LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO II
Dell'espropriazione forzata
CAPO IV
Dell'espropriazione immobiliare
SEZIONE III
Della vendita e dell'assegnazione
PARAGRAFO 3
Vendita con incanto

Art. 585

Versamento del prezzo (1)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. L'aggiudicatario deve versare il prezzo nel termine e nel modo fissati dall'ordinanza che dispone la vendita a norma dell'articolo 576, e consegnare al cancelliere il documento comprovante l'avvenuto versamento.

II. Se l'immobile è stato aggiudicato a un creditore ipotecario o l'aggiudicatario è stato autorizzato ad assumersi un debito garantito da ipoteca, il giudice dell'esecuzione può limitare, con suo decreto, il versamento alla parte del prezzo occorrente per le spese e per la soddisfazione degli altri creditori che potranno risultare capienti.

III. Se il versamento del prezzo avviene con l'erogazione a seguito di contratto di finanziamento che preveda il versamento diretto delle somme erogate in favore della procedura e la garanzia ipotecaria di primo grado sul medesimo immobile oggetto di vendita, nel decreto di trasferimento deve essere indicato tale atto ed il conservatore dei registri immobiliari non può eseguire la trascrizione del decreto se non unitamente all'iscrizione dell'ipoteca concessa dalla parte finanziata.



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(1) Comma aggiunto, in sede di conversione, dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, conv. con modif., in l. 14 maggio 2005, n. 80, come modificato dall'art. 1, comma 3, lett. o) l. 28 dicembre 2005, n. 263, con effetto dal con effetto dal 1 marzo 2006.

GIURISPRUDENZA

Fallimento - Liquidazione dell'attivo - Aggiudicazione di immobile a creditore ipotecario - Versamento del prezzo limitatamente ad oneri e spese - Parere del curatore.
Alla vendita immobiliare in sede fallimentare, giusta il disposto dell’art. 107 legge fall., è applicabile l’art. 585, comma 2, c.p.c., così che il versamento del pezzo da parte del creditore ipotecario aggiudicatario può essere limitato a quanto risulta opportuno per oneri e spese secondo il parere del curatore. (Giorgio Aschieri) (Paolo Cagliari) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 23 Dicembre 2016.


Espropriazione immobiliare – Versamento del prezzo da parte dell’aggiudicatario – Termine di cui all’art. 585 c.p.c. – Sospensione dei termini processuali nel periodo feriale – Esclusione..
Il termine di cui all’art. 585 c.p.c., entro il quale l’aggiudicatario del bene nell’ambito di una procedura esecutiva immobiliare deve versare il prezzo, non è soggetto alla sospensione feriale dei termini processuali. (amv) (riproduzione riservata) Tribunale Latina, 16 Dicembre 2009.


Fallimento - Liquidazione dell'attivo - Vendita dei beni del fallito - Modalità di pagamento - Accollo del debito ipotecario da parte dell'aggiudicatario - Ammissibilità.
Nella procedura fallimentare, in virtù del generale richiamo, effettuato nell'art. 105 L.F., alle norme del processo d'esecuzione, in quanto compatibili con le disposizioni della legge speciale, è legittima l'esecuzione di una vendita dei beni del[FB1]  fallimento effettuata sotto il controllo degli organi fallimentari, i quali individuino come modalità di pagamento quella dell'accollo del debito ipotecario da parte dell'aggiudicatario (nella specie, la S.C., in applicazione del principio di cui alla massima, ha confermato il provvedimento del giudice del merito, il quale, ritenuta la compatibilità degli artt. 508 d 585 cod. proc. civ. con gli artt. 106 e 108 L.F., aveva consentito a che l'aggiudicatario di beni immobili del fallimento si assumesse il debito nei confronti del creditore ipotecario ammesso al passivo, restando correlativamente esonerato dall'obbligo del versamento del residuo prezzo, stante l'assenso del creditore stesso all'accollo). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 27 Maggio 1995, n. 5916.


Esecuzione forzata - Immobiliare - Vendita - Con incanto - Aggiudicazione - Fallimento del debitore prima del decreto di trasferimento - Poteri del curatore.
Qualora, nel corso di esecuzione per espropriazione immobiliare, sopravvenga il fallimento del debitore, dopo l'aggiudicazione dell'immobile pignorato, ma prima del decreto di trasferimento di cui all'art. 586 cod. proc. civ., ed il curatore, optando per l'assorbimento di detta procedura nella liquidazione concorsuale, si limiti a chiedere ed ottenere declaratoria d'inefficacia di quel trasferimento, senza mettere in discussione la precedente aggiudicazione, si deve escludere che il curatore possa contestare le singole clausole dell'aggiudicazione medesima (nella specie, clausola di compensazione parziale del prezzo di aggiudicazione avvenuto in favore del creditore ipotecario espropriante). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 09 Giugno 1990, n. 5641.


Fallimento - Liquidazione dell'attivo - Vendita di immobili - Modalità - Sospensione - Potere del giudice delegato - Esercizio successivo all'aggiudicazione o al versamento del prezzo - Legittimità - Termine finale - Emissione del decreto di trasferimento.
In tema di liquidazione dell'attivo fallimentare, l'art. 108 terzo comma del R.d. 16 marzo 1942 n. 267, il quale contempla la sospensione della vendita d'immobile, ove si ritenga il prezzo offerto notevolmente inferiore a quello giusto, assegna al giudice delegato un potere discrezionale, che è esercitabile anche dopo l'aggiudicazione , e pure se l'aggiudicatario abbia effettuato il pagamento del prezzo, fino a quando non venga emesso il decreto di trasferimento del bene, e che, inoltre, può ricollegarsi anche ad una offerta in aumento del prezzo presentata dopo il termine di dieci giorni di cui all'art. 584 primo comma cod. proc. civ., perché tale norma dell'esecuzione individuale deve ritenersi inapplicabile, nella procedura concorsuale, per incompatibilità con l'esigenza di realizzare, attraverso la vendita coattiva, un ricavato conforme al comune interesse dei creditori. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 31 Marzo 1989, n. 1580.