LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO II
Dell'istruzione della causa
SEZIONE III
Dell'istruzione probatoria
PARAGRAFO 3
Dell'esibizione delle prove

Art. 213

Richiesta d'informazioni alla pubblica amministrazione
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Fuori dei casi previsti negli articoli 210 e 211, il giudice può richiedere d'ufficio alla pubblica amministrazione le informazioni scritte relative ad atti e documenti dell'amministrazione stessa, che è necessario acquisire al processo.


GIURISPRUDENZA

Verifica sulla permanenza delle condizioni per beneficiare del patrocinio a spese dello Stato – Sua compatibilità con l’istruttoria sommaria tipica del procedimento sommario – Sussiste.
L’accertamento sulla effettività e la permanenza delle condizioni previste per poter godere del patrocinio a spese dello Stato di cui all’art. 127 dpr 115/2002 può essere svolto in tempi relativamente contenuti e quindi risulta pienamente compatibile con l’istruttoria sommaria tipica del presente giudizio, potendo essere demandato all’agenzia delle entrate ai sensi dell’art. 213 c.p.c. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 22 Dicembre 2015.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Sospensione dei contratti pendenti - Richiesta d'informazioni alla pubblica amministrazione - Ammissibilità.
Il giudice richiesto dell'autorizzazione allo scioglimento o alla sospensione dei contratti pendenti ex articolo 169-bis L.F. ha facoltà di chiedere informazioni alla pubblica amministrazione ai sensi dell'articolo 213 c.p.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 03 Luglio 2015.


Opposizione allo stato passivo - Principio dispositivo - Onere del creditore opponente di produrre la documentazione depositata nel corso della verifica del passivo.
Il giudizio di opposizione allo stato passivo è regolato dal principio dispositivo per cui, al pari di qualunque giudizio ordinario di cognizione di natura contenziosa, il materiale probatorio utilizzabile ai fini della decisione è solo quello prodotto dalle parti o acquisito dal giudice ai sensi degli articoli 210 e 213 c.p.c.; ne consegue che il creditore, la cui domanda di insinuazione al passivo sia stata respinta dal giudice delegato, ha l’onere di riprodurre dinanzi al tribunale, in sede di opposizione, la documentazione già depositata nel corso della fase di verifica del passivo, non potendo il giudice provvedere d’ufficio all’acquisizione di detta documentazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 14 Luglio 2014.