LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO II
Dell'istruzione della causa
SEZIONE II
Della trattazione della causa

Art. 186-ter

Istanza di ingiunzione (1)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Fino al momento della precisazione delle conclusioni, quando ricorrano i presupposti di cui all'articolo 633, primo comma, numero 1), e secondo comma, e di cui all'articolo 634, la parte può chiedere al giudice istruttore, in ogni stato del processo, di pronunciare con ordinanza ingiunzione di pagamento o di consegna. Se l'istanza è proposta fuori dall'udienza il giudice dispone la comparizione delle parti ed assegna il termine per la notificazione (1).

II. L'ordinanza deve contenere i provvedimenti previsti dall'articolo 641, ultimo comma, ed è dichiarata provvisoriamente esecutiva ove ricorrano i presupposti di cui all'articolo 642, nonché, ove la controparte non sia rimasta contumace, quelli di cui all'articolo 648, primo comma. La provvisoria esecutorietà non può essere mai disposta ove la controparte abbia disconosciuto la scrittura privata prodotta contro di lei o abbia proposto querela di falso contro l'atto pubblico.

III. L'ordinanza è soggetta alla disciplina delle ordinanze revocabili di cui agli articoli 177 e 178, primo comma.

IV. Se il processo si estingue l'ordinanza che non ne sia già munita acquista efficacia esecutiva ai sensi dell'articolo 653, primo comma.

V. Se la parte contro cui è pronunciata l'ingiunzione è contumace, l'ordinanza deve essere notificata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 644. In tal caso l'ordinanza deve altresì contenere l'espresso avvertimento che, ove la parte non si costituisca entro il termine di venti giorni dalla notifica, diverrà esecutiva ai sensi dell'articolo 647.

VI. L'ordinanza dichiarata esecutiva costituisce titolo per l'iscrizione dell'ipoteca giudiziale.



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(1) Periodo aggiunto dalla l. 28 dicembre 2005, n. 263, con effetto dal 1 marzo 2006.

GIURISPRUDENZA

Istanza ex art. 186-ter c.p.c. avente ad oggetto il rilascio di un immobile – Insussistenza dei presupposti di di cui all'art. 633 comma 1 n. 1 e comma 2 c.p.c. e di cui all'art. 634 c.p.c. – Inammissibilità.
E’ inammissibile la domanda di ingiunzione ex art. 186 ter c.p.c. avente ad oggetto il rilascio di un immobile, non ricorrendo i presupposti di cui all'art. 633 comma 1 n. 1 e comma 2 c.p.c. e di cui all'art. 634 c.p.c. (Michele Cespa) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 12 Luglio 2016.


Istanza ex art.186-ter c.p.c. - Pagamento del saldo finale del conto corrente - Restituzione di somme a titolo di interessi non dovuti - Idoneità del saldaconto e degli estratti di conto corrente a comprovare il credito della Banca - Insussistenza.
Nell’ambito di un procedimento ordinario di cognizione avviato al fine di ottenere la declaratoria di nullità della clausola di un contratto di conto corrente bancario per violazione della normativa antiusura, con conseguente non debenza degli interessi addebitati, va rigettata la richiesta formulata dalla Banca convenuta di emissione di ordinanza di ingiunzione ex art.186–ter c.p.c., fondata sul cd. saldaconto e sugli estratti di conto corrente; infatti tali ultimi documenti non costituiscono la prova scritta necessaria ai fini della concessione della ordinanza, nella specifica ipotesi in cui, nell’ambito del contraddittorio instaurato, la parte attrice ha rilevato la non debenza delle somme richieste a titolo di interessi (violazione della normativa in materia di usura), così contestando la documentazione stessa nella parte in cui sono stati conteggiati gli interessi stessi. (Andrea Russo) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 10 Giugno 2016.


Parcella opinata dall’ordine competente – Sua idoneità a costituire prova scritta del credito ai sensi dell’art. 186 ter c.p.c. – Esclusione.
La parcella opinata dall’ordine competente non costituisce prova scritta del credito ai fini del rilascio della ordinanza ex art. 186 ter, primo comma c.p.c., atteso che quest’ultima norma richiama l’art. 633, primo comma n.1 e secondo comma, c.p.c. e non anche l’art. 636 c.p.c.. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 26 Novembre 2015.


Controversia soggetta (in tesi) a negoziazione assistita – Istanza di ordinanza ex art. 186 ter c.p.c. – Preclusione all’emissione della stessa per la necessità di esperire la negoziazione assistita – Esclusione .
Poiché l’ordinanza ai sensi dell’art. 186 ter c.p.c. rientra nella categoria dei provvedimenti urgenti di cui all’art. 3, comma 4, del d.l. 132/2014, la sua emissione non è preclusa dal mancato esperimento del procedimento di negoziazione assistita nei casi in cui esso è previsto quale condizione di procedibilità della domanda. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 26 Novembre 2015.


Eccezione di improcedibilità della domanda palesemente infondata – Carattere dilatorio della stessa – Sua rilevanza ai fini dell’art. 642, comma 2, c.p.c come richiamato dall’art. 186 ter c.p.c. – Sussistenza.
La palese infondatezza della eccezione di improcedibilità della domanda, per mancato espletamento del procedura di negoziazione assistita, rivela un intento dilatorio della parte che l’ha sollevata ed è quindi sufficientemente indicativa della sussistenza del presupposto del grave pregiudizio nel ritardo di cui all’art. 642, comma 2, c.p.c. come richiamato dall’art. 186 ter, secondo comma, c.p.c.. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 26 Novembre 2015.


Processo civile - Istanza ex articolo 186 ter c.p.c. del convenuto con riferimento a domanda riconvenzionale non connessa per il titolo o per l'oggetto con la domanda principale - Inammissibilità.
Deve essere respinta l’istanza ex art. 186 ter c.p.c. avanzata dal convenuto con riferimento ad una domanda riconvenzionale che non sia connessa per il titolo o per l'oggetto alla domanda principale dell'attore. (Nel caso di specie, l'attore aveva chiesto la condanna della banca al pagamento di tutti gli interessi e delle spese illegittimamente addebitate e questa aveva formulato domanda riconvenzionale e istanza ex art 186-ter cpc, deducendo l'esistenza di un riconoscimento di debito fondato su un contratto di mutuo chirografario). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 26 Marzo 2015.


 .
La richiesta di pronuncia di ordinanza contenente l'ingiunzione di pagamento o di consegna, che la parte può proporre nel corso del procedimento fino al momento della precisazione delle conclusioni ai sensi dell'articolo 186 ter c.p.c., deve essere dichiarata inammissibile in assenza della previa proposizione da parte del richiedente della domanda di merito per la quale è stata domandata l'emissione del provvedimento anticipatorio in questione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 04 Settembre 2013.


Sentenza, ordinanza e decreto in materia civile - Ordinanza di ingiunzione ex art. 186 ter c.p.c...
Non può essere concessa l’ordinanza di ingiunzione di cui all’art. 186 ter c.p.c. se l’istante non ha tempestivamente proposto in giudizio una domanda di merito avente lo stesso petitum e la stessa causa petendi che sono alla base dell’istanza di ingiunzione. (Carlotta Cappuccini) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 16 Ottobre 2012.


Processo civile – Ordinanza ingiunzione ex art. 183 ter cod. proc. civ. – Procedimento in contumacia – Mancata opposizione – Formazione del giudicato – Pronuncia di sentenza sul capo di domanda divenuto definitivo – Necessità. (11/05/2010).
L’ordinanza-ingiunzione ex art. 186 ter, codice procedura civile, emessa nei confronti della parte contumace e regolarmente ad essa notificata, ove il contumace non si costituisca nel termine di 20 giorni dalla notifica, diventa inoppugnabile e quindi la decisione sulla domanda ovvero sul capo di domanda che ne era oggetto si intende passata in cosa giudicata, con la conseguenza che, qualora il giudizio non venga definito, su istanza del creditore, con un’ordinanza dichiarativa della definitività dell’ordinanza-ingiunzione medesima, il processo deve chiudersi con una sentenza che deve dare atto della definizione dell’oggetto deciso dall’ordinanza perché passata in cosa giudicata a seguito della mancata costituzione del contumace. (Edoardo Di Capua) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 26 Gennaio 2010.


Ordinanza ex art. 186 ter c.p.c. – Competenza funzionale del giudice di primo grado – Giudizio di rinvio – Competenza della corte d’appello in veste di giudice di primo grado – Sussistenza..
In linea generale, il giudice di appello non può pronunciare ordinanza ex art. 186 ter codice procedura civile, posto che tale provvedimento rientra nella competenza funzionale del giudice di primo grado. Diverso è però il caso del giudizio di rinvio a seguito di annullamento di sentenza d’appello da parte della corte di cassazione, giudizio nell’ambito del quale la corte territoriale è giudice di primo grado e può quindi ordinare, con il mezzo processuale in questione, la restituzione delle somme pagate in esecuzione della sentenza cassata. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Genova, 13 Gennaio 2010.