LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO II
Dell'espropriazione forzata
CAPO I
Dell'espropriazione forzata in generale
SEZIONE III
Dell'intervento dei creditori

Art. 498

Avviso ai creditori iscritti
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Debbono essere avvertiti dell'espropriazione i creditori che sui beni pignorati hanno un diritto di prelazione risultante da pubblici registri.

II. A tal fine è notificato a ciascuno di essi, a cura del creditore pignorante ed entro cinque giorni dal pignoramento, un avviso contenente l'indicazione del creditore pignorante, del credito per il quale si procede, del titolo e delle cose pignorate.

III. In mancanza della prova di tale notificazione, il giudice non può provvedere sull'istanza di assegnazione o di vendita.


GIURISPRUDENZA

Espropriazione forzata – Avviso di vendita e l'aggiudicazione – Notifica al debitore – Necessità – Esclusione.
L'avviso di vendita e l'aggiudicazione non sono atti per i quali, nell’esecuzione ordinaria, è prevista la notifica al debitore, così che questi, volta che abbia ricevuto la notifica dell'udienza di comparizione parti nella quale la vendita è stata autorizzata, è tenuto a seguire la procedura senza altra comunicazione con la conseguenza che, nei suoi confronti, i termini per le impugnazioni decorrono dal compimento dei relativi atti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 18 Settembre 2017.


Fallimento – Avviso della vendita ai creditori iscritti – Omissione – Conseguenze – Nullità della vendita – Esclusione – Risarcimento del danno – Sospensione della vendita – Esclusione.
L’omissione dell’avviso a ciascuno dei creditori iscritti di cui all’art. 107, comma 3, l.fall. della vendita di beni immobili e degli altri beni iscritti nei pubblici registri costituisce violazione di un obbligo imposto dalla legge e concreta dunque un illecito extracontrattuale che non comporta nullità insanabile della vendita, ma la responsabilità del curatore ex art. 2043 c.c. per le conseguenze dannose subite dai citati creditori a causa dell’omissione.

Nel caso di specie, il Tribunale ha respinto l’istanza di sospensione della vendita proposta dal creditore non avvisato ed accolto invece la richiesta del medesimo di accesso alla documentazione concernente le vendite dei beni ipotecati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Monza, 25 Luglio 2017.


Rapporti patrimoniali tra coniugi - Comunione legale - In genere - Natura - Comunione senza quote - Configurabilità - Conseguenze con riguardo all'espropriazione di un bene comune per crediti personali di un solo coniuge..
La natura di comunione senza quote della comunione legale dei coniugi comporta che l'espropriazione, per crediti personali di uno solo dei coniugi, di un bene (o di più beni) in comunione abbia ad oggetto il bene nella sua interezza e non per la metà, con scioglimento della comunione legale limitatamente al bene staggito all'atto della sua vendita od assegnazione e diritto del coniuge non debitore alla metà della somma ricavata dalla vendita del bene stesso o del valore di questo, in caso di assegnazione (principio affermato ai sensi dell'art. 363 cod. proc. civ.). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 14 Marzo 2013, n. 6575.


Esecuzione immobiliare – Pignoramento – Trascrizione di domanda giudiziale ex artt. 2652 n. 4 e 2932 c.c. – Espropriazione diretta contro il debitore – Opposizione all’esecuzione del terzo trascrivente – Sospensione dell’esecuzione. .
Il terzo, che ha trascritto la domanda di accertamento del proprio diritto di acquisto della proprietà sull’immobile prima che il creditore trascrivesse il pignoramento, ha diritto di fare opposizione di terzo all’esecuzione ex art. 619, codice procedura civile, e di chiedere la sospensione del processo esecutivo (e di ottenerla, se sussiste il fumus boni iuris), fino alla definitiva attribuzione del diritto di proprietà all’esito del giudizio di cognizione per cui era stata trascritta la domanda. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 23 Marzo 2009.


Esecuzione forzata - Avviso ai creditori iscritti - Intervento creditori non privilegiati - Effetti - Omissione - Divieto di assegnazione o di vendita - Inosservanza - Nullità - Esclusione - Responsabilità del creditore procedente ex art. 2043 cod. civ. - Sussistenza.
L'art. 498 cod. proc. civ. che prescrive di avvertire dell'espropriazione in corso tutti i creditori aventi sui beni pignorati diritti di prelazione risultanti dai pubblici registri e che, in difetto di tale adempimento, vieta al giudice dell'esecuzione di procedere all'assegnazione o alla vendita, non contiene alcuna sanzione di nullità insanabile per il caso in cui l'assegnazione o la vendita avvengano egualmente senza avviso, ma comporta che il creditore procedente è tenuto a rispondere, a norma dell'art. 2043 cod. civ., delle conseguenze dannose subite dai creditori iscritti a seguito del provvedimento di vendita o di assegnazione emesso illegittimamente, giacchè la mancata notifica dell'avviso, costituendo violazione di un obbligo imposto da una norma giuridica, concreta un'ipotesi di fatto illecito extracontrattuale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 23 Febbraio 2006, n. 4000.


Esecuzione forzata - Intervento - Avviso ai creditori iscritti, intervento creditori non privilegiati, effetti - Omissione - Divieto di assegnazione o di vendita - Inosservanza - Nullità - Esclusione - Responsabilità del creditore procedente ex art. 2043 cod. civ. - Sussistenza.
L'art. 498 cod. proc. civ. che prescrive di avvertire dell'espropriazione in corso tutti i creditori aventi sui beni pignorati diritti di prelazione risultanti dai pubblici registri e che, in difetto di tale adempimento, vieta al giudice dell'esecuzione di procedere all'assegnazione o alla vendita, non contiene alcuna sanzione di nullità insanabile per il caso in cui l'assegnazione o la vendita avvengano egualmente senza avviso, ma comporta che il creditore procedente è tenuto a rispondere, a norma dell'art. 2043 cod. civ., delle conseguenze dannose subite dai creditori iscritti a seguito del provvedimento di vendita o di assegnazione emesso illegittimamente, giacché la mancata notifica dell'avviso, costituendo violazione di un obbligo imposto da una norma giuridica, concreta un fatto illecito. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 24 Giugno 1993, n. 6999.