LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO II
Dell'istruzione della causa
SEZIONE II
Della trattazione della causa

Art. 181

Mancata comparizione delle parti
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Se nessuna delle parti compare alla prima udienza, il giudice fissa un'udienza successiva, di cui il cancelliere dà comunicazione alle parti costituite. Se nessuna delle parti compare alla nuova udienza, il giudice ordina che la causa sia cancellata dal ruolo e dichiara l'estinzione del processo (1).

II. Se l'attore costituito non comparisce alla prima udienza, e il convenuto non chiede che si proceda in assenza di lui, il giudice fissa una nuova udienza, della quale il cancelliere dà comunicazione all'attore. Se questi non comparisce alla nuova udienza, il giudice, se il convenuto non chiede che si proceda in assenza di lui, ordina che la causa sia cancellata dal ruolo e dichiara l'estinzione del processo.



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(1) Comma sostituito dal d.l. 25 giugno 2008, n. 112, conv., con modif. dalla l. 6 agosto 2008, n. 133. Modifica in vigore dal 25 giugno 2008 ed applicabile ai giudizi instaurati successivamente.

GIURISPRUDENZA

Processo civile – Tribunale monocratico – Dichiarazione di estinzione del giudizio per mancata comparizione delle parti – Forma del provvedimento – Sentenza.
Nei procedimenti in cui il tribunale giudica in composizione monocratica, il provvedimento di estinzione del giudizio ai sensi del combinato disposto degli artt.181 e 309 c.p.c. va adottato con le forme della sentenza, trattandosi dell’unica forma idonea al raggiungimento dello scopo del provvedimento, giacché esso definisce il processo con una decisione in rito, che deve essere suscettibile di impugnazione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Termini Imerese, 05 Febbraio 2018.


Estinzione del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo prima del fallimento – Apposizione del visto ex artt. 653 e 654 c.p.c. successivamente all’apertura della procedura – Opponibilità del decreto ingiuntivo al fallimento – Esclusione..
In caso di estinzione del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo,  il provvedimento monitorio può essere dichiarato definitivo solo a seguito del passaggio in giudicato del provvedimento dichiarativo dell’estinzione medesima. Tale presupposto dev’essere positivamente verificato dal Giudice che ha emesso il decreto, con apposizione del visto ex artt. 653 e 654 c.p.c. che conferisce al provvedimento monitorio efficacia di giudicato, analogamente al provvedimento ex art. 647 c.p.c. Dev’essere, pertanto, dichiarato inopponibile al fallimento ex art. 45 L.F. il decreto ingiuntivo dichiarato definitivo ex artt. 653 e 654 c.p.c. successivamente all’apertura della procedura concorsuale, pur se l’estinzione del giudizio di opposizione sia intervenuta in data anteriore. (Raffaella Santello) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 22 Maggio 2013.


Rito sommario - Mancata comparizione delle parti - Applicazione degli articoli 181 309 c.p.c. - Esclusione - Immediata estensione del procedimento - Rilevanza del comportamento processuale delle parti rivelatore della sopravvenuta carenza di interesse..
La disciplina di cui agli articoli 181 e 309 c.p.c. è incompatibile con il rito sommario, le cui caratteristiche di speditezza suggeriscono che in caso di mancata comparizione delle parti si faccia luogo alla immediata estinzione del procedimento. A tal fine potrà parlarsi di rinuncia tacita alla domanda e di implicita accettazione della resistente evincibili dal comportamento processuale delle parti rivelatore della sopravvenuta carenza di interesse. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 11 Gennaio 2012.


Processo civile – Giudice unico – Rinuncia agli atti – Estinzione del giudizio – Provvedimento di natura decisoria – Pronuncia con sentenza – Necessità..
Davanti al giudice unico del tribunale l’estinzione del giudizio - anche a seguito di rinuncia delle parti agli atti del giudizio - deve essere dichiarata con sentenza e non con ordinanza, trattandosi di provvedimento di natura decisoria; nel caso di erronea scelta della forma dell’ordinanza, il provvedimento ha natura sostanziale di sentenza impugnabile con gli ordinari mezzi di impugnazione e non è ammissibile contro di esso reclamo al collegio ex art. 309 c.p.c., essendo tale norma applicabile solo ai giudizi di competenza collegiale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 30 Novembre 2007.