LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO II
Dell'espropriazione forzata
CAPO IV
Dell'espropriazione immobiliare
SEZIONE III
Della vendita e dell'assegnazione
PARAGRAFO 3
Vendita con incanto

Art. 591

Provvedimento di amministrazione giudiziaria
o di [...] (1) incanto
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Se non vi sono domande di assegnazione o se decide di non accoglierle, il giudice dell'esecuzione dispone l'amministrazione giudiziaria a norma degli articoli 592 e seguenti, oppure pronuncia nuova ordinanza ai sensi dell'articolo 576 perché si proceda a [...] (1) incanto, sempre che ritenga che la vendita con tale modalita' possa aver luogo ad un prezzo superiore della meta' rispetto al valore del bene, determinato a norma dell'articolo 568. (1)

II. Il giudice può altresì stabilire diverse condizioni di vendita e diverse forme di pubblicità, fissando un prezzo base inferiore al precedente fino al limite di un quarto (2) e, dopo il quarto tentativo di vendita andato deserto, fino al limite della metà (4). Il giudice, se stabilisce nuove condizioni di vendita o fissa un nuovo prezzo, assegna altresì un nuovo termine non inferiore a sessanta giorni, e non superiore a novanta, entro il quale possono essere proposte offerte d'acquisto ai sensi dell'articolo 571.

III. Se al secondo tentativo la vendita non ha luogo per mancanza di offerte e vi sono domande di assegnazione, il giudice assegna il bene al creditore o ai creditori richiedenti, fissando il termine entro il quale l'assegnatario deve versare l'eventuale conguaglio. Si applica il secondo comma dell'articolo 590. (3)



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(1) L'art. 13 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132, ha soppresso la parola "nuovo" nella rubrica e nel, al primo comma, dove, dopo la parola incanto, ha aggiunto le seguenti: ", sempre che ritenga che la vendita con tale modalita' possa aver luogo ad un prezzo superiore della meta' rispetto al valore del bene, determinato a norma dell'articolo 568".
(2) L'art. 13 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132, ha sostituito le parole da "di un quarto" sino a "precedente" con le parole "al precedente fino al limite di un quarto".
(3) Comma sostituito dall'art. 13 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132.
(*) Le modifiche di cui alle note 1, 2 e 3 si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data del 27 giugno 2015 di entrata in vigore del citato decreto. Quando e' gia' stata disposta la vendita, la stessa ha comunque luogo con l'osservanza delle norme precedentemente in vigore e le disposizioni di cui al presente decreto si applicano quando il giudice o il professionista delegato dispone una nuova vendita.
(4) L'art. 4 del D.L. 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla L. 30 giugno 2016, n. 119, ha aggiunto le parole «e, dopo il terzo tentativo di vendita andato deserto, fino al limite della metà». La modifica è entrata in vigore il 4 maggio 2016 e, ai fini dell'applicazione della disposizione, si tiene conto, per il computo del numero degli esperimenti di vendita anche di quelli svolti prima dell'entrata in vigore del citato decreto-legge.

GIURISPRUDENZA

Esecuzione forzata – Espropriazione immobiliare – Procedimento di vendita – Esito negativo del tentativo di vendita – Ribasso del prezzo base d’asta – Modalità.
In tema di espropriazione forzata immobiliare, la disposizione dell’art. 591, secondo comma, primo periodo, c.p.c. (come novellata per effetto del D.L. 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla Legge 30 giugno 2016, n. 119), laddove stabilisce che – in caso di esito negativo della vendita forzata – “il giudice può altresì stabilire diverse condizioni di vendita e diverse forme di pubblicità, fissando un prezzo base inferiore al precedente fino al limite di un quarto e, dopo il quarto tentativo di vendita andato deserto, fino al limite della metà”, non è diretta a bloccare le operazioni di vendita in caso di raggiungimento – dopo quattro tentativi di vendita – di un prezzo inferiore alla metà della valore del compendio, bensì ha per converso una funzione “acceleratoria” della vendita, nel senso cioè che l’espletamento di almeno quattro tentativi di vendita con esito negativo costituisce il presupposto perché il giudice – nell’autorizzare un ulteriore tentativo – possa operare un ribasso del prezzo “maggiorato” rispetto a quello “ordinario” (segnatamente, il ribasso fino alla metà in luogo di quello fino ad un quarto). (Valerio Colandrea) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 16 Settembre 2016.


Scioglimento di comunione – Vendita di immobile – Applicabilità dell’amministrazione giudiziaria – Esclusione..
Nel giudizio di divisione in cui è stata disposta ex art. 720 c.c. la vendita del cespite in comunione non è applicabile la misura della amministrazione giudiziaria di cui agli  artt. 591 e 592 c.p.c.. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 22 Maggio 2012.