LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO III
Delle impugnazioni
CAPO I
Delle impugnazioni in generale

Art. 337

Sospensione dell'esecuzione e dei processi
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. L'esecuzione della sentenza non è sospesa per effetto dell'impugnazione di essa, salve le disposizioni degli articoli 283, 373, 401 e 407.

II. Quando l'autorità di una sentenza è invocata in un diverso processo, questo può essere sospeso se tale sentenza è impugnata.


GIURISPRUDENZA

Sanzioni bancarie - Giudizio di rivalsa nei confronti degli autori dell’illecito - Pendenza del giudizio di opposizione avverso il provvedimento di irrogazione delle sanzioni - Rapporto di pregiudizialità del secondo giudizio rispetto al primo - Sussistenza - Conseguenze - Sospensione - Legittimità.
In tema di sanzioni amministrative in materia bancaria (o finanziaria), il giudizio di opposizione avverso il provvedimento di irrogazione delle sanzioni proposto dal responsabile, che potrebbe condurre ad escluderle o a ridurle, è in rapporto di pregiudizialità con il giudizio di rivalsa proposto dall’ente che ha provveduto al pagamento nei confronti del responsabile medesimo, previsto dall’art. 195, comma 9, del d.lgs. n. 58 del 1998, con la conseguente legittimità della sospensione quanto meno facoltativa del secondo in attesa della definizione del primo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 07 Marzo 2017, n. 5657.


Legittimazione del fallimento ad agire per l'accertamento di un diritto reale altrui - Rapporto con analoga controversia in sede di accertamento del passivo - Litispendenza - Esclusione - Pregiudizialità - Sospensione.
Il fallimento è legittimato ad agire in giudizio per accertare l’insussistenza di un diritto reale altrui purché ciò avvenga prima dell’istanza di insinuazione al passivo. In tal caso, tra i due procedimenti (quello ordinario e quello endofallimentare, nella specie in fase di opposizione ex art. 98 l.f.) non può sussistere una relazione di litispendenza per la diversità di petitum posto che quello del giudizio camerale di cui all’art.98 consiste nell’accertamento del diritto dei creditori (o dei titolari di diritti reali) a partecipare alla distribuzione dell’attivo fallimentare (o ad ottenere la restituzione dei beni in possesso del fallimento). Peraltro, ove sussista un rapporto di pregiudizialità, e il giudizio ordinario sia già stato definito in primo grado, può trovare applicazione la sospensione discrezionale prevista dall’art. 337, comma 2, c.p.c.. (Alberto Crivelli) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 05 Maggio 2015.


Litispendenza - Contemporanea pendenza avanti a giudici diversi della stessa causa - Sospensione - Esclusione..
Qualora la medesima causa venga introdotta davanti a giudici diversi, quello successivamente adito è tenuto a dichiarare la litispendenza rispetto alla causa identica precedentemente iniziata, anche se questa, già decisa in primo grado, penda davanti al giudice dell'impugnazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 12 Dicembre 2013.


Rapporti tra le due disposizioni dettate dagli artt. 295 e 337 cod. proc. Civ...
Fuori dei casi in cui sia espressamente disposto che un giudizio debba rimanere sospeso sino a che un altro da cui dipenda sia definito con decisione passata in giudicato, intervenuta nel primo decisione in primo grado, il secondo di cui sia stata in quel grado ordinata la sospensione può essere ripreso dalla parte che vi abbia interesse entro il termine dal passaggio in giudicato della detta decisione stabilito dall'art. 297 cod. proc. civ.. Definito il primo giudizio senza che nel secondo la sospensione sia stata disposta o ripreso il secondo giudizio dopo che il primo sia stato definito, la sospensione del secondo può solo essere pronunziata sulla base dell'art. 337, secondo comma, cod. proc. civ., dal giudice che ritenga di non poggiarsi sull'autorità della decisione pronunziata nel primo giudizio. A questo regime non si sottrae la relazione tra il giudizio promosso per la dichiarazione di filiazione naturale definito con sentenza, pur non passata in giudicato, che l'accerta ed il giudizio di petizione d'eredità promosso da chi risulterebbe chiamato all'eredità se la sua qualità di figlio naturale dell'ereditando fosse riconosciuta. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 19 Giugno 2012, n. 10027.


Servitù - Servitù di passaggio - Giudizio possessorio - Rapporto di pregiudizialità con il giudizio petitorio pendenti in grado d'appello - Esclusione - Fattispecie..
Non vi è rapporto di pregiudizialità - tale da giustificare la sospensione del procedimento - tra il giudizio avente ad oggetto la tutela possessoria di una servitù di passaggio e il giudizio petitorio, pendente in grado d’appello, avente ad oggetto l'accertamento della medesima servitù qualora il primo giudizio, quello possessorio, abbia ad oggetto l'immutazione della situazione di fatto presa in considerazione dalla sentenza di primo grado del giudizio petitorio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 19 Marzo 2012.