una sentenza in senso sostanziale, decisiva di un'opposizione ex art. 615 c.p.c., ma dà luogo, anche qualora contenga la liquidazione delle spese giudiziali, ad una decisione soltanto sommaria, in quanto da ritenersi conclusiva della fase sommaria di una opposizione all'esecuzione, rispetto alla quale la parte interessata può tutelarsi introducendo un giudizio di merito ex art. 616 c.p.c. (Sez. 3, Sentenza n. 15015 del 21/07/2016; Sez. 3, Sentenza n. 7402 del 23/03/2017).

Un tale provvedimento non può dunque acquisire mai natura sostanziale di sentenza e quindi non è in alcun caso appellabile.

[Nel caso di specie, la corte d'appello aveva ritenuto che l'ordinanza del giudice dell'esecuzione non fosse appellabile in quanto priva di carattere decisorio facendo applicazione dell'orientamento di legittimità più risalente, oramai definitivamente superato, in quanto, un tale provvedimento non può acquisire mai natura sostanziale di sentenza e quindi non è in alcun caso appellabile.] (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. III, 31 Ottobre 2017, n. 25847.


Esecuzione forzata - Obblighi di fare e di non fare - Procedimento esecutivo - In genere - Esecuzione di opere non previste dal titolo - Esclusione - Necessità od opportunità delle stesse - Onere dell'esecutato di provvedervi - Sussistenza - Limiti - Fattispecie.
L’esecuzione degli obblighi di fare o non fare deve svolgersi in perfetta aderenza e nei limiti del dettato del titolo esecutivo, senza estendersi all’esecuzione di opere ulteriori non previste dal titolo stesso, anche se necessarie od opportune a tutela dei diritti dell’esecutato, ove questi abbia la facoltà e quindi l’onere di provvedervi direttamente. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza che aveva rigettato la domanda di risarcimento del danno proposta dagli esecutati, i quali assumevano che, nell’ambito di un’esecuzione volta ad eliminare un illegittimo scolo delle acque piovane da essi realizzato, i lavori di ripristino, pur conformi al contenuto del titolo esecutivo, non erano stati eseguiti a regola d’arte per essersi limitato l’ausiliario nominato dall’ufficiale giudiziario a chiudere la pluviale con un tappo di cemento, così impedendo il deflusso delle acque e provocando l’allagamento dell’immobile di loro proprietà). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 11 Aprile 2017, n. 9280.


Provvedimento ex art. 612 c.p.c. – Esecuzione forzata sentenza di condanna obbligo di fare o di non fare – Rapporto di sinallagmaticità o di mera dipendenza..
Laddove tra il contenuto accertativo e quello condannatorio di una sentenza non definitiva di accertamento e condanna all’obbligo di fare o di non fare, difetti il nesso sinallagmatico e sussista invece un nesso di mera dipendenza, può essere riconosciuta provvisoria esecutività al pronunciato condannatorio (parimenti non definitivo ma attuale nella sua realizzazione) che non determini situazioni irreversibili, pur non essendo ancora definitivo il pronunciato accertativo. (Dario Finardi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 25 Novembre 2013.


Sentenza costitutiva di servitù - Obbligo c.d. di pati - Esecuzione forzata degli obblighi di fare/non fare - Applicabilità..
Le sentenze costitutive di servitù non costituiscono un idoneo titolo esecutivo difettando un comando determinato e specifico. (Francesco Lupia) (riproduzione riservata) Tribunale Avezzano, 27 Settembre 2013.


Obbligo di tollerare - Esecuzione - Modalità - Attuazione degli obblighi di fare ex articolo 612 c.p.c. - Esclusione - Obblighi di rilascio ex articolo 608 c.p.c...
L’esecuzione dell’obbligo di “tollerare” da parte del debitore (nella specie l’accesso altrui sul proprio fondo per un periodo di tempo determinato) non può avvenire nelle forme previste dall’art. 612 c.p.c. (dettato per l’attuazione degli obblighi di fare fungibili e degli obblighi di distruzione), ma semmai secondo il diverso procedimento di cui agli artt. 608 e ss. c.p.c. (previsto per gli obblighi di rilascio). (Leonardo Pica) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 13 Aprile 2011.