LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO III
Delle impugnazioni
CAPO V
Dell'opposizione di terzo

Art. 407

Sospensione dell'esecuzione
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il giudice dell'opposizione può pronunciare, su istanza di parte inserita nell'atto di citazione, l'ordinanza prevista nell'articolo 373, con lo stesso procedimento in camera di consiglio ivi stabilito.


GIURISPRUDENZA

Procedimento di sfratto - Sospensione dell'esecuzione - Casi di opposizione di terzo.
La fattispecie di cui all'art. 373 cod.proc.civ subordina la sospensione della sentenza (o dell'ordinanza) alla ricorrenza del grave ed irreparabile danno derivabile dalla sua esecuzione, focalizzando l'attenzione non solo e non tanto sul fumus bonus iuris bensì sulla gravità del pregiudizio che potrebbe derivare alla parte. Il danno grave sussiste quando si realizza un'eccessiva sproporzione tra il pregiudizio di chi subisce l'esecuzione e il beneficio di chi la ottiene nella prospettiva di un possibile annullamento della sentenza; il danno irreparabile, invece, sussiste quando si realizza una situazione di pregiudizio irreversibile e insuscettibile di restitutio in integrum. Il procedimento di sfratto non può essere promosso nei confronti di una parte sub conduttrice, non avendo il “proprietario locatore” un rapporto diretto contrattuale con quest’ultima. Il locatore/firmatario del contratto riveste nel procedimento la qualità di terzo pretermesso; il suo diritto di difesa può essere leso mediante la semplice compressione della facoltà di prendere parte, per difendervisi, al processo in cui si è formato il titolo. Il locatario/firmatario del contratto di locazione, quindi, va considerato terzo legittimato ad impugnare l'ordinanza di convalida di sfratto ai sensi dell'art. 404 comma 1 cod. proc. Civ. (Alessandro Palmigiano) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 19 Settembre 2016.


Esecuzione forzata – Litisconsorte necessario pretermesso – Titolo esecutivo giudiziale – Esecuzione – Tutela Esperibile – Opposizione ex art. 404 c.p.c. – Sussiste.
Il litisconsorte necessario pretermesso (come anche il terzo titolare di diritto autonomo ed incompatibile, il titolare di status incompatibile con quello accertato inter alios e il falsamente rappresentato), avverso l’esecuzione che sia stata promossa sulla base del titolo giudiziale opponibile ai sensi dell’art. 404, primo comma, cod. proc. civ., non può, al fine di incidere sull’efficacia del titolo, proporre opposizione ex art. 615 cod. proc. civ. (né ai sensi dell’art. 619 cod. proc. civ.) neppure se sia detentore materiale del bene, ma può far valere la sua situazione per bloccare l’esecuzione (od esecutività del titolo) esclusivamente con l’opposizione ordinaria, nel cui ambito, ai sensi dell’art. 407 cod. proc. civ., ottenere la sospensione dell’esecutività della sentenza. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 23 Gennaio 2015, n. 1238.