LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO II
Dell'espropriazione forzata
CAPO IV
Dell'espropriazione immobiliare
SEZIONE I
Del pignoramento

Art. 555

Forma del pignoramento
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il pignoramento immobiliare si esegue mediante notificazione al debitore e successiva trascrizione di un atto nel quale gli si indicano esattamente, con gli estremi richiesti dal codice civile per l'individuazione dell'immobile ipotecato, i beni e i diritti immobiliari che si intendono sottoporre a esecuzione, e gli si fa l'ingiunzione prevista nell'articolo 492.

II. Immediatamente dopo la notificazione l'ufficiale giudiziario consegna copia autentica dell'atto con le note di trascrizione al competente conservatore dei registri immobiliari, che trascrive l'atto e gli restituisce una delle note.

III. Le attività previste nel comma precedente possono essere compiute anche dal creditore pignorante, al quale l'ufficiale giudiziario, se richiesto, deve consegnare gli atti di cui sopra.


GIURISPRUDENZA

Esecuzione immobiliare - Notifica dell’atto di pignoramento a soggetto inesistente e trascrizione contro soggetto inesistente - Nullità del pignoramento - Rilevabilità d’ufficio - Sussistenza.

Trust - Soggettività del trust - Esclusione.

Esecuzione immobiliare - Notifica e trascrizione nei confronti del trust -  Nullità rilevabile d’ufficio - Sussiste.
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Il Giudice dell’Esecuzione immobiliare può rilevare d’ufficio l’invalidità del pignoramento quando lo stesso è rivolto nei confronti di un soggetto giuridico inesistente. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)

Il trust è soggetto giuridico inesistente, non essendo ente autonomo che svolge la propria attività attraverso la persona fisica del trustee, ma piuttosto semplice rapporto tra soggetti. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)

La notifica dell’atto di pignoramento e la trascrizione dello stesso sono invalide, e la nullità è rilevabile d’ufficio, se eseguite nei confronti del trust, dovendo invece notifica e trascrizione di atti riguardanti i beni in trust essere eseguite nei confronti del trustee. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)
Tribunale Reggio Emilia, 25 Febbraio 2014.


Espropriazione immobiliare – Quota del coniuge in comunione legale – Espropriabilità – Condizioni – Pignoramento dell’intero bene – Necessità – Possibilità per il coniuge non obbligato di soddisfarsi sul 50% del ricavato..
Deve ritenersi inespropriabile la quota del coniuge in comunione legale, con la conseguenza che il creditore personale del coniuge deve pignorare l’intero cespite in comunione, con facoltà peraltro di soddisfarsi solo sul ricavato nei limiti della quota spettante al coniuge obbligato, mentre l’interesse del coniuge non obbligato è tutelato dal diritto di far propria la rimanente parte del 50% del ricavato. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 12 Ottobre 2011.


Esecuzione forzata - Vendita forzata - Effetti - Vizi della cosa - Immobile aggiudicato difforme o privo delle qualità indicate negli atti della procedura - Ignoranza della situazione reale da parte dell'aggiudicatario - Diritto di quest'ultimo a far valere la mancanza di qualità o la consegna di "aliud pro alio" secondo le regole comuni - Sussistenza - Limiti.
Qualora l'immobile aggiudicato, in esito ad esecuzione per espropriazione forzata, risulti difforme o privo delle qualità indicate negli atti della procedura, senza che l'aggiudicatario sia a conoscenza della situazione reale, deve riconoscersi a questi il diritto di denunciare la mancanza di quelle qualità, ovvero la consegna di "aliud pro alio", secondo le regole comuni, tenuto conto che tali regole trovano deroga nella vendita forzata, inclusa quella promossa da istituto di credito in base alla disciplina sul credito fondiario, solo con riguardo alla garanzia per vizi, esclusa dall'art. 2922 primo comma cod.civ., e che, inoltre, non è onere dell'aggiudicatario medesimo di controllare l'esattezza delle menzionate indicazioni. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 03 Ottobre 1991, n. 10320.