LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO I
Dell'introduzione della causa
SEZIONE I
Della citazione e della costituzione delle parti

Art. 171

Ritardata costituzione delle parti
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Se nessuna delle parti si costituisce nei termini stabiliti, si applicano le disposizioni dell'articolo 307, primo e secondo comma.

II. Se una delle parti si è costituita entro il termine rispettivamente a lei assegnato, l'altra parte può costituirsi successivamente fino alla prima udienza, ma restano ferme per il convenuto le decadenze di cui all'articolo 167.

III. La parte che non si costituisce neppure in tale udienza è dichiarata contumace con ordinanza del giudice istruttore, salva la disposizione dell'articolo 291.


GIURISPRUDENZA

Procedimento civile - Iscrizione della causa a ruolo a seguito di prima notifica dell'atto di citazione non andata a buon fine - Convenuto non costituitosi - Tardività della costituzione dell’attore - Esclusione - Conseguenze - Ordine di rinnovazione della notificazione della citazione - Nuova iscrizione della causa a ruolo - Necessità - Esclusione.
La costituzione in giudizio dell’attore, avvenuta dopo il decimo giorno successivo al compimento di un'invalida notificazione dell'atto di citazione, non è qualificabile come tardiva, ex art. 171 c.p.c., giacché il termine di cui all'art. 165 c.p.c. decorre solo in presenza di una notifica valida; pertanto, ove, in simile ipotesi, il convenuto non si sia costituito (così sanando la nullità verificatasi), il giudice deve provvedere ai sensi dell'art. 291 c.p.c. e l'attore, rinnovata con successo la notifica, non deve reiterare la propria costituzione in giudizio, iscrivendo nuovamente la causa a ruolo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 31 Maggio 2017, n. 13775.


Processo civile – Preclusioni – Eccezioni del convenuto non rilevabili d’ufficio – Domande riconvenzionali – Deduzione in comparsa di risposta – Necessità..
A seguito della modifica del secondo comma dell’art. 167 c.p.c. (sostituito dall’art. 3 del D.L. n. 238/1995, reiterato con l’art. 3 del D.L. n. 347/1995, nonché con l’art. 3 del D.L. n. 432/1995, convertito con modificazioni dalla Legge n. 534/1995 e, infine, modificato dall’art. 2 del D.L. n. 35/2005, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 80/2005), deve ritenersi che, a pena di decadenza, il convenuto debba proporre in comparsa di risposta sia “le eventuali domande riconvenzionali” sia  “le eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d’ufficio” e che, inoltre, debba anche costituirsi tempestivamente, ossia: i) almeno venti giorni prima dell’udienza di comparizione fissata nell’atto di citazione; ii) almeno dieci giorni prima nel caso di abbreviazione di termini a norma dell’art. 163 bis c.p.c.; iii) almeno venti giorni prima dell’udienza fissata a norma dell’art. 168 bis, 5° comma, c.p.c. (cfr. artt. 167, 2° comma, 171, 2° comma, e 166 c.p.c.). (edc) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 20 Aprile 2009, n. 0.


Processo civile – Costituzione del convenuto – Decadenze e preclusioni – Domande riconvenzionali ed eccezioni processuali e di merito non rilevabili d’ufficio..
Ai sensi dell’art. 167 c.p.c., coordinato con il successivo art. 171, 2° comma, c.p.c., il convenuto che non si costituisce nel termine assegnatogli dall’art. 166 c.p.c. (bensì tardivamente), decade sia dalla facoltà di proporre domande riconvenzionali sia dalla facoltà di proporre eventuali eccezioni processuali e di merito non rilevabili d’ufficio. La tempestiva costituzione in giudizio tramite comparsa di risposta rappresenta, pertanto, per il convenuto il primo ed ultimo momento utile per far valere qualsiasi difesa qualificabile come “eccezione processuale e/o di merito non rilevabile d’ufficio”. D'altronde, l’aver ancorato alla comparsa di risposta il rilievo delle eccezioni in senso stretto non può procurare alcuna menomazione del diritto di difesa del convenuto, anche perché con la Legge n. 263/2005 i termini a comparire di cui all’art. 163 bis c.p.c. sono stati ampliati (da 60 a 90 giorni se se l’atto va notificato in Italia, e da 120 a 150 giorni, se va notificato all’estero). (edc) Tribunale Torino, 06 Novembre 2008, n. 0.


Processo civile – Costituzione del convenuto – Decadenze – Onere del convenuto di proporre in comparsa di risposta domande riconvenzionale ed eccezioni non rilevabili d’ufficio – Sussistenza – Costituzione in giudizio venti giorni prima dell’udienza – Necessità..
A seguito della modifica del secondo comma dell’art. 167 c.p.c. (sostituito dall’art. 3 del D.L. n. 238/1995, reiterato con l’art. 3 del D.L. n. 347/1995, nonché con l’art. 3 del D.L. n. 432/1995, convertito con modificazioni dalla Legge n. 534/1995 e, infine, modificato dall’art. 2 del D.L. n. 35/2005, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 80/2005), deve ritenersi che, a pena di decadenza, il convenuto debba proporre sia “le eventuali domande riconvenzionali” sia  “le eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d’ufficio” in comparsa di risposta, e costituirsi almeno venti giorni prima dell’udienza di comparizione fissata nell’atto di citazione o almeno dieci giorni prima nel caso di abbreviazione di termini a norma dell’art. 163 bis ovvero almeno venti giorni prima dell’udienza fissata a norma dell’art. 168 bis, quinto comma (cfr. artt. 167, 2° comma, 171, 2° comma, e 166 c.p.c.). (edc) Tribunale Torino, 05 Novembre 2008, n. 0.