LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO VII
Della sospensione, interruzione ed estinzione del processo
SEZIONE III
Dell'estinzione del processo

Art. 308

Comunicazione e impugnabilità dell'ordinanza
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. L'ordinanza che dichiara l'estinzione è comunicata a cura del cancelliere se è pronunciata fuori della udienza. Contro di essa è ammesso reclamo nei modi di cui all'articolo 178, commi terzo, quarto e quinto.

II. Il collegio provvede in camera di consiglio con sentenza, se respinge il reclamo, e con ordinanza non impugnabile, se l'accoglie.


GIURISPRUDENZA

Rilevabilità del giudicato esterno in ogni grado e stato del processo – Efficacia di giudicato del decreto ingiuntivo definitivo e copertura del “dedotto e deducibile” – Effetti pratici nel contratto d’appalto.
La formazione del giudicato esterno è rilevabile anche d’ufficio in ogni stato e grado del giudizio.

Il decreto ingiuntivo acquista efficacia di giudicato sostanziale qualora, in caso di opposizione, come si evince dal coordinato disposto degli artt. 653 e 308 c.p.c., il relativo giudizio si sia estinto e sia decorso il termine di dieci giorni per proporre reclamo avverso l'ordinanza di estinzione.

Si applica anche al decreto ingiuntivo divenuto definitivo a seguito di estinzione del giudizio di opposizione il principio secondo cui “il giudicato copre il dedotto e il deducibile” e si estende al titolo del diritto di credito fatto valere con la domanda giudiziale.

Il giudicato che promana dal decreto ingiuntivo emesso sulla base della domanda di pagamento del corrispettivo per l’opera, non copre solo l’accertamento del diritto di credito dell’appaltatrice, ma anche il titolo di quel diritto, costituito dal contratto concluso tra le parti e dall’esatto adempimento all’obbligazione assunta nei confronti della committente, di esecuzione a regola d’arte dell’opera. (Fabrizio Gioffredi) (riproduzione riservata)
Tribunale Prato, 15 Aprile 2019.


Fallimento - Accertamento del passivo - Decreto ingiuntivo - Efficacia di giudicato sostanziale ed idoneità a costituire titolo per l'ammissione al passivo - Mancanza di opposizione - Decreto di esecutorietà ex art. 647 c.p.c. - Necessità - Opposizione - Estinzione del giudizio e decorso del termine per il reclamo - Sufficienza.
Il decreto ingiuntivo acquista efficacia di giudicato sostanziale, idoneo a costituire titolo inoppugnabile per l'ammissione al passivo, solo nel momento in cui il giudice, dopo averne controllato la ritualità della notificazione, lo dichiari, in mancanza di opposizione o di costituzione dell'opponente, esecutivo ai sensi dell'art. 647 c.p.c., laddove, in caso di opposizione, come si evince dal coordinato disposto degli artt. 653 e 308 c.p.c., basta che il relativo giudizio si sia estinto e che, al momento della sentenza di fallimento, sia decorso il termine di dieci giorni per proporre reclamo avverso l'ordinanza di estinzione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 29 Febbraio 2016, n. 3987.


Estinzione del processo - Provvedimento del giudice - Impugnazione  - Sentenza reiettiva di reclamo proposto contro declaratoria di estinzione del processo pronunciata dal giudice istruttore - Appello - Forma - Ricorso - Inosservanza - Appello proposto con citazione - Conversione dell'atto processuale nullo - Condizioni..
L'appello avverso la sentenza resa ex art. 308, secondo comma, cod. proc. civ., reiettiva del reclamo contro la declaratoria di estinzione del processo pronunciata dal giudice istruttore, promosso con citazione anziché con ricorso è suscettibile di sanatoria, in via di conversione ex art. 156 cod. proc. civ., a condizione che, nel termine previsto dalla legge, l'atto sia stato non solo notificato alla controparte, ma anche depositato nella cancelleria del giudice. (massima ufficiale)  Cassazione Sez. Un. Civili, 08 Ottobre 2013.


Procedimento civile - Estinzione del processo - Provvedimento del giudice - Impugnazione - Sentenza reiettiva di reclamo proposto contro declaratoria di estinzione del processo pronunciata dal giudice istruttore - Appello - Rito camerale - Applicabilità fin dal momento della sua proposizione..
Ai sensi dell'art. 130 disp. att. cod. proc. civ., il procedimento di appello avverso la sentenza resa ex art. 308, secondo comma, cod. proc. civ., reiettiva del reclamo contro la declaratoria di estinzione del processo pronunciata dal giudice istruttore, è retto dal rito camerale fin dal momento della proposizione della impugnazione, che va, quindi, introdotta con ricorso da depositarsi in cancelleria entro i termini perentori prescritti dagli artt. 325 e 327 cod. proc. civ.. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 08 Ottobre 2013.


Sentenza ex art. 308 c.p.c. – Appello – Rigetto – Impugnazione – Rito – Ricorso – Sussiste..
L’appello avverso sentenza ex art. 308 c.p.c., comma 2, reiettiva di reclamo proposto avverso declaratoria di estinzione del processo pronunciata dal giudice istruttore, promosso con citazione anzichè con ricorso è suscettibile di sanatoria, in via di conversione ai sensi dell'art. 156 c.p.c., alla condizione che, nel termine previsto dalla legge, l'atto sia stato, non solo notificato alla controparte, ma anche depositato nella Cancelleria del giudice. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 08 Aprile 2013.


Processo civile - Sospensione feriale dei termini - Procedimento di reclamo avverso l'ordinanza di estinzione del processo - Applicabilità..
La sospensione dei termini processuali durate il periodo feriale, prevista dall’art. 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742, si applica anche al procedimento di reclamo avverso l’ordinanza di estinzione del processo proposto ai sensi dell’art. 12, comma 5, D. Lgs. n. 5/2003 e/o ai sensi dell’art. 308, codice procedura civile. (edc) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 09 Settembre 2010.