LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO III
Dell'esecuzione per consegna o rilascio

Art. 610

Provvedimenti temporanei
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Se nel corso dell'esecuzione sorgono difficoltà che non ammettono dilazione, ciascuna parte può chiedere al giudice dell'esecuzione, anche verbalmente, i provvedimenti temporanei occorrenti.


GIURISPRUDENZA

Concordato preventivo con riserva – Procedure esecutive e cautelari – Nozione di “patrimonio del debitore” – Leasing immobiliare – Esecuzione per rilascio – Improcedibilità.
E’ improcedibile l’esecuzione per rilascio dell’immobile concesso in leasing dal creditore procedente all’utilizzatore che abbia fatto domanda di concordato preventivo ex art. 161, comma 6, L.F., perché la nozione di “patrimonio del debitore” ex art. 168 L.F. va intesa alla stregua di tutti i beni comunque organizzati in funzione dell’esercizio dell’impresa, cioè di tutte le situazioni giuridiche attive e passive facenti capo a un soggetto, comprese le aspettative e i diritti di obbligazione. (Nicola Traverso) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 19 Agosto 2015.


Concordato preventivo – Nozione di “patrimonio del debitore” – Leasing immobiliare – Esecuzione per rilascio – Divieto di azioni esecutive e cautelari – Applicabilità.
Il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive contro il debitore che abbia depositato domanda di concordato preventivo vale anche per l’esecuzione per rilascio di immobile concesso in leasing, perché l’art. 168 L.F. non prevede distinzioni in ordine al tipo ed all’oggetto dell’azione esecutiva instaurata, quindi ogni azione esecutiva è idonea ad incidere sul patrimonio del debitore che insta per il concordato. (Nicola Traverso) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 17 Luglio 2015.


Concordato preventivo - Divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive o cautelari - Ambito di applicazione dell’art. 168 L.F. ed azioni escluse dal divieto - Esperibilità procedimento ex art. 610 c.p.c. - Fallimento società ammessa al concordato ed applicazione dell’art. 51 L.F...
Il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore che consegue alla presentazione di ricorso per concordato preventivo con riserva opera esclusivamente sulle azioni esecutive individuali, non rientrando nel citato divieto le azioni di consegna o rilascio, di rivendicazione e separazione dei beni non appartenenti al debitore. (Giuseppe de Filippo) (riproduzione riservata)

Qualora sorgano delle difficoltà materiali nel procedimento di consegna o rilascio che non ammettono dilazione, ciascuna parte può chiedere al Giudice dell’Esecuzione l’adozione di provvedimenti ai sensi dell’art. 610 c.p.c.. (Giuseppe de Filippo) (riproduzione riservata)

In caso di fallimento della società debitrice, precedentemente ammessa alla procedura di concordato preventivo, la sentenza dichiarativa di fallimento determina il cd. spossessamento dell’imprenditore ai sensi dell’art. 42 L.F., sicchè all’interno del patrimonio fallimentare debbono essere ricompresi anzitutto i beni preesistenti di qualsiasi natura che si trovano nel patrimonio del fallito, anche se in possesso di terzi, nonché i beni sopravvenuti. (Giuseppe de Filippo) (riproduzione riservata)

In caso di successivo fallimento della società precedentemente ammessa al concordato preventivo opera la previsione di cui all’art. 51 L.F., sicchè al terzo proprietario di beni in possesso del debitore non resta che attivare i rimedi previsti dagli art. 87 bis, 93 e 103 L.F.. (Giuseppe de Filippo) (riproduzione riservata)
Tribunale Aosta, 20 Febbraio 2014.