LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO III
Delle impugnazioni
CAPO II
Dell'appello

Art. 356

Ammissione e assunzione di prove
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Ferma l'applicabilità della norma di cui al numero 4) del secondo comma dell'articolo 279, il giudice d'appello, se dispone l'assunzione di una prova oppure la rinnovazione totale o parziale dell'assunzione già avvenuta in primo grado o comunque dà disposizioni per effetto delle quali il procedimento deve continuare, pronuncia ordinanza e provvede a norma degli articoli 191 e seguenti.

II. Quando sia stato proposto appello immediato contro una delle sentenze previste dal numero 4 del secondo comma dell'articolo 279, il giudice d'appello non può disporre nuove prove riguardo alle domande e alle questioni, rispetto alle quali il giudice di primo grado, non definendo il giudizio, abbia disposto, con separata ordinanza, la prosecuzione dell'istruzione.


GIURISPRUDENZA

Contratti bancari - Leasing - Ctu - Rilevabilità d’ufficio - Enucleazione delle criticità - Acquisizione di ogni elemento utile - Indispensabilità in casi di accertamento delle situazioni di fatto con ricorso a specifiche cognizioni tecniche - Necessità.
In materia di contratti bancari, in cui sia stata sollevata la questione di usurarietà dei tassi corrispettivi e di mora, pur nella consapevolezza che la consulenza tecnica d’ufficio non costituisce, in linea di massima, mezzo di prova, ma strumento per la valutazione della prova acquisita, la stessa può costituire fonte oggettiva di prova tutte le volte che opera come strumento di accertamento di situazioni di fatto, rilevabili esclusivamente attraverso il ricorso a determinate cognizioni o strumentazioni tecniche e tale è il caso in cui debbano accertarsi per via contabile le articolate operazioni di rilevamento ed aritmetiche della fattispecie in esame (Cass. Civ. 512/2017, 3191/2006, 5091/2016).  
Va conferito -anche d’ufficio- l’incarico all’ausiliare del Giudice, per la redazione della Consulenza Tecnica d’Ufficio, se l’analisi contenuta negli atti enuclea le criticità. Tanto anche in sede di appello, qualora il Giudice di prime cure non ne abbia rilevato la necessità, ritenendo tale enucleazione generica. (Domenico Fioretti) (riproduzione riservata)
Appello Milano, 05 Dicembre 2017.


Processo civile – Impugnazione – Procedimento di appello – Consulenza tecnica d'ufficio – Comportamento della parte che ha ostacolato lo svolgimento della consulenza in primo grado – rilevanza – Ragionevole durata del processo – Rinnovazione della consulenza tecnica d'ufficio – Esclusione..
Al fine di assicurare la ragionevole durata del processo (art. 111, comma 2, Cost.; art. 6 convenzione E.D.U., L. n. 89 del 2001), deve escludersi che in sede di gravame possa disporsi la rinnovazione della consulenza tecnica d'ufficio il cui espletamento nel precedente grado di giudizio sia stato di fatto impedito od ostacolato dalla parte interessata. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Catanzaro, 21 Gennaio 2011.


Giudizio di appello – Riparto dell’onere probatorio – Onere probatorio dell’appellante..
L'onere probatorio dell'appellante non deve essere individuato con riferimento alla posizione da lui assunta nel giudizio di primo grado ma ha per oggetto la dimostrazione della fondatezza delle singole censure mosse alle singole soluzioni offerte dalla sentenza impugnata il cui riesame è chiesto per ottenere la riforma del capo decisorio appellato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 24 Luglio 2006.