LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO I
Dell'introduzione della causa
SEZIONE I
Della citazione e della costituzione delle parti

Art. 170

Notificazioni e comunicazioni nel corso del procedimento
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Dopo la costituzione in giudizio tutte le notificazioni e le comunicazioni si fanno al procuratore costituito, salvo che la legge disponga altrimenti (1).

II. È sufficiente la consegna di una sola copia dell'atto, anche se il procuratore è costituito per più parti.

III. Le notificazioni e le comunicazioni alla parte che si è costituita personalmente si fanno nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto.

IV. Le comparse e le memorie consentite dal giudice si comunicano mediante deposito in cancelleria oppure mediante notificazione o mediante scambio documentato con l'apposizione sull'originale, in calce o in margine, del visto della parte o del procuratore. [Il giudice può autorizzare per singoli atti, in qualunque stato e grado del giudizio, che lo scambio o la comunicazione di cui al presente comma possano avvenire anche a mezzo telefax o posta elettronica nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi. La parte che vi procede in relazione ad un atto di impugnazione deve darne comunicazione alla cancelleria del giudice che ha emesso la sentenza impugnata (1). A tal fine il difensore indica nel primo scritto difensivo utile il numero di telefax o l'indirizzo di posta elettronica presso cui dichiara di voler ricevere le comunicazioni] (2).



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(1) Ai sensi dell'art. 51 del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, conv. con modif., dalla l. 6 agosto 2008, n. 133, le notificazioni e comunicazioni di cui al presente comma, sono effettuate per via telematica.
(2) La legge 12 novembre 2011, n. 183, ha soppresso, con effetto dal 31 gennaio 2012, le parole da «Il giudice può autorizzare per singoli atti» sino a: «l'indirizzo di posta elettronica presso cui dichiara di voler ricevere le comunicazioni». La l. 28 dicembre 2005, n. 263, aveva sostituito gli ultimi tre periodi del comma all'originario ultimo periodo, con effetto dal 1° marzo 2006.

GIURISPRUDENZA

Impugnazioni civili - Notificazione - Della sentenza impugnata - In genere - Notificazione della sentenza alla parte presso il domicilio eletto - Inidoneità alla decorrenza del termine breve.
In tema di impugnazioni, la notifica della sentenza effettuata alla parte personalmente presso il domicilio eletto in studio legale diverso da quello del suo procuratore, non costituisce notifica ex art. 170 c.p.c. al procuratore costituito e, quindi, non è idonea, ai sensi dell'art. 282 c.p.c., a far decorrere il termine breve per impugnare. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 05 Ottobre 2016, n. 19876.


Processo fallimentare – Opposizione allo stato passivo – Depositata telematicamente alla scadenza del termine – Indirizzata a registro non pertinente – Nullità del deposito – Inammissibilità e decadenza.
Il deposito telematico di un atto processuale in un fascicolo non pertinente è affetto da nullità perché mancante dei requisiti indispensabili al raggiungimento dello scopo ex art.156 c.p.c.. Il deposito in cancelleria infatti ha la funzione di comunicare l’atto alla controparte oltre che al giudice. Questa funzione viene del tutto a mancare se l’atto non può essere reso accessibile nel pertinente fascicolo telematico perché indirizzata altrove.
La circostanza che il deposito del ricorso, tempestivamente effettuato, era stato rifiutato dal sistema soltanto per erroneità del registro di riferimento non rende l’iniziativa processuale immune dalla decadenza/inammissibilità. Se il deposito è nullo, non vale a far salvo il rispetto del termine la circostanza che la ricevuta di accettazione sia stata generata entro la fine del giorno di scadenza. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata)
Tribunale Bologna, 04 Luglio 2016.


Deposito telematico – Perfezionamento per il mittente dalla data in cui è generata la RdAC – Raggiungimento scopo in caso di mancata accettazione del deposito da parte dell’operatore di cancelleria – Esclusione .
Il deposito telematico può dirsi eseguito per il mittente a partire dalla data in cui è generata la RdAC, come sancito dall’art. 16bis co. 7 d.lgs. 18 ottobre 2012, n. 179, ma non può farsi retroagire a tale momento l’effetto voluto dall’art. 170 c.p.c., vale a dire la comunicazione dell’atto depositato alle altre parti costituite, posto che la conoscenza dell’atto a beneficio delle parti del processo e del giudice presuppone che vi sia stata anche l’accettazione da parte dell’operatore di cancelleria, la cui prova è data dal “messaggio di posta elettronica certificata contenente l’esito dell’intervento di accettazione operato dalla cancelleria”, come previsto dall’art. 14 co. 10 del provv. DGSIA del 16 aprile 2014 (c.d. quarta pec). (Pasquale Russolillo) (riproduzione riservata) Tribunale Avellino, 01 Giugno 2016.


Mancata accettazione del deposito telematico da parte dell’operatore di cancelleria – Decadenza – Sussistenza .
In mancanza di accettazione da parte dell’operatore di cancelleria, conseguente all’esito dei controlli automatici che ha riscontrato l’anomalia “numero di ruolo non valido il mittente non ha accesso al fascicolo”, il deposito telematico non raggiunge lo scopo ed il depositante, decorso il termine perentorio, deve intendersi incorso in decadenza, salva rimessione in termini ai sensi dell’art. 153 co.2 c.p.c.. (Pasquale Russolillo) (riproduzione riservata) Tribunale Avellino, 01 Giugno 2016.


Mancata accettazione del deposito telematico da parte dell’operatore di cancelleria – Decadenza – Sussistenza – Rimessione in termini – Presupposti – Scusabilità – Esito negativo controlli automatici – Segnalazione necessità verifiche da parte della cancelleria – Affidamento nell’intervento dell’operatore di cancelleria .
Deve ritenersi non imputabile alla parte depositante il decorso del termine perentorio dovuto alla mancata accettazione dell’atto da parte dell’operatore di cancelleria quando la ricevuta generata all’esito dei controlli automatici (terza ricevuta) abbia segnalato la necessità di verifiche da parte della cancelleria, rimettendo così al vaglio finale dell’ufficio ricevente la possibilità di intervenire forzando l’accettazione o rifiutando il deposito ed ingenerando nel depositante un conseguente affidamento. (Pasquale Russolillo) (riproduzione riservata) Tribunale Avellino, 01 Giugno 2016.


Mancata accettazione del deposito telematico da parte dell’operatore di cancelleria – Decadenza – Sussistenza – Rimessione in termini – Presupposti – Scusabilità – Esito negativo controlli automatici – Segnalazione dell’errore in data successiva alla scadenza del termine.
Deve ritenersi non imputabile alla parte depositante il decorso del termine perentorio dovuto alla mancata accettazione dell’atto da parte dell’operatore di cancelleria quando il messaggio relativo all’esito dei controlli automatici segnalante un’anomalia e la necessità di verifiche da parte della cancelleria è pervenuto al depositante in data successiva alla scadenza del termine, non potendo in tal caso lo stesso attivarsi utilmente al fine di rimediare all’errore commesso entro i termini assegnati o previsti come stabilito dall’art. 13 co. 4 del d.m. 44/2011. (Pasquale Russolillo) (riproduzione riservata) Tribunale Avellino, 01 Giugno 2016.


Procedimento civile – Processo civile telematico – Deposito telematico di atto processuale in fascicolo non pertinente per errore nella compilazione del file DatiAtto – Nullità del deposito
 
Procedimento civile – Processo civile telematico – Deposito telematico di atto processuale – Nullità del deposito – Irrilevanza del perfezionamento al momento di generazione della “ricevuta di avvenuta consegna”

Procedimento civile – Processo civile telematico – Remissione in termini – Condizioni
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Il deposito di un atto processuale in un fascicolo non pertinente (per errore nella compilazione del file DatiAtto) è affetto da nullità perché mancante dei requisiti indispensabili al raggiungimento dello scopo (art. 156 cpv. c.p.c.), ossia di comunicare la memoria alla controparte (art. 170 co. 4 c.p.c.), oltre che al giudice. (Enrico Astuni) (riproduzione riservata)

L’art. 16-bis co. 7 legge 17.12.2012 n. 221, secondo cui “Il deposito è tempestivamente eseguito quando la ricevuta di avvenuta consegna è generata entro la fine del giorno di scadenza”, ha la funzione di esonerare il depositante dal rischio di tardività del deposito per ritardi di lavorazione a lui non imputabili, ma non dal rischio di nullità del deposito per carenza dei requisiti indispensabili (nella specie è stato giudicato tardivo il deposito dell’atto telematico, nel corretto fascicolo, a seguito di rifiuto del primo deposito da parte della cancelleria). (Enrico Astuni) (riproduzione riservata)

La parte che è incorsa in una decadenza a lei non imputabile nel deposito di un atto telematico (memoria ex art. 183 c.p.c.) può essere rimessa in termini. In linea di principio, la remissione in termini richiede il verificarsi di almeno una tra queste due condizioni: a) non imputabilità della causa di rifiuto del deposito; b) grave ritardo del cancelliere nell’esecuzione dei controlli manuali, accettazione/rifiuto dell’atto (Nella specie è stata esclusa la remissione in termini poiché l’errore di compilazione ricade nella sfera della parte e la cancelleria ha rifiutato l’atto erroneamente indirizzato nel giorno lavorativo immediatamente successivo). (Enrico Astuni) (riproduzione riservata)
Tribunale Torino, 11 Giugno 2015.


Procedimento civile – Rinnovazione e integrazione della citazione nei confronti di parti costituite – Notifica al procuratore costituito..
Nel caso in cui il giudice disponga la rinnovazione e l’integrazione dell’atto di citazione al convenuto, o al terzo chiamato, già costituito in giudizio, tale attività dovrà essere eseguita mediante notifica dell’atto al procuratore ai sensi dell’art. 170, comma 1, cod. proc. civ. oppure mediante deposito del medesimo in cancelleria con attestazione dell’avvenuto scambio con il procuratore medesimo. (fb) Tribunale Torino, 19 Novembre 2008, n. 0.