LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO III
Delle impugnazioni
CAPO III
Del ricorso per cassazione
SEZIONE I
Dei provvedimenti impugnabili e dei ricorsi

Art. 366-bis

Formulazione dei motivi
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

Articolo abrogato.



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(1) Articolo abrogato dall’art. 47, comma 1, lett. d), della l. 18 giugno 2009, n. 69. In base all’art. 58, comma 5, della citata legge, la modifica si applica alle controversie nelle quali il provvedimento impugnato con il ricorso per cassazione è stato pubblicato ovvero, nei casi in cui non sia prevista la pubblicazione, depositato successivamente all'entrata in vigore della legge medesima.

GIURISPRUDENZA

Notificazione di un primo atto d’impugnazione – Effetti – Nuova impugnazione – Condizioni – Termine breve – Decorrenza – Dalla proposizione della prima impugnazione.
La notifica di un primo atto di appello (o di ricorso per cassazione) determina il passaggio irretrattabile alla fase dell’impugnazione e dimostra conoscenza legale della sentenza da parte dell’impugnante, sicché l’eventuale ripetizione dell’atto, ammessa nei limiti ex art. 358 c.p.c., deve essere tempestiva in relazione al termine breve decorrente dalla data di proposizione della prima impugnazione. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 09 Giugno 2016, n. 12084.


Quesito di diritto – Proposizione cumulativa di plurimi motivi – Modalità di formulazione..
In caso di proposizione di motivi di ricorso per cassazione formalmente unici, ma in effetti articolati in profili autonomi e differenziati di violazioni di legge diverse, sostanziandosi tale prospettazione nella proposizione cumulativa di più motivi, affinché non risulti elusa la "ratio" dell'art. 366 bis cod. proc. civ., deve ritenersi che tali motivi cumulativi debbano concludersi con la formulazione di tanti quesiti per quanto sono i profili fra loro autonomi e differenziati in realtà avanzati, con la conseguenza che, ove il quesito o i quesiti formulati rispecchino solo parzialmente le censure proposte, devono qualificarsi come ammissibili solo quelle che abbiano trovato idoneo riscontro nel quesito o nei quesiti prospettati, poiché solo per esse può rilevarsi l'adempimento della prescrizione del citato art. 366 bis, dovendo la decisione della Corte di cassazione essere limitata all'oggetto del quesito o dei quesiti idoneamente formulati, rispetto ai quali il motivo costituisce l'illustrazione. (fonte CED – Corte di Cassazione) Cassazione Sez. Un. Civili, 09 Marzo 2009, n. 5624.


Impugnazioni civili – Cassazione – Ricorso – Violazione dell’art. 112 C.P.C. – Formulazione del quesito di diritto – Necessità. .
La Corte di cassazione, in parziale dissonanza dalla precedente pronuncia della seconda Sezione, n. 16941 del 20 giugno 2008, ha precisato che il motivo di ricorso per cassazione, con il quale venga denunciata la violazione dell’art. 112 cod. proc. civ., deve concludersi in ogni caso con la formulazione del quesito di diritto, previsto dall’art. 366 bis cod. proc. civ.. (fonte: CED – Corte di Cassazione). Cassazione civile, sez. III, 23 Febbraio 2009, n. 4329.