LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO II
Dell'espropriazione forzata
CAPO I
Dell'espropriazione forzata in generale
SEZIONE II
Del pignoramento

Art. 497

Cessazione dell'efficacia del pignoramento
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il pignoramento perde efficacia quando dal suo compimento sono trascorsi quarantacinque (1) giorni senza che sia stata chiesta l'assegnazione o la vendita.



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(1) L'art. 13 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83 (entrato in vigore il 27 giugno 2015), convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132, ha sostituito la parola "novanta" con la parola "quarantacinque". La modifica si applica esclusivamente alle procedure esecutive iniziate successivamente alla data di entrata in vigore del citato decreto.

GIURISPRUDENZA

Espropriazione forzata - Pagamento integrale dell'importo precettato - Prosecuzione da parte del creditore della procedura esecutiva - Esercizio abusivo del processo.
L'impulso dato dal creditore alla procedura esecutiva (istanza di vendita e conseguente notifica della fissazione dell'udienza ex articolo 569 c.p.c.) in data successiva all'integrale pagamento dell'importo precettato costituisce un esercizio abusivo del processo esecutivo in quanto non vi è corrispondenza tra il mezzo processuale (impulso all'azione esecutiva) ed il suo fine (soddisfacimento del credito consacrato nel titolo esecutivo). In proposito, occorre precisare che quand'anche dopo il pagamento fosse residuato un credito per spese legali o interessi, è onere del creditore di sollecitare, prima di procedere o proseguire in via esecutiva, il debitore ad un adempimento spontaneo del modestissimo residuo: inadempiuto il quale, procedere o proseguire in via esecutiva è contrario a buona fede o comunque non risponde ad un interesse giuridicamente tutelabile nell'attuale contesto normativo (Cass. 25224/2015). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 19 Febbraio 2016.


Espropriazione forzata - Condotta abusiva del creditore - Illegittima prosecuzione del processo dopo l'integrale pagamento - Eliminazione delle conseguenze dell'uso distorto del processo e ripristino della situazione processuale - Inefficacia degli atti di impulso successivi al pagamento - Inefficacia del pignoramento.
Una volta accertata la condotta abusiva del creditore, consistente nell'illegittima prosecuzione del processo esecutivo dopo che era stato integralmente pagato l'importo precettato e non era stato richiesto l'adempimento spontaneo per spese successive eventualmente maturate dopo la notifica del precetto, occorre procedere all'eliminazione delle conseguenze dell'uso distorto del processo mediante il ripristino o il conseguimento della situazione processuale e sostanziale che si sarebbe avuta se la distorsione non avesse avuto luogo e far luogo, quindi, alla dichiarazione di inefficacia degli atti di impulso della procedura successivi al pagamento dell'importo precettato ed alla conseguente dichiarazione di inefficacia, rilevabile d'ufficio, del pignoramento ai sensi dell'articolo 497 c.p.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 19 Febbraio 2016.


Espropriazione di quota di srl - Scelta della tipologia di espropriazione e regime applicabile: esecuzione mobiliare, presso terzi o sistema misto - L’art. 2471 cc: valore della notifica al debitore, alla società e della pubblicità nel registro delle imprese - Nascita di un procedimento esecutivo ad hoc - Art. 497 cpc: termine decadenziale per formulare l’istanza di vendita dalla notifica al debitore..
Nel pignoramento di quote di srl, si deve considerare superata la tesi del pignoramento presso terzi, a favore di un procedimento esecutivo ad hoc, del tutto nuovo ed estraneo allo schema dell’espropriazione presso terzi, da svolgersi mediante notifica al debitore ed alla società di un atto complesso e la sua successiva iscrizione nel registro delle imprese, senza dover invitare la società a rendere la dichiarazione del terzo di cui all’art 547 cpc e tanto meno instaurare il giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo (Ballati-Marini, Il pignoramento presso terzi, 2009, Maggioli, sentenza Trib Udine 18/02/2013). Visto che l’art. 2471 cc prevede che l’ordinanza che dispone la vendita da parte del GE debba essere notificata alla società a cura del creditore procedente, se ne desume che, dal momento della notifica al debitore esecutato dell’atto di pignoramento della quota decorra il termine di novanta giorni di cui all’art 497 cpc per formulare l’istanza di vendita e che, da questo punto di vista, la fase finale del pignoramento della quota di srl, torni nel solco della procedura espropriativa mobiliare. (ordinanza dottor. Ferretti, Tribunale di Parma del 20/05/2013). (Isabella Grassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 24 Maggio 2013.


Espropriazione di quota di srl - Sistema misto - Art. 497 cpc: il termine decadenziale per formulare l’istanza di vendita dalla notifica al debitore - Applicabilità degli artt. 534 e ss del cpc - Dichiarazione di inefficacia del pignoramento ed estinzione della procedura esecutiva - Ordine di cancellazione della trascrizione del pignoramento nel registro delle imprese..
La fase finale del pignoramento della quota di srl, una volta effettuate le notifiche, torna nel solco della procedura espropriativa mobiliare con conseguente applicabilità degli art. 534 e ss del cpc. Conseguente dichiarazione di inefficacia del pignoramento, estinzione della procedura espropriazione, ordinanza di cancellazione della trascrizione del pignoramento nel registro delle imprese, in caso di mancato rispetto del termine di novanta giorni per il deposito della istanza di vendita, decorrente dalla notifica al debitore. (ordinanza dottor. Ferretti, Tribunale di Parma del 20/05/2013). (Isabella Grassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 24 Maggio 2013.


Società a responsabilità limitata - Espropriazione della partecipazione - Novità del procedimento di cui all'articolo 2471 c.c. - Caratteristiche - Decorrenza del termine per la presentazione dell'istanza di vendita..
Le nuove disposizioni contenute nell'articolo 2471 c.c. in ordine alla espropriazione delle quote di società a responsabilità limitata istituiscono un procedimento esecutivo ad hoc, del tutto estraneo al pignoramento presso terzi, che si svolge mediante notifica al debitore ed alla società di un atto complesso e la sua successiva iscrizione nel registro delle imprese, senza che sia necessario invitare società a rendere la dichiarazione di cui all'articolo 547 c.p.c. e tantomeno instaurare l'eventuale giudizio di accertamento dell'obbligo del terzo. Inoltre, dalla disposizione secondo la quale l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che dispone la vendita deve essere notificata alla società a cura del creditore procedente, si desume che dal momento della notifica al debitore esecutato dell'atto di pignoramento della quota decorre il termine di 90 giorni di cui all'articolo 497 c.p.c. per formulare l'istanza di vendita e che, da questo punto di vista, la fase finale del pignoramento della quota torna nel solco della procedura espropriativa mobiliare presso il debitore con conseguente applicabilità degli articoli 534 e seguenti c.p.c.. (Franco Benassi e Isabella Grassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 20 Maggio 2013.


Esecuzione forzata – Sospensione del processo – Omesso deposito della istanza di vendita – Perenzione del pignoramento – Esclusione.

Esecuzione forzata – Sospensione del processo – Mancata trascrizione del pignoramento – Irrilevanza – Istanza di vendita – Improcedibilità.
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Non si produce la perenzione per mancato deposito dell’istanza di vendita se il processo è stato medio tempore sospeso. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata)

L’omessa trascrizione del pignoramento ha l’unico effetto di precludere di dare corso all’istanza di vendita, per cui non è necessaria finché il processo esecutivo è sospeso. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata)
Tribunale Vicenza, 19 Giugno 2012.


Esecuzione forzata – Sospensione del processo – Omesso deposito della istanza di vendita – Perenzione del pignoramento – Esclusione..
Non si produce la perenzione per mancato deposito dell’istanza di vendita se il processo è stato medio tempore sospeso. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 19 Giugno 2012.


Esecuzione forzata – Sospensione del processo – Mancata trascrizione del pignoramento – Irrilevanza – Istanza di vendita – Improcedibilità..
L’omessa trascrizione del pignoramento ha l’unico effetto di precludere di dare corso all’istanza di vendita, per cui non è necessaria finché il processo esecutivo è sospeso. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 19 Giugno 2012.


Processo esecutivo - Pignoramento - Efficacia - Termine di cui all'articolo 497 c.p.c. - Sospensione feriale dei termini..
Il termine di efficacia del pignoramento di novanta giorni previsto dall’art. 497 c.p.c. è soggetto al regime di sospensione dei termini processuali nel periodo feriale previsto dalla Legge 7 ottobre 1969 n. 742. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Tivoli, 07 Febbraio 2011.