LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO I
Del titolo esecutivo e del precetto

Art. 481

Cessazione dell'efficacia del precetto
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il precetto diventa inefficace, se nel termine di novanta giorni dalla sua notificazione non è iniziata l'esecuzione.

II. Se contro il precetto è proposta opposizione, il termine rimane sospeso e riprende a decorrere a norma dell'articolo 627.


GIURISPRUDENZA

Esecuzione forzata - Estinzione del processo - Conseguenze - Opposizione sulle sole spese di precetto - Carenza di interesse originaria - Fondamento.
Nel caso di opposizione all'esecuzione esclusivamente fondata su voci di spese dell'atto di precetto, la rinuncia all'esecuzione intervenuta prima dell'opposizione determina l'estinzione dell'esecuzione, e la conseguente carenza di interesse originaria, rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado, in quanto l'opposizione sulle sole spese di precetto esaurisce i propri effetti all'interno della procedura estinta; ne consegue che, ove tale rilievo venga compiuto nel giudizio di legittimità, la sentenza dovrà essere cassata senza rinvio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 31 Maggio 2017, n. 13817.


Termine di novanta giorni ex art. 481 c.p.c. – Natura di decadenza e non prescrizione – Necessità di iniziare solo la prima esecuzione in tale termine – Possibilità di utilizzare il primo precetto anche per tutte le esecuzioni successive - Non necessità del precetto in rinnovazione

Astratta validità del precetto in rinnovazione – Illegittimità della sola parte di precetto in rinnovazione relativa alle spese dei precetti precedenti
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Il termine di novanta giorni previsto dall’art. 481 c.p.c. entro il quale iniziare l’esecuzione dopo la intimazione del precetto, essendo di decadenza e non prescrizione, è rispettato se entro detto termine si propone la prima esecuzione, non essendo necessario intimare un successivo precetto nel caso in cui occorra procedere ad una ulteriore esecuzione: l’inizio di un’esecuzione implica infatti che il precetto originario possa essere utilizzato per tutte le successive esecuzioni sino al soddisfo del credito. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)

Nel caso in cui con il precetto in rinnovazione si intimi anche il pagamento delle spese dei precetti precedenti, l’ultimo precetto, in sé valido poiché non integrante un frazionamento di un credito unitario ed un abuso del diritto di agire esecutivamente, è però illegittimo per la parte relativa a tali spese. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)
Tribunale Reggio Emilia, 26 Maggio 2014.


Esecuzione forzata – Atto di precetto – Violazione del termine ex art. 481 c.p.c. – Effetti – Opposizione agli atti esecutivi..
In materia di esecuzione forzata, con riguardo all’atto di precetto, il mancato rispetto del termine di cui all’art. 481 c.p.c. non fa venir meno il diritto di procedere ad esecuzione forzata giacché detto termine di novanta giorni - entro cui l’esecuzione deve essere iniziata per ovviare alla comminatoria di inefficacia del precetto - è un termine di decadenza e non di prescrizione, attenendo all’inattività processuale del creditore e non all’effetto sostanziale del precetto cosicché detta violazione ha come sola conseguenza quella di riverberare i propri effetti sul successivo atto di esecuzione cagionandone un vizio, per difformità dal suo schema legale, che è rilevabile solo mediante l'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. da proporsi contro il successivo atto esecutivo. (Michela Forte) (riproduzione riservata) Tribunale Rossano, 15 Febbraio 2013.


Esecuzione forzata – Precetto – Termine per la notificazione del pignoramento – Perenzione – Dies a quo – Perfezionamento della notificazione mediante ricezione – Sospensione feriale dei termini – Applicabilità..
Il dies a quo per la notificazione del pignoramento ai fini di evitare la perenzione del precetto si calcola dal giorno della ricezione della notificazione del precetto da parte del destinatario. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata)

Al termine di perenzione ex art. 481 c.p.c. si applica la sospensione feriale dei termini, in quanto il pignoramento che deve essere compiuto per evitarla costituisce attività processuale, quale primo atto dell’esecuzione forzata. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata)
Tribunale Vicenza, 22 Marzo 2012.