LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO II
Dell'istruzione della causa
SEZIONE II
Della trattazione della causa

Art. 183-bis

Passaggio dal rito ordinario al rito sommario di cognizione (1)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Nelle cause in cui il tribunale giudica in composizione monocratica, il giudice nell'udienza di trattazione, valutata la complessità della lite e dell'istruzione probatoria, può disporre, previo contraddittorio anche mediante trattazione scritta, con ordinanza non impugnabile, che si proceda a norma dell'articolo 702-ter e invita le parti ad indicare, a pena di decadenza, nella stessa udienza i mezzi di prova, ivi compresi i documenti, di cui intendono avvalersi e la relativa prova contraria. Se richiesto, può fissare una nuova udienza e termine perentorio non superiore a quindici giorni per l'indicazione dei mezzi di prova e produzioni documentali e termine perentorio di ulteriori dieci giorni per le sole indicazioni di prova contraria.



____________________
(1) Articolo inserito dal d.l. 12 settembre 2014, n. 132, convertito dalla l. 10 novembre 2014, n. 162. La nuova disposizione si applica ai procedimenti introdotti a decorrere dall'11 dicembre 2014.

GIURISPRUDENZA

Processo civile – Art. 183-bis, c.p.c. – Passaggio al rito sommario di cognizione – Ambito di applicazione – Giudizio di opposizione a decreto monitorio – Ammissibilità.
La norma di cui all'art. 183-bis c.p.c., che riguarda i procedimenti introdotti successivamente all'11.11.2014, e che consente al Giudice di disporre il passaggio dal rito ordinario a quello sommario di cognizione, è applicabile anche ai giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo; non ostano a tale interpretazione ragioni di carattere letterale (art. 645 c.p.c.), alla luce del fatto che l'ordinanza conclusiva del procedimento sommario di cognizione partecipa della stessa idoneità al giudicato, formale e sostanziale, che contraddistingue la sentenza; al contrario, l'intento acceleratorio perseguito dal Legislatore con l’introduzione della norma in parola (pensata specificamente per le liti “meno complesse”, tra le quali rientrano sovente quelle incardinate a fini defatigatori o dilatori) rende pienamente percorribile la soluzione prospettata. (Carlo Bianconi) (riproduzione riservata) Tribunale Vercelli, 23 Marzo 2016.