LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO II
Dell'istruzione della causa
SEZIONE III
Dell'istruzione probatoria
PARAGRAFO 6
Della confessione giudiziale e dell'interrogatorio formale

Art. 230

Modo dell'interrogatorio
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. L'interrogatorio deve essere dedotto per articoli separati e specifici.

II. Il giudice istruttore procede all'assunzione dell'interrogatorio nei modi e termini stabiliti nell'ordinanza che l'ammette.

III. Non possono farsi domande su fatti diversi da quelli formulati nei capitoli, ad eccezione delle domande su cui le parti concordano e che il giudice ritiene utili; ma il giudice può sempre chiedere i chiarimenti opportuni sulle risposte date.


GIURISPRUDENZA

Processo civile – Istanza volta ad ottenere l’interrogatorio formale delle parte – Inidoneità a suscitare la confessione del legale rappresentante della persona giuridica – Inammissibilità..
La funzione dell’interrogatorio formale è quella di provocare la confessione della parte e condizione necessaria per il raggiungimento, almeno ipotetico, di detto scopo è che la parte conosca i fatti di causa. Non può quindi esser ammessa l’istanza volta ad ottenere l’interrogatorio del legale rappresentante di una persona giuridica, allorché, in considerazione delle dimensioni di quest’ultima (soggetto bancario), debba escludersi che detto legale rappresentante sia (o possa essere) a conoscenza di circostanze riguardanti un singolo cliente. (Alessandro Giorgetta) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 21 Gennaio 2013.


Processo civile – Istanza volta ad ottenere l’interrogatorio formale delle parte – Inidoneità a suscitare la confessione del legale rappresentante della persona giuridica – Inammissibilità..
La funzione dell’interrogatorio formale è quella di provocare la confessione della parte e condizione necessaria per il raggiungimento, almeno ipotetico, di detto scopo è che la parte conosca i fatti di causa. Deve quindi escludersi l’ammissibilità dell’istanza con la quale si chiede di dar luogo all’escussione del legale rappresentante di una persona giuridica, allorché i capitoli formulati non siano idonei a suscitare la confessione di quest’ultimo. (Alessandro Giorgetta) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 04 Novembre 2010.


Processo civile – Istanza volta ad ottenere l’interrogatorio formale delle parte – Inidoneità a suscitare la confessione del legale rappresentante della persona giuridica – Inammissibilità..
L’interrogatorio formale ha una natura meramente strumentale, in quanto diretto a provocare la confessione giudiziale della parte che lo deve rendere. La sua base giuridica e logica, fermo restando la disponibilità del diritto controverso, risiede pertanto nella conoscenza che la parte abbia del fatto che costituisce oggetto della prova. Tale necessario presupposto (logico prima ancora che giuridico) comporta la sua inammissibilità ogni volta che sia da escludere che il fatto rientri nella diretta conoscenza dell’interrogando. (Alberto Anelli) (riproduzione riservata)

Poiché l’amministratore delegato di un istituto di credito di rilievo nazionale non può avere ragionevolmente cognizione dei rapporti intrattenuti da un singolo correntista presso una filiale periferica della banca, l’interrogatorio formale – ove ammesso – non avrebbe alcun risultato, né favorevole, né contrario alle parti laddove reso; inoltre, in caso di mancata presentazione del legale rappresentante della banca, la controparte potrebbe chiedere di attribuire ad essa valore di indizio, con distorto effetto rispetto alla disposizione del primo comma dell’art. 232 c.p.c.. (Alberto Anelli) (riproduzione riservata)
Tribunale Parma, 31 Luglio 2006.


Processo civile – Istanza volta ad ottenere l’interrogatorio formale delle parte – Inidoneità a suscitare la confessione del legale rappresentante della persona giuridica – Inammissibilità. .
L’interrogatorio formale ha una natura meramente strumentale, in quanto diretto a provocare la confessione giudiziale della parte che lo deve rendere. La sua base giuridica e logica, fermo restando la disponibilità del diritto controverso, risiede pertanto nella conoscenza che la parte abbia del fatto che costituisce oggetto della prova. Tale necessario presupposto (logico prima ancora che giuridico) comporta la sua inammissibilità ogni volta che sia da escludere che il fatto rientri nella diretta conoscenza dell’interrogando. (Alberto Anelli) (riproduzione riservata)

Poiché l’amministratore delegato di un istituto di credito di rilievo nazionale non può avere ragionevolmente cognizione dei rapporti intrattenuti da un singolo correntista presso una filiale periferica della banca, l’interrogatorio formale – ove ammesso – non avrebbe alcun risultato, né favorevole, né contrario alle parti laddove reso; inoltre, in caso di mancata presentazione del legale rappresentante della banca, la controparte potrebbe chiedere di attribuire ad essa valore di indizio, con distorto effetto rispetto alla disposizione del primo comma dell’art. 232 c.p.c.. (Alberto Anelli) (riproduzione riservata)
Tribunale Parma, 29 Giugno 2006.


Controversie relative a rapporti di diritto patrimoniale - Interrogatorio formale del fallito - Inammissibilità.
Nelle controversie relative a rapporti di diritto patrimoniale l'interrogatorio formale del fallito è inammissibile, atteso che costui (tranne che nella ipotesi prevista dal II comma dell'art. 43 legge fallimentare) non assume la veste di parte e l'interrogatorio è finalizzato ad una confessione che sarebbe relativa a diritti di cui il fallito non può, nella pendenza del fallimento, disporre. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 20 Gennaio 1995, n. 629.