LIBRO PRIMO
Disposizioni generali
TITOLO I
Degli organi giudiziari
CAPO I
Del giudice
SEZIONE III
Della competenza per territorio

Art. 19

Foro generale delle persone giuridiche e delle associazioni non riconosciute
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Salvo che la legge disponga altrimenti, qualora sia convenuta una persona giuridica, è competente il giudice del luogo dove essa ha sede. È competente altresì il giudice del luogo dove la persona giuridica ha uno stabilimento e un rappresentante autorizzato a stare in giudizio per l'oggetto della domanda.

II. Ai fini della competenza, le società non aventi personalità giuridica, le associazioni non riconosciute e i comitati di cui agli articoli 36 e seguenti del codice civile hanno sede dove svolgono attività in modo continuativo.


GIURISPRUDENZA

Competenza per territorio derogabile - Persone giuridiche - Formulazione dell'eccezione - Omessa contestazione della sussistenza del criterio di collegamento indicato dall'art. 19, comma 1, ultima parte, c.p.c. - Regolamento di competenza - Rilievo d'ufficio dell'incompletezza - Ammissibilità - Ragioni.
In caso di eccezione di incompetenza territoriale sollevata con riguardo a una persona giuridica, la mancata contestazione nella comparsa di risposta della sussistenza del criterio di collegamento indicato dall'art. 19, comma 1, ultima parte, c.p.c. (cioè dell'inesistenza, nel luogo di competenza del giudice adito, di uno stabilimento e di un rappresentante autorizzato a stare in giudizio con riferimento all'oggetto della domanda) comporta l'incompletezza dell'eccezione, rilevabile d'ufficio anche in sede di regolamento di competenza, sicché l'eccezione deve ritenersi come non proposta, con radicamento della competenza del giudice adito. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 07 Agosto 2018, n. 20597.


Responsabilità contrattuale – Illegittimo diniego all’imbarco – Risarcimento del danno – Competenza territoriale – Applicabilità delle norme europee – Esclusione.
Qualora oggetto della controversia sia non solo l’esatto adempimento della prestazione del servizio di trasporto aereo, ma altresì il risarcimento dei danni subiti in conseguenza della condotta illecita del personale della compagnia aerea, non può trovare applicazione la normativa comunitaria afferente alle prestazioni di servizi, quanto piuttosto le norme procedurali vigenti nel nostro paese in tema di competenza territoriale.
È pacifico che il passeggero abbia diritto al risarcimento della somma versata per l’acquisto di un nuovo biglietto quale danno materiale subito in conseguenza della condotta illegittima tenuta dal personale della compagnia aerea. [Nella fattispecie, la passeggera aveva perso il volo a causa della contestazione circa l’impossibilità di portare in cabina, in aggiunta al bagaglio a mano, una piccola borsetta a tracolla. Il giudice, ritenuto che tale borsetta era inferiore quanto a dimensioni e ingombro ad un ombrello o un soprabito, che il passeggero è autorizzato a portare in cabina secondo il regolamento, ha ritenuto illegittimo il rifiuto opposto dal personale della compagnia aerea, condannando la stessa a rimborsare il prezzo del biglietto per il volo sostitutivo di quello perso.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Giudice di Pace Milano, 12 Settembre 2017.


Società di capitali - Denuncia al tribunale - Competenza per territorio - Sede legale della società.
Pur dovendosi dare atto di un contrasto giurisprudenziale sul punto (cfr., a favore della tesi che radica la competenza sulla base della sede effettiva della società, Trib. Monza, 26 aprile 2001; Trib. Milano, 19 febbraio 1999), tale impostazione non può essere condivisa.

Infatti, rientrando la denunzia al tribunale ex art. 2409 c.c. tra i procedimenti devoluti alla cognizione della Sezione specializzata in materia di impresa (art. 3 d.lgs. 26 giugno 2003, n. 168, come modificato dal di. 24 gennaio 2012 n. 1, convertito, con modificazioni, in l. 24 marzo 2012 n. 27), il tribunale territorialmente competente deve essere individuato nel tribunale avente sede nel capoluogo di regione nel cui ambito si trova il giudice che sarebbe stato competente secondo gli ordinari criteri di ripartizione della competenza territoriale; e secondo tali ordinari criteri, il giudice territorialmente competente va individuato in quello del luogo in cui la società ha la sede legale, come si evince chiaramente dall'art. 19 c,p.c., secondo il quale, salvo che la legge disponga altrimenti, qualora sia convenuta una persona giuridica, è competente il giudice del luogo dove essa ha la sede ovvero il giudice del luogo dove la persona giuridica ha uno stabilimento e un rappresentante autorizzato a stare in giudizio per l'oggetto della domanda.  Ne consegue che il giudice territorialmente competente è quello del luogo In cui la società ha la propria sede legale, quale risultante dal registro delle imprese,  conclusione, questa, peraltro corroborata dalla circostanza che, ai sensi dell'art. 103, disp. att. c.c., i provvedimenti del tribunale previsti dall'articolo 2409 del codice sono disposti con decreto, il quale deve essere comunicato a cura del cancelliere, entro cinque giorni, all'ufficio del registro delle imprese per l'iscrizione; e va da sé che è competente all'iscrizione soltanto il registro delle imprese del luogo in cui è situata la sede legale della società. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma, 06 Dicembre 2016.


Provvedimento non definitivo del giudice – Impugnazione – Competenza territoriale – Regolamento di competenza – Inammissibilità.
Il provvedimento del giudice adito, che, nel disattendere la corrispondente eccezione, affermi la propria competenza e disponga la prosecuzione del giudizio innanzi a sé, è insuscettibile di impugnazione con il regolamento ex art. 42 c.p.c., ove non preceduto dalla rimessione della causa in decisione e dal previo invito alle parti a precisare le rispettive integrali conclusioni anche di merito, salvo che quel giudice, così procedendo e statuendo, lo abbia fatto conclamando, in termini di assoluta e oggettiva inequivocità ed incontrovertibilità, l'idoneità della propria determinazione a risolvere definitivamente, davanti a sé, la suddetta questione. (Benedetta Di Grazia) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 03 Giugno 2015, n. 11381.


Azione revocatoria ordinaria - Competenza territoriale - Criteri di collegamento - Applicabilità degli artt. 18-20 c.p.c. - Inapplicabilità dell’art. 21 c.p.c..

Revocabilità dei trasferimenti immobiliari o della costituzione di diritti reali effettuati in sede di separazione consensuale omologata - Sussiste.
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In tema di azione revocatoria, dedotta in causa è l’obbligazione da tutelare attraverso la dichiarazione di inefficacia di un negozio che si reputa fraudolento, non già l’atto impugnato: pertanto, la competenza per territorio deve essere determinata sulla base dei criteri di collegamento di cui agli artt. 18-20 c.p.c. previsti per la materia delle obbligazioni, e non già sulla base del criterio di collegamento di cui all’art. 21 c.p.c. previsto per la materia dei diritti reali. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)

L’accordo con il quale i coniugi, nel quadro della complessiva regolamentazione dei loro rapporti in sede di separazione consensuale, stabiliscono il trasferimento di beni immobili o di diritti reali minori sui medesimi, rientra nel novero degli atti suscettibili di revocatoria. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)
Tribunale Reggio Emilia, 05 Novembre 2013.


Procedimento per ingiunzione - Incompetenza del giudice che ha emesso il decreto - Pronuncia dell'incompetenza da parte del giudice dell'opposizione - Dichiarazione di incompetenza, nullità e revoca del decreto..
Nel caso di incompetenza per valore, materia o territorio del giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo, si deve ritenere che il giudice dell'opposizione, nell’esercizio della propria competenza funzionale ed inderogabile sull’opposizione, debba pronunciare sentenza con la quale dichiari l’incompetenza del giudice che ha emesso il decreto nonché la nullità e la revoca del decreto stesso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 02 Luglio 2013.